Semiotica
- A.A. 2025/2026
- CFU 8
- Ore 40
- Classe di laurea L-20 R
Nessuno
- I fondamenti della Semiotica
- Le principali teorie semiotiche
- La Testologia Semiotica di János Sándor Petöfi
- I problemi dell'interpretazione
"La semiotica non si occupa di segni, secondo quella che è sua definizione tradizionale, fortemente riduttiva se non fuorviante, ma di significazione, la quale per potersi concretizzare [...] deve far riferimento a testi, unità di senso che le varie società, epoche storiche, culture impiegano per far transitare i propri valori di fondo." [G. Marrone, "Prima lezione di semiotica", p. 18] E cosa sono i testi? Come si studiano? La Testologia Semiotica di János Sándor Petöfi cerca di definirli e di vedere quali sono le caratteristiche fondamentali della loro interpretazione.
Questi sono due dei punti su cui verterà il corso di Semiotica di quest'anno accademico: da una parte la significazione, dall'altra i testi. Ma bisogna fare subito alcune precisazioni. Innanzitutto, la significazione, che potremmo anche chiamare 'attribuzione di senso', riguarda tutti gli aspetti della vita umana, e non è lecito postulare a priori una differenza tra le varie forme e modi in cui avviene una qualsiasi produzione di senso. In secondo luogo, i requisiti che definiscono la testualità sono molto labili, tanto che potremmo vedere il mondo intero come un grande testo.
Dunque, da una parte i testi, dall'altra il processo attraverso il quale un soggetto attribuisce un senso. È chiaro che al centro dei nostri studi non può che esservi l'interpretazione. L'interpretazione visto come processo, ma anche come risultato di un processo, e quindi come nuovo oggetto testuale che, proprio grazie all'interpretazione, stabilisce un rapporto di derivazione rispetto al testo che lo precede.
Nel corso di quest' anno parleremo essenzialmente di tre studiosi: Gianfranco Marrone ci fornirà le basi teoriche della Semiotica; János Sándor Petöfi ci aiuterà a capire come i segni, non significando da soli, esistono solo nei testi, e sono quindi questi ultimi che vanno studiati come oggetti semiotici, centro di ogni attribuzione di senso; Umberto Eco ci servirà per capire i modi e le forme dell'interpretazione, ponendo un solido argine ad ogni tipo di deriva interpretativa.
- Marrone, G., "Prima lezione di semiotica", Laterza, Bari-Roma 2018 (TUTTO) (A)
- Eco, U., "I limiti dell'interpretazione", Bompiani, Milano 1990 (TUTTO) (A)
- Petöfi,J.S., "Scrittura e intepretazione. Introduzione alla Testologia Semiotica dei testi verbali", Carocci, Roma 2004 (pp. 13-95) (A)
- Eco, U., "Trattato di semiotica generale", Bompiani, Milano 1975 (TUTTO) (C)
- Jakobson, R., "Saggi di linguistica generale", Feltrinelli, Milano 1966 (pp. 181-218) (C)
- Goodman, N., "I linguaggi dell'arte", Il Saggiatore, Milano 1976 (pp. 91-151) (C)
- Angelini, G., "Guida allo studio della Testologia Semiotica. Introduzione al pensiero di János Sándor Petöfi", eum, Macerata 2013 (pp. 43-84) (C)
- Barthes, R., "Elementi di semiologia", Einaudi, Torino 1966 (TUTTO) (C)
- Goodman, N., "Vedere e costruire il mondo", Laterza, Bari 1988 (TUTTO) (C)
Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Ulteriori informazioni saranno fornite durante le lezioni e sulla pagina del corso
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- Lezioni frontali;
- Discussioni su tematiche proposte;
- Esercitazioni;
- Lavori di gruppo e/o individuali;
- Presentazioni, fatte da studenti e/o laureandi, di ricerche svolte in modo autonomo attinenti agli argomenti del corso;
- Visione e ascolto di materiale audio-video
La valutazione sarà prevalentemente orale, anche se agli studenti potrà essere data la possibilità di presentare una ricerca personale (compresa tra le 10.000 e le 20.000 battute) su uno dei tempi proposti e discussi a lezione.
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