Diritto internazionale penale

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-14
Andrea Caligiuri / Professore di ruolo - II fascia / Diritto internazionale (IUS/13)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Conoscenza della lingua inglese

Obiettivi del corso

Il corso si compone di una parte generale che intende offrire allo studente una
conoscenza dei metodi di analisi e dei contenuti essenziali della disciplina. La parte
speciale sarà dedicata invece all'esame del ruolo delle organizzazioni internazionali
nella definizione del sistema di giustizia penale internazionale.

Programma del corso

PARTE I - INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE PENALE

I. Introduzione. - Un quadro storico della materia. - Le fonti del diritto internazionale penale.

II. I crimini internazionali e i loro elementi. - I crimini di guerra. - I crimini contro l'umanità. - Il genocidio. - Il crimine di aggressione. - Il terrorismo come crimine internazionale autonomo.

III. La responsabilità penale individuale. - Le categorie di soggetti interessati. - Le forme di responsabilità penale. - Le cause di esclusione della responsabilità. - La responsabilità nel caso di cumulo di infrazioni o di forme di responsabilità.

IV. La repressione dei crimini. - La giurisdizione sui crimini: competenze nazionali e proliferazione delle giurisdizioni internazionali. - Il funzionamento della Corte penale internazionale. - I criteri di coordinamento tra giurisdizioni nazionali e giurisdizioni internazionali. - Le forme di cooperazione giudiziaria internazionale.

V. L'interazione tra giustizia e pace. - L'imprescrittibilità. - L'amnistia. - La giustizia di transizione.

VI. I rapporti tra diritto internazionale penale e diritto interno. - L'Italia e il processo di adattamento al diritto internazionale penale. - Le norme penali internazionali e la compatibilità con le norme a tutela dei diritti umani. - L'esecuzione delle sentenze dei tribunali penali internazionali nell'ordinamento interno.


PARTE II - LA GIUSTIZIA PENALE INTERNAZIONALE TRA UNIVERSALISMO E REGIONALISMO

VII. Le Nazioni Unite. - Il ruolo del Consiglio di sicurezza nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. - Il ruolo degli altri organi delle Nazioni Unite nella repressione dei crimini internazionali. - I rapporti con la Corte penale internazionale.

VIII. L'Unione europea. - Le competenze dell'Unione in materia penale. - Gli strumenti di cooperazione istituiti tra Stati membri. - Le peculiarità dell'azione esterna dell'Unione in materia di repressione dei crimini internazionali. - I rapporti con la Corte penale internazionale.

IX. L'Unione africana. - La lotta all'impunità in Africa e il processo di integrazione regionale. - La posizione africana in merito all'abuso del principio di giurisdizione universale. - I rapporti con la Corte penale internazionale.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Programma da 6 CFU in inglese:

- A. CASSESE, P. GAETA, International Criminal Law, 3^ ed., Oxford University Press, 2013
- GENERAL SECRETARIAT OF THE COUNCIL, The European Union and the International Criminal Court, Brussels, 2010, http://eeas.europa.eu/human_rights/icc/docs/2010_euandicc_en.pdf
- M. DU PLESSIS, T. MALUWA, A. O'REILLY, Africa and the International Criminal Court, International Law 2013/01, https://www.chathamhouse.org/sites/files/chathamhouse/public/Research/International%20Law/0713pp_iccafrica.pdf


A tutti gli studenti si consiglia, ai fini della preparazione dell'esame, la consultazione puntuale dei testi normativi fondamentali: GREPPI E., VENTURINI G., Codice di diritto internazionale umanitario, Giappichelli, 2010

Metodi didattici
  • lezioni frontali, seminari tematci, uso materiali multimediali
Modalità di valutazione
  • La prova di valutazione è scritta. In sede di esame allo studente è richiesto di
    mostrare la conoscenza degli argomenti oggetto del programma attraverso tre domande aperte.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese