Diritto internazionale penale

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-14
Andrea Caligiuri / Professore di ruolo - II fascia / Diritto internazionale (IUS/13)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Conoscenza della lingua inglese

Obiettivi del corso

Il corso si compone di una parte generale che intende offrire allo studente la conoscenza dei contenuti essenziali della disciplina, l'acquisizione di un adeguato linguaggio giuridico e una competenza metodologica che gli permetta di poter approfondire in autonomia aspetti particolari della disciplina. La parte
speciale sarà dedicata invece all'esame del ruolo delle organizzazioni internazionali
nella definizione del sistema di giustizia penale internazionale.
La frequenza del corso e il superamento dell'esame permetteranno allo studente di ottenere una conoscenza di base del Diritto internazionale penale.

Programma del corso

PARTE I - INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE PENALE

I. Introduzione. - Le fonti del diritto internazionale. - I soggetti dell'ordinamento internazionale. - La posizione dell'individuo nell'ordinamento internazionale. - Un quadro storico della materia e lo sviluppo progressivo del diritto internazionale penale.

II. I crimini internazionali e i loro elementi. - I crimini di guerra. - I crimini contro l'umanità. - Il genocidio. - Il terrorismo come crimine internazionale autonomo. - Il crimine di aggressione.

III. La responsabilità penale individuale. - Le forme della responsabilità penale. - Le cause di esclusione della responsabilità penale. - Le immunità. - La responsabilità penale di "gruppi" e "organizzazioni" in quanto tali.

IV. La repressione dei crimini. - La giurisdizione penale nazionale sui crimini - La proliferazione di giurisdizioni penali internazionali. - La struttura e il funzionamento della Corte penale internazionale. - I criteri di coordinamento tra giurisdizioni nazionali e giurisdizioni internazionali. - La cooperazione giudiziaria in materia penale.

V. L'interazione tra giustizia e pace. - L'imprescrittibilità. - L'amnistia. - La giustizia di transizione. - L'interazione tra pace e giustizia nello Statuto della CPI - La riparazione per i crimini internazionali.

VI. I riflessi del diritto internazionale penale sull'ordinamento italiano. - I meccanismi di adattamento al diritto internazionale. - L'esecuzione delle sentenze dei tribunali penali internazionali nell'ordinamento interno.

VII. Il rapporto tra diritto internazionale penale e tutela dei diritti umani. - Esegesi dell'art. 21, par. 3, Statuto della CPI. - La tutela dei diritti umani nell'ottica dell'ordinamento costituzionale italiano. - La tutela dei diritti umani nell'ottica della Corte europea dei diritti umani.

PARTE II - LA GIUSTIZIA PENALE INTERNAZIONALE TRA UNIVERSALISMO E REGIONALISMO

VIII. Il ruolo delle Nazioni Unite nella prevenzione e repressione dei crimini internazionali. - Il ruolo del Consiglio di sicurezza nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. - Il ruolo degli altri organi delle Nazioni Unite nella repressione dei crimini internazionali. - I rapporti con la Corte penale internazionale.

IX. Il ruolo dell'Unione europea nella prevenzione e repressione dei crimini internazionali. - Le competenze dell'UE in materia penale. - Gli strumenti di cooperazione istituiti tra Stati membri. - Le peculiarità dell'azione esterna dell'Unione in materia di prevenzione e repressione dei crimini internazionali. - I rapporti con la Corte penale internazionale.

X. Il ruolo dell'Unione africana nella prevenzione e repressione dei crimini internazionali. - La lotta all'impunità in Africa e il processo di integrazione regionale. - La posizione africana in merito all'applicazione del principio di giurisdizione universale. - I rapporti con la Corte penale internazionale. - La Sezione di diritto penale internazionale nell'ambito della Corte africana di giustizia e dei diritti umani.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) E. MEZZETTI Diritto penale internazionale, II. Studi Giappichelli, Torino, 2007
  • 2.  (A) M. V. S. SIRLEAF Regionalism, Regime Complexes and the Crisis in International Criminal Justice, in Columbia Journal of Transnational Law, Vol. 54, No. 699 https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2293988, New York, 2016
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Gli studenti frequentanti possono preparare l'esame sugli appunti presi a lezione e sul materiale fonito dal docente.

Libri di testo per sostenere l'esame in inglese:

- A. CASSESE, P. GAETA, International Criminal Law, 3^ ed., Oxford University Press, 2013
- M. V. S. SIRLEAF, Regionalism, Regime Complexes and the Crisis in International Criminal Justice, in Columbia Journal of Transnational Law, Vol. 54, No. 699, 2016, disponibile su https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2293988

Metodi didattici
  • 1. Taglio didattico:
    - teorico
    - studio di casi.

    2. Tipologie di lezione:
    - lezioni frontali
    - seminari tematci
    - interventi di esperti.

    3. Strumentazione adottata:
    - uso di supporti multimediali in aula [pc e proiettore]
    - visione di materiali audio-video
    - supporto di materiale on line.
Modalità di valutazione
  • La prova di valutazione è scritta. In sede di esame allo studente è richiesto di
    mostrare la conoscenza degli argomenti oggetto del programma attraverso la redazione di un elaborato (tre domande aperte). Lo studente non può consultare testi durante la prova d'esame. Per la prova d'esame lo studente ha a disposizione due ore.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese