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Fazzini Andrea

Andrea Fazzini

Professore a contratto
  • E-mail teatrorebis.comunicazioni@gmail.com
 

Andrea Fazzini, nato nel 1974 a Macerata, conseguita la laurea con lode in Storia del Teatro e dello Spettacolo, con una tesi dedicata a Jean Genet, approfondita grazie ad una borsa di studio alla Sorbonne di Parigi, dopo una parentesi romana, rientra a Macerata fondando Ecate Teatro, compagnia con la quale realizza come drammaturgo e regista diversi spettacoli, fin da subito contrassegnati da riscritture sceniche a partire da autori amati: Mnemosyne, dal corpus filosofico di Giordano Bruno, Il Supermaschio, riduzione drammaturgica dell’omonimo romanzo di Alfred Jarry, La nave dei folli, spettacolo di strada ispirato al poema di Sebastian Brandt.

Nel 2003 fonda il Teatro Rebis, con il quale organizza e frequenta laboratori con l’Odin Teatret, Yves Lebreton, Rena Mirecka, Milon Mela, Dos à deux, Yumiko Yoshioka, Mimmo Cuticchio, Leris Colombaioni, Mario Barzaghi, César Brie, Yann Marussich, Danio Manfredini, Mariangela Gualtieri, Chiara Guidi, Claudio Morganti, tra gli altri.

La poetica della compagnia, focalizzata su un linguaggio interiore, che guarda alla realtà da un punto di vista figurale, visionario, sbilanciato, si esprime attraverso spettacoli sempre contrassegnati dalla commistione tra ispirazione letteraria e rielaborazione drammaturgica e scenica, a partire dal primo spettacolo Buttadeo, riflessione intorno alla leggenda dell’ebreo errante o Lucky e Pozzo, incentrato sui rapporti di dipendenza dei due personaggi beckettiani, fino a di una specie cattiva, poema teatrale ispirato alla vita e alle opere di Sylvia Plath e a io non so cominciare_ requiem per Danilo Dolci.

Le ultime due produzioni, Scarabocchi e Il papà di Dio, nascono dalla trasposizione teatrale dei fumetti omonimi degli illustratori maicol&mirco.

Vincitore dei premi:' Claudio Gora' di Roma, nel 2006, come miglior spettacolo con Il dolce miraggio di Ulisse, 'Rota in festival' di Mercato San Severino (BN), nel 2007, come miglior spettacolo, miglior regia, migliore attrice protagonista con Lucky e Pozzo, 'Fringe2Fringe' di Napoli, nel 2009, con di una specie cattiva, finalista nel 2017 del 'Premio In-Box' di Siena e vincitore nel 2019 del Premio come miglior drammaturgia al 'Festival Utovie' di Macerata con Scarabocchi.

Ha allestito come autore e regista più di trenta opere e rappresentato i suoi spettacoli in Italia e all’estero (Romania, Francia, Svizzera, Germania, Senegal) con partecipazioni ad importanti festival, tra i quali Sant’arcangelo dei teatri, Volterra teatro, Ars Amando, Nutrimenti Terrestri, Teatri di vetro, Orestiadi di Gibellina, Mirabilia Festival, Napoli Fringe Festival, Kilowatt Festival, Festival Inequilibrio Esploso.

Sin dal principio, con il Teatro Rebis, si dedica anche ad attività di divulgazione culturale e artistica, curando la direzione artistica di vari festival (Limen Festival; Ci si incontra così, per miracolo; Che razza di sogni; Defigura, Al riparo di un tetto di fortuna) e la conduzione di numerosi corsi e laboratori rivolti principalmente alle scuole e a situazioni di marginalità sociale.

Tra i progetti condotti in ambito formativo, si distinguono quello realizzato con il Gruppo Teatrale Clorofilla di Jesi, associazione composta anche da persone con disabilità fisica e cognitiva, con il quale si arriva, attraverso un lavoro pluriennale, alla realizzazione dello spettacolo Ombra profonda siamo, ispirato all’Ubu re di Alfred Jarry, e la collaborazione con l’ong G.U.S. di Macerata, con cui, attraverso percorsi laboratoriali, realizza spettacoli e documentari con migranti richiedenti asilo politico (Strano, Si parte da una mancanza, Dwo Boye, P. - Papier Paper Papel).

Con il sostegno del Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci di Palermo, il Teatro Rebis ha inoltre iniziato un percorso volto alla sperimentazione di una proposta laboratoriale che unisca il metodo educativo non formale della maieutica reciproca alla pratica teatrale, con progetti realizzati in scuole di ogni ordine e grado.

Dal 2006 al 2015 ha diretto il Teatro di Villa Potenza (Macerata), organizzando rassegne di teatro indipendente (Giochi d’alma, dal 2011 Palpitare di nessi), e incontri, seminari e  laboratori teatrali condotti da alcuni tra i maggiori artisti della scena teatrale nazionale e  internazionale.

Dal 2004 è presidente di FOR.MA.T.I. (Forum Marche Teatri Indipendenti), ed è stato co-direttore del festival  Non ho tempo e serve tempo, dedicato, dal 2006 al 2008, rispettivamente ad Antonio Neiwiller, Demetrio Strato e Danilo Dolci.

Dal 2011 è membro e dal 2015 fa parte del consiglio direttivo di A.D.A.M (Accademia delle Arti di Macerata).

Dal 2007 fa parte del LGSAS (Libero Gruppo di Studio di Arti Sceniche), diretto da Claudio Morganti.

Attualmente sono in fase di realizzazione i seguenti spettacoli:

 

Zolla di campo, spettacolo per l’infanzia presente del bambino e quella remota dell’adulto, con drammaturgia originale di Meri Bracalente, vincitore del bando MU.D. del Centro di Residenza Artistica Regionale “ C.RE.A.RE. – Campania”, per cui è stato in residenza tra novembre e dicembre 2018 al Teatro delle Arti di Salerno, selezionato per il progetto C.U.R.A. Centro Umbro Residenze Artistiche, per cui è stato in residenza allo Spazio ZUT di Foligno, tra maggio e giugno 2019 e selezionato come secondo miglior ‘studio scenico’ al ‘Premio Nuovo Teatro’ di Osimo nel luglio 2019.

Per il 2020 sono previste delle residenze al Teatro Misa di Arcevia (AN), in collaborazione con l’A.T.G.P.T. (Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata) e a Penna San Giovanni (MC), per l’I/O Festival, in collaborazione con l’A.M.A.T. (Associazione Marchigiana Attività Teatrali).

 

Un chant d’amour, progetto che prende spunto dai cosiddetti ‘fatti di Macerata’, accaduti tra gennaio e febbraio 2018, vale a dire l’omicidio e il dissezionamento del corpo della giovane romana Pamela Mastropietro ad opera del nigeriano Innocent Oshegale, e il successivo attentato di matrice razzista del maceratese Luca Traini -  filtrati attraverso la pièce I Negri di Jean Genet, di sessant’anni precedente, che sarà rielaborata e allestita in forma di teatro d’arte di burattini, in collaborazione con il Teatro Medico Ipnotico di Parma.

Il debutto dello spettacolo è previsto per l’estate del 2020, al Kilowatt Festival di Sansepolcro (AR).

Una prima residenza di studio è stata realizzata dal regista Andrea Fazzini nel gennaio 2019 all’I.M.E.C. (L'Institut mémoires de l'édition contemporaine), tra Caen e Parigi.

Nel 2019 altre residenze sono già state realizzate a Serra de’ Conti (AN) per il Festival Nottenera e a Polverigi (AN) in collaborazione con Marche Teatro e Festival Inteatro, per sfociare a dicembre in un prima apertura al pubblico di materiali spuri, al Teatro India di Roma per il Festival Teatri di Vetro

Per il 2020 alcune residenze sono già previste a febbraio a Serra de’ Conti (AN), a marzo a Rubiera (RE), in collaborazione con La Corte Ospitale, a Parma, presso Europa Teatri, in collaborazione con il Teatro Medico Ipnotico, a Recanatti, in collaborazione con A.M.A.T. e a Sansepolcro, in collaborazione con il Kilowatt Festival.

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