Storia dell'europa orientale

  • Storia dell' europa orientale Classe: L-11
  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6, 9, 6(m)
  • Ore 30, 45, 30(m)
  • Classe di laurea LM-37, L-11(m)
Andrea Franco / Professore a contratto
Prerequisiti

E' auspicabile la conoscenza della Storia Contemporanea europea e, possibilmente, di quella Moderna.

Obiettivi del corso

Il corso intende sviluppare negli studenti la conoscenza degli avvenimenti dipanitisi nel contesto dell'Impero zarista nel corso dell'Ottocento, pure se l'analisi muoverà dal tempo di Pietro, la cui azione politica aveva ribaltato gli assetti del potere, e culminerà con il 1881, anno dell'assassinio di Alessandro II.
Una particolare attenzione verrà rivolta alle varie correnti in cui si venne ad articolare il pensiero russo nel XIX secolo, da Caadaev in avanti.
Verranno analizzate le dinamiche che caratterizzavano il rapporto fra le nazionalità presenti nel vasto Impero zarista, con particolare riguardo a quelle presenti nella parte europea del territorio.

Programma del corso

Il programma prevede innanzitutto la spiegazione del concetto storico-geografico di Europa Orientale.
Una volta illustrati i tratti generali della materia, verrà dedicata una congrua quantità di tempo al fine di spiegare i tratti generali del periodo oggetto del corso.
Terminato il cappello introduttivo, lo scopo principale sarà quello di analizzare la storia evenemenziale dello Stato russo. Una volta reso noto il significato delle riforme petrine, ulteriormente approfondite da Caterina, il corso chiarirà il significato della Guerra Patriottica condotta contro Napoleone; alla luce di ciò, risulterà più facile chiarire il significato del Decabrismo, oltre che della "Lettre Philosophique" di Caadaev.
Nel contesto dato dalla (presunta) chiusura reazionaria operata da Nicola I, verrà studiato il significato del dibattito che contrappose slavofili e occidentalisti.
Particolare rilevanza acquisiranno i movimenti risorgimentali, in specie quello polacco e quello ucraino. Di questi, si tenterà di porre in evidenza le specificità degli apporti di Mickiewicz, di Sevcenko e di Kostomarov, purtuttavia senza dimenticare il profondo legame con la cultura europea del tempo, e soprattutto con Herder a Mazzini.
Si parlerà poi della Guerra di Crimea, autentico spariacque della storia russa; in tal modo, risulterà più facile chiarire la portata delle riforme condotte da Alessandro II, ed in particolare l'eliminazione della servitù della gleba.
Il ragionamento sulla modernizzazione voluta da Alessandro II aprirà la strada a considerazioni di carattere istituzionale ed economico.
La Russia zarista, nuovamente assurta al rango di massima potenza dopo la battuta d'arresto della Guerra di Crimea, tenterà di sviluppare un progetto teso ad estendere il proprio peso politico sull'ex Costantinopoli e, in generale, sui Balcani.
Allo stesso tempo, però, la crescita demografica e altri motivi contingenti andavano depauperando le campagne, favorendo il "prurito migratorio" verso la Siberia.
Tutto il discorso sarà sviluppato con il supporto di un approccio culturologico, nel quale confluiranno molti rimandi alla letteratura russa del tempo in esame.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (C) WALICKI, Andrzej Una utopia conservatrice. Storia degli slavofili Einaudi, Torino, 1973
  • 2.  (A) KAPPELER, Andreas La Russia. Storia di un Impero multietnico Edizioni Lavoro, Roma, 2006
  • 3.  (A) RIASANOVSKY, Nicholas Storia della Russia. Dalle origini ai nostri giorni Bompiani, Milano, 2001 » Pagine/Capitoli: 217-488
  • 4.  (A) CAADAEV, Pëtr Prima lettera filosofica. Apologia di un pazzo Il Melangolo, Genova, 1991
  • 5.  (C) FRANCO, Andrea Le due nazionalità della Rus´. Il pensiero di Kostomarov nel dibattito Ottocentesco sull'identità ucraina Aracne, Roma, 2016
  • 6.  (A) FIGES, Orlando Crimea. L'ultima crociata Einaudi, Torino, 2015
  • 7.  (A) SAUNDERS David La Russia nell'età della reazione e delle riforme.1801-1881 il Mulino, Bologna, 1997 » Pagine/Capitoli: parte generale
  • 8.  (A) ROGGER Hans La Russia pre-rivoluzionaria.1881-1917 il Mulino, Bologna, 1992
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Il programma da 6 CFU potrà prevedere, a richiesta degli studenti più interessati, ulteriori materiali di studio da concordarsi con il docente.
Gli studenti non frequentanti, iscritti al corso di 6 CFU, saranno tenuti a preparare in aggiunta al programma sopra indicato, un testo a scelta fra i due seguenti:
- HUGES, Lindsay, Pietro il Grande, Torino, Einaudi, 2003;
- CINNELLA, Ettore, 1917. La Russia verso l'abisso, Della Porta edoitori, Pisa-Cagliari, 2012.
Le nazionalità:
(A) KAPPELER, Andreas, La Russia. Storia di un Impero multietnico, Edizioni Lavoro, 2006.
In alternativa, previo esplicito accordo col docente, chi desiderasse approfondire la "questione nazionale ucraina", potrà leggere:
(C) FRANCO, Andrea Le due nazionalità della Rus´. Il pensiero di Kostomarov nel dibattito Ottocentesco sull'identità ucraina, Aracne, 2016.
Chi invece volesse occuparsi dell'aspetto eurasiatico della Russia zarista, potrà leggere:
(C) FERRARI, Aldo, La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa, Scheiwiller, 2003;

Storia del pensiero russo:
(A) CAADAEV, Pëtr, Prima lettera filosofica. Apologia di un pazzo, Il Melangolo; 1991;
(A) WALICKI, Andrzej Una utopia conservatrice. Storia degli slavofili Einaudi 1973; In alternativa al testo di Walicki, il candidato potrà preparare uno dei due seguenti testi, previo esplicito accordo col docente:
(C) GROH, Dieter, La Russia e l'autocoscienza d'Europa, Einaudi, 1980;
(C) CHOMJAKOV, Aleksej, Opinione di un Russo sugli stranieri, Il Mulino, 1997 (questo testo risulterà più abbordabile di quelli presenti nella sezione "storia del pensiero russo" per chi non abbia buone basi filosofiche).

Metodi didattici
  • Il corso si articolerà attraverso la prevista serie di lezioni frontali.
    Tra i supporti utilizzati, il power-point, e la proiezione di spoezzoni di film sottotitolati in italiano.
Modalità di valutazione
  • Le modalità della valutazione saranno orali.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Russo, Francese, Inglese.Tutti i concetti affrontati a lezione saranno tradotti in italiano, in modo da coinvolgere tutti gli studenti, ivi compresi coloro i quali non studiano il russo.

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

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