Storia dell'europa orientale

  • Storia dell' europa orientale Classe: L-11
  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6, 9, 6(m)
  • Ore 30, 45, 30(m)
  • Classe di laurea LM-37, L-11(m)
Andrea Franco / Professore a contratto
Prerequisiti

E' auspicabile, ma non necessaria, una conoscenza generale della storia dell'Europa
contemporanea.

Obiettivi del corso

Il corso si prefigge lo scopo di indagare le dinamiche che portarono alla formazione
della società sovietiche, dai prodromi rivoluzionari (1905), sino alla destalinizzazione
(1956).

Programma del corso

In una prima fase, le lezioni verteranno sui modi in cui i Bolscevichi, amministrando
i gangli del poter, riuscirono a portare a compimento le varie fasi della Rivoluzione
socialista, entro un un più amplio contesto contrassegnato dalla Prima Guerra
Mondiale.
Si dirà poi della drammatica Guerra Civile, al termine della quale le forze comuniste
riuscirono a consolidare il proprio malfermo potere, in seguito alla vittoria riportata
sulle forze bianche, come pure sugli eserciti stranieri di occupazione ancora
presenti nel territorio ex-imperiale.
Si passerà poi a considerare il superamento dell'aspro "comunismo di guerra"
attraverso lo strumento della NEP, intesa quale transitoria fase in cui il potere
sovietico concesse delle aperture ai settori orientati all'economia di mercato, allo
scopo di ottenere da queste un sostegno politico.
Sarà analizzata la repressione delle Chiese, in particolare di quella già ortodossa di
Stato.
Una particolare attenzione verrà posta alla situazione dell'agricoltura, alle carestie
(in particolar modo al "Holodomor" ucraino del 1931-'33, e all'inquadramento delle
campagne nelle fattorie di Stato ("Sovkoz" e "Kolchoz").
Parallelamente, si analizzeranno l'emersione della figura di Stalin, l'organizzazione
dell'economia di piano di cui lo stesso Stalin fu fautore, e i metodi del Grande
Terrore, teso a piegare ogni resistenza sociale e politica, sia al livello delle masse,
che delle élites. Conseguentemente a ciò, si dirà del sistema repressivo che prese
forma per volontà della dirigenza negli anni di Stalin (l'"Arcipelago Gulag" di cui
parla Solzenicyn).
Concluse tali considerazione, i tempi saranno maturi per considerare il sistema
delle alleanze internazionali, culminato con il paradossale patto di non-belligeranza
siglato con il nemico ideologico per eccellenza, la Germania nazista, passato alla
storia con il nome dei sottoscrittori, Molotov e Ribbentrop.
Si dirà poi del devastante impatto della II Guerra Mondiale sulla società sovietica,
chiamata ad uno sforzo collettivo per difendere il suolo patrio contro l'invasione
nazi-fascista, ciò che per i cittadini sovietici era noto col nome di "Grande Guerra
Patriottica". Una particolare cure verrà posta all'analisi dei manifesti di propaganda
sovietici.
Si passerà poi a spiegare il significato che rivestì nella cultura sovietica il mito della
Vittoria ("Pobeda") nella guerra.
L'ultima parte del corso indagherà i modi della ricostruzione post-bellica, e la
nuova, inattesa fase di purghe varata dall'ultimo Stalin.
Infine, dopo la sua morte (1953), prenderà forma una instabile "trojka" alla guida
dello Stato: Berja, Molotov e Chrusc?v. Fra questi prevalse Chrusc?v, il quale varò,
a partire dal 1956, una coraggiosa politica di destalinizzione, tesa a favorire il
"disgelo" della società (ad esempio, la chiusura dei Gulag), ma caratterizzata allo
stesso tempo da radicali e drammatiche battute d'arresto, la più nota delle quali è
costituita dall'invasione dell'Ungheria insorta.
Si parlerà della società sovietica, dei suoi miti culturali di massa, e delle prime
partecipazioni sovietiche all'agone sportivo internazionale - dapprima boicottato, in
quanto considerato espressione della cultura borghese. L'apice di questa adesione
allo sport agonistico di massa si ebbe in occasione dell'esordio ai Giochi Olimpici di
Helsinki (1952), alle Olimpiadi Invernali di Cortina (1956).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) GRAZIOSI, Andrea L'Urss di Lenin e Stalin. Storia dell'Unione Sovietica, 1914-1945 Il Mulino, Bologna, 2007 » Pagine/Capitoli: Tutto
  • 2.  (A) GRAZIOSI, Andrea L'Urss dal trionfo al degrado. Storia dell'Unione Sovietica, 1945-1991 Il Mulino, Bologna, 2008 » Pagine/Capitoli: 1 - 190
  • 3.  (A) PIRETTO, Gian Piero Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche Einaudi, Torino, 2001 » Pagine/Capitoli: Tutto
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Programma da 9 CFU: in aggiunta ai testi sopra indicati, i candidati dovranno preparare il seguente testo:
- ROCCUCCI, Adriano, Stalin e il patriarca. La Chiesa ortodossa e il potere sovietico, Torino, Einaudi, 2011.

Metodi didattici
  • Il corso si svilupperà tramite lezioni frontali, nelle quali sarà richiesta la partecipazione
    attiva degli studenti.
Modalità di valutazione
  • Prova d'esame: orale: L'esame verterà sulle tematiche trattate durante il corso (per
    gli studenti frequentanti), e sviluppate nei libri di testo (per tutti).
    Parametri di valutazione: particolare rilievo sarà attribuito alla capacità di svolgere
    un ragionamento autonomo e personale in merito alle tematiche studiate. Sarà
    richiesto allo studente di sapersi orientare nel contesto dei fatti e delle idee in
    oggetto.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Russo

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Nessuna