Critica letteraria italiana

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea L-10
Antonio Tricomi / Professore a contratto
Prerequisiti

Conoscenza di base della letteratura italiana.

Obiettivi del corso

Al termine del corso, gli allievi dovranno palesare un'adeguata conoscenza delle principali forme e
dei più rilevanti indirizzi metodologici della critica letteraria italiana contemporanea, come pure
dovranno essere in grado di tratteggiare, almeno nelle sue tappe essenziali, l'evoluzione della
disciplina in età moderna, dimostrandosi sempre capaci di decifrare e impiegare il linguaggio e il
lessico specificamente richiesti dalla materia di studio.
In particolare, gli studenti dovranno altresì rivelare di aver appreso quale sia la parabola tracciata,
dall'unità d'Italia sino ai giorni nostri, da quella peculiare forma di critica letteraria che è la
saggistica, dimostrando di conoscere le principali opere e proposte culturali dei più importanti
saggisti italiani degli ultimi centocinquanta anni circa.

Programma del corso

Il corso si interrogherà sullo statuto e sulle funzioni della saggistica, tentando di
tracciare un panorama degli esiti più significativi e dei principali autori della critica
letteraria italiana del Novecento.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Alfonso Berardinelli La forma del saggio Marsilio, Venezia, 2002 » Pagine/Capitoli: pp. 9-158
  • 2.  (C) Romano Luperini Tramonto e resistenza della critica Quodlibet, Macerata, 2013
  • 3.  (C) Giulio Bollati L'italiano Einaudi, Torino, 2011
  • 4.  (A) Antonio Tricomi Nessuna militanza, nessun compiacimento. Poveri esercizi di critica non dovuta Galaad, Giulianova, 2014 » Pagine/Capitoli: pp. 54-66, 91-108, 197-211, 392-401
  • 5.  (A) Cesare Segre Critica e critici Einaudi, Torino, 2012 » Pagine/Capitoli: pp. 64-76, 84-97, 111-120, 143-152
  • 6.  (A) Angela Borghesi Genealogie. Saggisti e interpreti del Novecento Quodlibet, Macerata, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 9-38, 113-134, 161-218
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Programma e testi di studio valgono sia per i frequentanti, sia per i non frequentanti.

Metodi didattici
  • Il modello di riferimento sarà quello delle lezioni frontali, in ciascuna delle quali il docente cercherà
    di fornire agli studenti i fondamenti teorici, il lessico specifico e l'evoluzione storica della disciplina. Il
    più possibile, compatibilmente con le conoscenze via via acquisite e con le curiosità intellettuali di
    volta in volta dimostrate dagli allievi, si cercherà però di rendere tali lezioni dialogate, assecondando
    modalità di tipo quasi seminariale.
Modalità di valutazione
  • Il colloquio sarà esclusivamente orale.
    Tramite quesiti tesi ad accertare in ogni candidato il possesso di nozioni sia teoriche sia storiche
    inerenti la materia di studio, il docente punterà a verificare che ciascun allievo abbia acquisito non
    solo un'adeguata conoscenza della disciplina ma, ancor di più, la capacità di elaborare un autonomo
    discorso critico ricorrendo, con almeno sufficiente puntualità, allo specifico linguaggio settoriale.