Filosofia della religione

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-5
Carla Canullo / Professoressa di ruolo - II fascia / Filosofia teoretica (M-FIL/01)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti

Obiettivi del corso

Il piano di studi del corso di laurea in Filosofia, dopo il primo anno, prevede
insegnamenti di area teoretica, tra i quali l'insegnamento di "Filosofia della
religione". Gli obiettivi formativi dell'insegnamento sono, tenendo conto di quanto
previsto dall'offerta formativa del corso in Filosofia: comprensione di questioni
filosofiche che riguardano il ruolo che la religione svolge nella società e il ruolo che
le credenze hanno nella formazione dell'uomo e dei contesti culturali; saper
interpretare la religione e le religioni in modo critico; saper interpretare la crisi
della religione e le questioni che ne derivano, quali l'ateismo e il conflitto tra
religioni e culture; fornire agli studenti competenze nel lavoro di gruppo, nei processi di negoziazione della conoscenza, nel public speaking per affrontare
l'insegnamento in classi nelle quali l'integrazione religiosa e interculturale è
ormai un dato di fatto.

Programma del corso

"M. Heidegger: Fenomenologia della vita e della religione"

Il corso si propone di indagare alcuni scritti di Heidegger degli anni 1919-1923. In questi anni Heidegger dedica la ricerca sia alla fenomenologia della vita religiosa, sia ad Aristotele.
Il corso di filosofia della religione sarà dedicato ad alcuni testi di questo periodo della formazione heideggeriana, nei quali sarà soprattutto messo in luce l'emergere della questione della temporalità che diverrà centrale in "Essere e tempo". Vita e temporalità saranno perciò i due assi attorno ai quali l'opera di Heidegger sarà letta.

Durante il corso verranno proposte letture e percorsi che gli studenti potranno scegliere di esporre in forma seminariale. Per il materiale del corso si rinvia alla sezione dedicata. Qui di seguito sono indicati i testi che, sebbene siano segnalati come adottati, gli studenti potranno scegliere per il seminario.

Sophie-Jan Arrien, "L'inquiétude de la pensée : L'herméneutique de la vie du jeune Heidegger (1919-1923)", PUF, coll. « Épiméthée », Paris 2014

Sophie-Jan Arrien et Sylvain Camilleri (dir.), "Le jeune Heidegger (1909-1926). Herméneutique, phénoménologie, théologie", Vrin, Paris, 2011

S. Galanti Grollo, "Esistenza e mondo. L'ermeneutica della fatticità in Heidegger (1919-1927)", Il Poligrafo, Padova, 2002.

S. Bancalari, "Logica dell'epoché. Per un'introduzione alla fenomenologia religiosa", ETS, Pisa 2016

M. Viscomi, "La formazione di un concetto. Temporalità autentica e tempo originario in Martin Heidegger", CNx, Roma 2014

R. Dreon, "Esperienza e tempo. La condizione temporale tra ermeneutica e ontologia nel pensiero di Martin Heidegger", FrancoAngeli, Milano 2003.

S. Camilleri, "Heidegger et les grandes lignes d'une phénoménologie herméneutique du christianisme primitif", Springer, Berlin 2017.


Non vi sono differenze di CFU per frequentanti e non frequentanti.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (C) A. Fabris Filosofia delle religioni. Come orientarsi nell'epoca dell'indifferenza e dei fondamentalismi Carocci, Roma, 2012
  • 2.  (C) A. Aguti Introduzione alla filosofia della religione la Scuola, Brescia, 2016
  • 3.  (A) M. Heidegger Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele. introduzione alla ricerca fenomenologica Guida, Napoli, 2001 » Pagine/Capitoli: pp. 39-186
  • 4.  (A) M. Heidegger Fenomenologia della vita religiosa Adelphi, Milano, 2003 » Pagine/Capitoli: pp. 31-167
  • 5.  (A) Sophie-Jan Arrien L'inquiétude de la pensée : L'herméneutique de la vie du jeune Heidegger (1919-1923 PUF, Paris, 2014 » Pagine/Capitoli: testo per seminario
  • 6.  (A) Sophie-Jan Arrien et Sylvain Camilleri (dir.) Le jeune Heidegger (1909-1926). Herméneutique, phénoménologie, théologie Vrin, Paris , 2011 » Pagine/Capitoli: testo per seminario
  • 7.  (A) S. Galanti Grollo Esistenza e mondo. L'ermeneutica della fatticità in Heidegger (1919-1927) Il Poligrafo, Padova, 2002 » Pagine/Capitoli: testo per seminario
  • 8.  (A) S. Bancalari Logica dell'epoché. Per un'introduzione alla fenomenologia religiosa ETS, Pisa, 2016 » Pagine/Capitoli: Testo per il seminario
  • 9.  (A) M. Viscomi La formazione di un concetto. Temporalità autentica e tempo originario in Martin Heidegger Città Nuova, Roma, 2014 » Pagine/Capitoli: Testo per il seminario
  • 10.  (A) R. Dreon Esperienza e tempo. La condizione temporale tra ermeneutica e ontologia nel pensiero di Martin Heidegger FrancoAngeli, Milano, 2003 » Pagine/Capitoli: testo per seminario
  • 11.  (A) S. Camilleri Heidegger et les grandes lignes d'une phénoménologie herméneutique du christianisme primitif Springer, Berlin, 2017 » Pagine/Capitoli: testo per il seminario
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Il programma è formulato per il conseguimento di 6 CFU (modulo di trenta ore di lezione). Tali crediti saranno conseguiti sostenendo l'esame sui testi indicati nel programma.
Non vi sono distinzioni per fasce di CFU; il programma dell'esame è il medesimo per gli studenti frequentanti e non frequentanti. Il docente fornirà dispense che gli studenti potranno reperire presso la portineria del corso di laurea in Filosofia (via Garibaldi, 20)
Il programma vale anche per il corso di Filosofia della religione M1 (ODU 2011)

Metodi didattici
  • Una parte delle lezioni sarà tenuta dal docente e una parte sarà dialogata e
    seminariale. Nella prima parte il docente esporrà le principali nozioni teoriche
    generali e l'argomento monografico. Il materiale didattico sarà rappresentato da
    testi adottati e fotocopie fornite dal docente. La seconda parte sarà concordata dal
    docente con gli studenti, ai quali saranno fornite delle parti dei testi adottati
    da presentare ai colleghi e da discutere in aula. Vi saranno anche attività
    seminariali svolte dagli studenti e concordate insieme fin dalle prime lezioni, al fine
    di favorire la preparazione del lavoro. Scopo dell'attività didattica è favorire
    l'apprendimento dei contenuti del corso e l'acquisizione di una solida formazione di
    base (didattica frontale); favorire l'acquisizione di un linguaggio tecnico specialistico
    (didattica frontale); formare lo studente all'esposizione dei contenuti ad altri
    interlocutori (scopo della didattica seminariale e dialogata).
Modalità di valutazione
  • L'esame consiste in un colloquio orale. Il voto sarà assegnato tenendo conto della seguente griglia: sufficiente 18-22; discreto 23-26; buono 27-28; ottimo 29-30 e lode.
    Criteri di valutazione: 1-aver acquisito una conoscenza di base degli argomenti per il
    superamento dell'esame (conoscenza di tutti i testi discussi a lezione e indicati nel programma dell'esame; voto: sufficiente); 2-Aver acquisito un'adeguata conoscenza degli argomenti del corso (voto: discreto); 3-Conoscere il linguaggio tecnico e specifico dell'autore (voto: discreto/buono); 4-Mostrare padronanza dei contenuti suddetti e saper esporre con linguaggio tecnico e appropriato i contenuti appresi nel corso delle lezioni e studiati per la preparazione dell'esame (voto: buono); 5-Saper rispondere a quesiti complessi mostrando di essere capaci di comprendere le diverse implicazioni dei contenuti appresi (voto: ottimo).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

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Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

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