Teorie della giustizia

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-78
Carla Danani / Professoressa di ruolo - II fascia / Filosofia morale (M-FIL/03)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

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Obiettivi del corso

Il corso si propone l'acquisizione di conoscenze teoriche (categorie e argomentazioni) e di competenze di analisi e riflessione critica sulle teorie della giustizia; in particolare ha come obiettivo l'acquisizione della capacità di articolazione teorica e probematizzazione del tema dell'eguaglianza e della rilevanza dei fattori di "giustizia spaziale".

Programma del corso

TITOLO - Teorie della giustizia e questione dell'uguaglianza: prospettive teoriche contemporanee.
Il corso articola una riflessione su alcuni dei principali paradigmi teorici contemporanei di teorie della giustizia, in particolare focalizzandosi sulla problematica dell'eguaglianza, proponendo anche una visione dalla prospettiva della "giustizia spaziale" (che considera lo spazio non tanto come fattore di contesto ma, piuttosto, di contenuto nelle questioni di giustizia). Saranno considerate le riflessioni di: J. Rawls sui "beni primari", A. Sen sulle "capacità fondamentali", P. Van Parijs sulla "libertà reale", R. Dworkin sulle "risorse", M. Walzer sull'"uguaglianza complessa".
ll corso partecipa, in collaborazione con gli insegnamenti "Percorsi storici nel pensiero greco" (Prof.ssa Arianna Fermani) e "Psicologia dei processi cognitivi" (Prof.ssa Ivana Bianchi), allo sviluppo di un modulo interdisciplinare intitolato: "Uguale e differente: un approccio multidisciplinare a due categorie fondamentali della percezione e del pensiero".
Il modulo intende sviluppare la capacità di considerare un tema da prospettive disciplinari differenti, applicando ad esso categorie di analisi provenienti da ambiti del sapere apparentemente molto lontani, sia nei contenuti che nei metodi di indagine e quindi nei paradigmi di analisi, connettendo e integrando questi sguardi molteplici (NON si richiede che l* student* frequenti obbligatoriamente anche gli altri corsi).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) C. Danani La "giustizia spaziale" in "Itinerari. Annuario di ricerche filosofiche",, rivista, 2016 » Pagine/Capitoli: 127-156
  • 2.  (A) J. Rawls Giustizia come equità. Una riformulazione (tr. it.) Feltrinelli, Milano, 2006 » Pagine/Capitoli: § 17, § 51
  • 3.  (A) A. Sen La diseguaglianza. Un riesame critico Il Mulino, Bologna, 2010
  • 4.  (A) P. van Parijs Nuove forme dell'ingiustizia sociale e nuovi modi di combatterla in Etica pubblica, giustizia sociale, diseguaglianze (a cura di B. Giovanola), Carocci, Milano, 2016 » Pagine/Capitoli: pp. 23-31
  • 5.  (A) R. Dworkin Virtù sovrana. Teoria dell'uguaglianza Feltrinelli, Milano, 2002 » Pagine/Capitoli: § 2, § 6
  • 6.  (A) M. Walzer Sfere di giustizia (trad. it.) Feltrinelli, Milano, 2008 » Pagine/Capitoli: § 1, § 13
  • 7.  (C) J. Wolff, A. de-Shalit Disadvantage Oxford University Press, New York , 2007
Metodi didattici
  • Le lezioni si svolgono in forma dialogica, prevedendo sia esposizioni frontali sia occasioni più seminariali che consentano a* student* di esercitarsi a propria volta nella esposizione, nella argomentazione e nella analisi critica di casi-studio.
Modalità di valutazione
  • La prova è orale. Essa intende accertare se l* student* conosce le prospettive teoriche proposte, sa analizzarle e sa applicarle per la comprensione e la trattazione anche critica di casi-studio; accerta inoltre la capacità di comunicare in modo chiaro e pertinente. La prova si intende superata se l* student* conosce i nuclei teorici principali delle prospettive filosofiche proposte ed è in grado di illustrare le argomentazioni in modo coerente e chiaro. Viene valutata molto positivamente la capacità di riflessione originale.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

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Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

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