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Home Eugeni Carlo Didattica 2018/2019 Interpretazione per la comunicazione istituzionale e mediatica - lingua francese

Interpretazione per la comunicazione istituzionale e mediatica - lingua francese

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-38
Carlo Eugeni / Professore a contratto
Prerequisiti

Il corso consterà di due parti. Nella parte teorica, si affronterano alcuni concetti di base
dell'Analisi della Conversazione che possono servire a chiarire l'idea del parlato come interazione
tra i partecipanti e ad evidenziare i diversi livelli di funzionamento dello scambio dialogico (livello
di relazione interpersonale; livello di gestione dell'alternanza dei turni di parola; livello di coerenza
sintattica, semantica e pragmatica del dialogo).

Obiettivi del corso

Il corso mira a integrare le competenze interpretative già acquisite dagli studenti con competenze
specifiche in alcuni ambiti specialistici, come quelli medico, tecnico, politico e mediatico. Ha
inoltre i seguenti obiettivi specifici: (a) far acquisire allo studente i metodi e i mezzi adeguati per
poter tradurre e interpretare in consecutiva (francese-italiano; italiano-francese) discorsi autentici
in diversi ambiti di lavoro; (b) migliorare la capacità d'uso della lingua orale e della partecipazione
al parlato in ambiti istituzionali e mediatici; (c) migliorare la capacità di memorizzazione; (d)
sviluppare una maggiore attenzione verso le differenze culturali e linguistiche che possono
intervenire sia in testi monologici che dialogici negli ambiti affrontati.

Programma del corso

Da un punto di vista metodologico, si alterneranno testi monologici (da riformulare in
consecutiva classica con presa di appunti) con testi dialogici (da mediare in trattativa, con o senza
presa di appunti) e si integreranno due strategie didattiche: l'osservazione e decostruzione del
discorso e dell'interazione al fine di coglierne le componenti transazionali (volte allo scambio di
informazioni) e le componenti interazionali (volte alla creazione di relazioni); e, in misura
maggiore, la costruzione attiva di tali componenti tramite la partecipazione diretta degli studenti
ad esercitazioni che consisteranno in simulazioni di reali situazioni lavorative e che sono volte a
sviluppare la capacità di scegliere di volta in volta le strategie e le tecniche interpretative più
adeguate, integrando risorse mnemoniche e di sintesi con una rapida ed efficace annotazione
grafica. Un ruolo importante assumerà anche la dimensione dell'apprendere ad apprendere (dal
punto di vista linguistico e terminologico) e dello sviluppo della capacità di formazione autonoma
a partire dalla riflessione sulla propria produzione verbale (registrazione in classe delle mediazioni
e delle consecutive), sviluppando altresì la capacità di lavorare ed esercitarsi autonomamente e in
team.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) ROZAN, J.F. La prise de note en interprétation consécutive Librairie de l'Université Georg & Cie, , Genève, 1984 » Pagine/Capitoli: intero volume
  • 2.  (A) FALBO, C, RUSSO, M. & STRANIERO SERGIO, F. Interpretazione simultanea e consecutiva. Problemi teorici e metodologie didattiche Hoepli, , Milano, , 1999 » Pagine/Capitoli: tutto
  • 3.  (A) MACK, G. & M. RUSSO Interpretazione di trattativa : la mediazione linguistico-culturale nel contesto formativo e professionale Hoepli, , Milano, , 2005 » Pagine/Capitoli: tutto
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

i corsi saranno svolti sulla base di testi procurati dal docente

Metodi didattici
  • Lezioni frontali ed esercitazioni.
Modalità di valutazione
  • La prova orale si articolerà in due parti: (1) l'interpretazione di una comunicazione di circa 3
    minuti; (2) la discussione in francese della bibliografia scelta. I criteri di valutazione per (1)
    saranno: (a) comprensibilità e fruibilità dell'interpretazione; (b) aderenza al contenuto di
    partenza; (c) padronanza della lingua di arrivo (coesione/coerenza, lessico, registro,
    grammatica/sintassi); (d) prosodia, ritmo/tempi, aspetti non-verbali; (e) gestione delle difficoltà
    specifiche (complessità/densità/velocità, cifre, elenchi, nomi propri); (f) gestione delle attività
    linguistiche (ricezione, produzione, interazione o mediazione). La valutazione di (2) si basa, oltre
    che sulla padronanza del francese, sull'esito della preparazione del programma del corso e della
    bibliografia scelta, nonché sul giudizio globale dello studente come potenziale interprete.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

francese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

francese