Glottologia - Mod.a

  • Glottologia Classe: L-10
  • A.A. 2015/2016
  • CFU 9, 9(m)
  • Ore 45, 45(m)
  • Classe di laurea L-11, L-10(m)
Daniele Maggi / Professore di ruolo - I fascia / Glottologia e linguistica (L-LIN/01)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Buona conoscenza della grammatica dell'italiano. Gli esempi dalle diverse lingue saranno interamente trascritti e tradotti. Non sono previste propedeuticità.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di rendere consapevoli gli studenti delle finalità e dei metodi di una disciplina non prevista come a sé stante dai programmi scolastici, quale è la Glottologia, e di avviarli all'esercizio dell'analisi linguistica, fornendo loro in particolare i fondamenti metodologici della linguistica storica.
I risultati dell'apprendimento saranno verificati sulla base delle capacità di costruire un discorso argomentativo sulle problematiche metodologiche e di discutere, nell'ottica del cosiddetto problem-solving, esempi che illustrino casi di comparazione e ricostruzione in ambito indoeuropeo e, relativamente ai testi classici o italiani studiati, il rapporto fra testo originale e la sua traduzione risp. parafrasi.

Programma del corso

Contenuti:
Aspetti e momenti di storia della glottologia, con particolare riferimento alle problematiche d'ordine metodologico comportate dall'analisi storico-comparativa.

Programma del corso svolto dal professore (45 ore):
Studio della lingua e studio delle lingue. La scoperta del sanscrito, la nascita della comparazione linguistica indoeuropea e il costituirsi della glottologia come scienza autonoma nel paradigma epistemologico.
Panorama delle lingue indoeuropee e della documentazione di quelle antiche. terminologia della grammatica indoeuropea.
Friedrich Schlegel e F. Bopp.
L'idea di nazione e lo studio delle origini linguistiche: i fratelli Grimm e la filologia germanica.
Scienze umane e scienze naturali: l'albero genealogico di A. Schleicher e lo sviluppo della concezione naturalistica nei Neogrammatici; le leggi fonetiche: 'legge di Grimm' 'e legge di Verner'.
Riformulazione dei modelli: la teoria delle onde di J. Schmidt e la dimensione geografica. Leggi fonetiche e analogia: la dimensione psicologica.
La nascita dell'idea di struttura dalle implicazioni del modello neogrammaticale: F. De Saussure e la ricostruzione del vocalismo indoeuropeo; lo sviluppo dell'intuizione saussuriana nella linguistica indoeuropea del Novecento: la teoria delle laringali.
La scienza indiana dei suoni della lingua e il 'tornante' della fonetica nella linguistica della seconda metà dell'Ottocento. La fonologia strutturale e la sua applicazione alla ricostruzione dell'indoeuropeo: riformulazione della 'legge di Grimm'.
La linguistica generativo-trasformazionale e la sua applicazione alla problematica ricostruttiva in campo indoeuropeo: sulla ' legge di Grassmann' e ancora sulla 'legge di Grimm'.

Tale programma intende sviluppare, con particolare riguardo alla discussione dell'esemplificazione, alcuni punti del manuale di cui ai testi, n° 1. Gli studenti non frequentanti sostituiranno la parte svolta dal professore con il testo di cui qui sotto, al n° 3 (obbligatorie le pp. 81-306).
In connessione con le letture indicate ai testi, n° 2 (da prendere in considerazione ai fini dell'esame limitatamente alle pp. 331-353; 355-379, comprendenti i saggi intitolati "... e 'l modo ancor m'offende ..."; "Il disdegno di Guido"), gli studenti dovranno dimostrarsi in grado di parafrasare i canti dal V al X, compresi, dell'Inferno di Dante. Gli studenti, in particolare gli studenti di Lettere classiche, possono sostituire questa parte del programma (i saggi di Pagliaro e i canti dell'Inferno di Dante indicati qui sopra) con un seminario svolto dal professore (15 ore, mutuato da Glottologia m, mod. A) dedicato alla lettura linguistica di un testo latino (Livio I, 12).
Fa inoltre parte integrante del programma di Glottologia per il raggiungimento dei 12 CFU il corso di Fonetica svolto dalla prof.ssa C. Ferranti (modulo B, 15 ore).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) F. Fanciullo Introduzione alla linguistica storica il Mulino, Bologna, 2013
  • 2.  (A) A. Pagliaro Saggi di critica semantica D'Anna, Firenze, 1953 » Pagine/Capitoli: pp. 331-353; 355-379
  • 3.  (A) G. Graffi Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell'Ottocento a oggi Carocci, Roma, 2013 » Pagine/Capitoli: Ved. programma
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Il testo di cui al n° 2 (fuori commercio, reperibile presso la biblioteca del Dipartimento) è da prendere in considerazione ai fini dell'esame secondo la scelta fatta dagli studenti e comunque sia limitatamente alle pp. 331-353; 355-379 comprendenti i saggi intitolati "... e 'l modo ancor m'offende"; "Il disdegno di Guido". Il testo di cui al n° 3 è obbligatorio per i non frequentanti (pp. 81-306).

Metodi didattici
  • Lezione frontale, mirata a stimolare la partecipazione degli studenti; seminario. Trattandosi di una disciplina non prevista come a sé stante dai programmi scolastici, le lezioni presenteranno le principali nozioni teoriche e applicative che ne sono a fondamento.
Modalità di valutazione
  • Esame orale, in cui gli studenti si dimostreranno in grado di rispondere discorsivamente a domande sugli argomenti studiati, di analizzare linguisticamente un brano dai canti di Dante o dal testo di Livio come da programma (nel caso di Dante, di fornirne una parafrasi grammaticalmente e lessicalmente consapevole) e di svolgere esercizi di comparazione e ricostruzione indoeuropea proposti individualmente in forma scritta su esempi già presentati a lezione o forniti nel manuale.

    Il voto relativo al modulo sarà assegnato in base ai seguenti criteri: dimostrazione di aver studiato tutte le parti del programma; capacità di svolgere un'argomentazione partendo da un problema (che, p. e., si sia posto nella storia della glottologia) e giungendo alla soluzione o alle soluzioni di volta in volta date; proprietà di linguaggio. Il voto finale sarà assegnato sulla base dei risultati conseguiti nelle due prove relative ai moduli A e B in proporzione ai rispettivi CFU di questi.