Linguistica applicata (AL)

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-12
Diego Poli / Professore di ruolo - I fascia / Glottologia e linguistica (L-LIN/01)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Buona cultura di base, capacità di analisi in ambito linguistico , interpretazione critica.

Obiettivi del corso

Fornire al discente i principi di base dell'analisi sociologica e pragmatica della
comunicazione in contesti d'uso allo scopo di metterlo in grado di comprendere la differenza fra lingua e varietà. Ci si attende una graduale acquisizione dei principi teorici della linguistica sociologica e pragmatica oltre che della etnolinguistica, mirando a fornire competenze e capacità applicative sia in relazione all'attuale quadro noetico sia alla autonomia di analisi critica.

Programma del corso

Il tema generale riguarderà i principi di teoria della sociologia applicata allo studio delle lingue, con particolare riferimento alle competenze derivate dalla pragmatica e della etnologia. Si cercherà di sviluppare la capacità di introspezione competenza linguistica attraverso strategie mirate anche alla abilità discorsiva e argomentativa. Verranno presi in esame anche casi di studio su specifiche situazioni di interferenza all'interno delle varietà linguistiche europee e
delle loro propaggini nelle Americhe.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) G. Graffi e S. Scalise Le lingue e il linguaggio il Mulino, Bologna, 2013 » Pagine/Capitoli: Tralasciare cpitoli IV e VII
  • 2.  (A) G.R. Cardona Introduzione all'etnolinguistica Utet, Torino, 2010 » Pagine/Capitoli: Intero
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

I frequentanti e i non-frequentanti sono tenuti alla lettura del volume di Giorgio Graffi e Sergio Scalise "Le lingue e il linguaggio" il Mulino, Bologna (2013, o altre eventuali ristampe successive), tralasciando i capitoli IV e VII ; a questo volume i non-frequentanti aggiungeranno anche il testo di Giorgio R. Cardona "Introduzione all'etnolinguistica", Utet, Torino (2010, o altre eventuali ristampe successive).

Metodi didattici
  • Il corso sarà basato sulla presentazione di casi di studio derivati sia dall'italiano sia dalle principali lingue europee utili a spiegare il complesso dell'azione sociale sul fenomeno della lingua. Mediante l'applicazione di strategie didattiche mirate, il discente sarà progressivamente condotto a incrementare quelle capacità di analisi che lo mettano in grado di delineare i parametri costitutivi dei fenomeni esaminati.
Modalità di valutazione
  • Prova orale per l'accertamento delle capacità di analisi e di ricomposizione delle componenti socio-pragmatiche della lingua mirata alla verifica della maturità acquisita nell'interpretazione e nell'esposizione dei casi analizzati nel corso e nella teoria generale della interferenza. Alla valutazione dei fenomeni sincronici si affiancherà il giudizio sulle capacità argomentative sui dati sincronici della L1 a contrasto con altre lingue usate nella mediazione di fenomeni culturali, riconoscendo le relazioni e le interferenze intralingusitiche.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

La docenza sarà professata in italiano secondo l'attuale standard; l'apparato esemplificativo si servirà di numerose lingue occidentali e orientali, moderne e antiche.