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Canullo Carla

Ricercatore

Dip.to di filosofia e scienze umane (M-FIL/01)


Tel. interno: 0733 258 4318

E-mail: carla.canullo  unimc.it

Skype: ester.canullo

Presentazione

Membre de la Société francophone de Philosophie de la religion
Membre du Laboratoire de Phénoménologie et herméneutique - Paris 
Membre du reseau international de recherche "Hermi - Herméneutique Mythe Image"
Membre du conseil scientifique du"Fonds Nabert - Paris"
 
La mia formazione è avvenuta in anni in cui, presso l’Università di Macerata, oltre allo studio di “classici” della filosofia e degli autori proposti nei diversi corsi, grande attenzione era dedicata alla fenomenologia e all’ermeneutica filosofica. Insieme all’opera di Husserl, Heidegger e Gadamer, al centro dello studio e degli interessi di quegli anni erano sia il pensiero di Luigi Pareyson che quello di Paul Ricoeur, dei quali venivano affrontati, insieme ai testi in cui erano messe a tema più specificamente l’interpretazione e l’ermeneutica, le opere in cui era discusso il problema del male. L’interesse per questo tema era stato accolto dal prof. Giovanni Ferretti con l’invito ad affrontare il pensiero del filosofo francese Jean Nabert, in particolare l’opera Saggio sul male. I testi nabertiani, al momento del lavoro di tesi, non erano tutti tradotti in italiano, cosa che richiedeva anche l’approfondimento della lingua e cultura francesi, avvenuto anche grazie alla frequenza di corsi organizzati dall’Università Sorbonne (con il relativo conseguimento del diploma di certificazione linguistica rilasciato dall’istituzione francese). La necessità di tradurre o ritradurre i testi nabertiani e le competenze linguistiche al contempo acquisite, hanno costituito le premesse dell’avvicinamento all’attività di traduzione di testi filosofici e alla conoscenza più specifica del linguaggio filosofico in lingua francese, approfondito nel corso degli anni anche grazie all’insegnamento del modulo di lingua francese del corso “Analisi di testi filosofici” attivato presso il Corso di Laurea in Filosofia dell’Università di Macerata.
Dopo esser stata vincitrice di una borsa di studio del Dottorato in Filosofia e Scienze umane presso l’Università degli Studi di Perugia (coordinatore: prof. Antonio Pieretti), ho svolto la mia ricerca su autori di area francese, iniziando in tal modo a fare di quest’ultima il mio ambito di specializzazione. Il titolo di dottore di ricerca è conseguito con la discussione della tesi di dottorato Coscienza (corpo) libertà. La ricerca del soggetto concreto in Maine de Biran, Lavelle, Le Senne, pubblicata poi con il titolo Coscienza e libertà. Itinerario tra Maine de Biran, Lavelle, Le Senne. In questo lavoro, sulla scia di alcuni autori francesi, proponevo di individuare la coscienza come atto libero e già da sempre legato al corpo; una coscienza, insomma, libera perché ed in quanto incarnata. 
A partire dall’anno 2000 in occasione dell’assegnazione dell’assegno di ricerca dedicato alla fenomenologia e all' ermeneutica nella filosofia francese contemporanea, ho iniziato a collaborare anche con il "Laboratoire de Phénoménologie et Philosophie herméneutique" di Parigi, con il quale la collaborazione prosegue a tutt'oggi.
Un terzo ambito di ricerca è rappresentato dagli studi sull’opera del fiolosofo francese Jean Nabert, per studiare l'opera del quale è stato istitutito il "Fonds Nabert", di cui sono correspondant per l'Italia.
Infine, il lavoro di traduzione che ha accompagnato la ricerca nei tre ambiti descritti, oltre a favorire la conoscenza e diffusione di opere che sono espressione delle più recenti ricerche, ha iniziato a rappresentare, nel tempo, un tema di riflessione. Di qui gli articoli e la ricerca sulla traduzione secondo una curvatura non linguistica ma filosofica. Questa ricerca sta proseguendo soprattutto nella direzione del dialogo interculturale ed interreligioso, concernendo la possibilità di tradurre sempre e altrimenti parole e concetti per favorire un reale incontro tra differenze irriducibili. La traduzione, dunque, come contributo filosofico e culturale alla comprensione di differenze destinate a restare tali, naturalmente, salvando un fondo di incomprensibilità, certamente, ma che possono anche tradursi reciprocamente, dove la traduzione non intende annullare le differenze ma cerca modi di “dirle altrimenti” affinché invitino anche a pensare altrimenti temi e motivi caratterizzanti la nostra cultura. Dunque la traduzione come esperienza nella quale accade la traduzione di testi, culture e filosofie “altre” affinché la nostra cultura e il nostro pensiero siano rinnovati e internamente tradotti.
Traduzione come ri-traduzione della filosofia, dunque, e ricerca di possibilità altre di ri-pensare i temi della tradizione, anche metafisica. Traduzione “tra culture”, “tra religioni” ma anche “tra concetti”: ‘ché lo studio sulla fenomenologia francese e sull’ermeneutica contemporanee, ma anche sullo spiritualismo francese e sulla filosofia riflessiva di Nabert, lascia in eredità il pensare ancora tematiche mai del tutto abbandonate e sempre consegnate a nuovi inizi.

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  • Filosofia del Dialogo interreligioso- recupero lezioni

    29/02/2012 Le lezioni di Filosofia del Dialogo interreligioso saranno recuperate i giorni 7 14, 28 marzo e 4 aprile, ore 10-11
  • Lettorato del corso istituzionale di Filosofia teoretica

    21/02/2012

    Le lezioni del lettorato del corso istituzionale di Filosofia teoretica, nel mese di marzo, oltre che nell'orario già comunicato, si terranno  il giovedì 1,8,15,22  ore 9-11

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