|
|
Lingua letteraria e linguaggi settoriali
- CFU 6
- Prerequisiti
Conoscenza ottima dell'italiano sia scritto che orale. Conoscenza molto buona del profilo della letteratura italiana dalle origini alla contemporaneità.
- Obiettivi formativi
Il corso si pone l'obiettivo di istruire lo studente circa la pluralità della lingua letteraria da un lato e dei linguaggi settoriali dall'altro. Per quanto riguarda la lingua letteraria, ci si soffermerà quest'anno in particolare su Giacomo Leopardi; lo studio dei linguaggi settoriali favorirà invece la loro abilità nel riconoscerli e nell'utilizzarsi, oltre illustrare un settore della lingua non diffusamente conosciuto.
- Programma del corso
FREQUENTANTI Le origini della lingua italiana: panorama introduttivo. La "questione della lingua": sue tappe e suoi momenti fondamentali. Vi è stato l'approdo a una "koinè" linguistica in Italia? Lingua e dialetti. La lingua di Giacomo Leopardi. Il pensiero linguistico di Leopardi. La struttura del testo tra coesione e coerenza. Le figure retoriche e il linguaggio figurato. Esempi di lingua letteraria attraverso i secoli: prosa e poesia. Il linguaggio giornalistico. Il linguaggio televisivo. Il linguaggio giuridico. Il linguaggio medico. Il linguaggio burocratico e il "burocratese". Il linguaggio informatico La terminologia sportiva. Il linguaggio della pubblicità.
NON FREQUENTANTI Gli studenti non frequentanti integreranno lo studio dei libri indicati per i frequentanti (Geddes da Filicaia e Serianni), con lo studio integrale dei volumi di Maurizio Gotti, "Linguaggi specialistici", Scandicci, La Nuova Italia, 1991, e di Gianluca Colella, "Che cos'è la stilistica", Roma, Carocci, 2010.
-
Testi (A)dottati, (C)onsigliati
-
1.
(A)
Luca Serianni
Italiani scritti
Il mulino
2005
-
2.
(A)
Costanza Geddes da Filicaia
Con atti e con parole. Saggi sul pensiero linguistico di Leopardi
Rubbettino
2011
» Pagine/Capitoli: 90
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
|
News
|