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Lingua e traduzione cinese I

  • CFU 6, 15
  • Prerequisiti

    E' richiesta una buona conoscenza della lingua inglese e, preferibilmente, anche del francese. Per gli studenti non di madrelingua italiana è richiesta anche una buona conoscenza dell'italiano.

  • Obiettivi formativi

    Avviare lo studente alla conoscenza della scrittura cinese e delle strutture base della frase. Dotare lo studente di un bagaglio lessicale di 500 parole. Preparare lo studente affinché a fine corso sia in grado di comprendere un testo elementare letto in cinese, di sostenere brevi conversazioni su argomenti legati alla quotidianità, di tradurre frasi semplici dall'italiano.

  • Programma del corso

    Le lezioni, dedicate allo studio sistematico della lingua cinese, sia scritta, sia parlata, saranno organizzate secondo un grado di progressiva difficoltà. Lo studente verrà dotato di competenze relativamente agli elementi della grammatica cinese di base e sarà formato sulle caratteristiche morfologiche e sintattiche del mandarino. Nozioni generali e propedeutiche allo studio della lingua verranno offerte anche in merito al sistema fonologico cinese, alla trascrizione pinyin e alla scrittura dei morfogrammi. Propedeutiche alla studio della lingua saranno la breve trattazione di alcune nozioni relative alle aree linguistiche della Cina, alla storia della lingua e la precisazione di ciò che s’intende per “cinese mandarino”, in termini di caratteristiche generali della lingua cinese moderna e di sua distribuzione sul territorio. Verranno, quindi, illustrati il sistema fonologico cinese, la trascrizione pinyin e le norme di base che regolano la scrittura dei caratteri, sia per quanto concerne l’ordine dei tratti, sia la tipologia degli stessi, facendo riferimento ai radicali e alla loro funzione nella lingua scritta. La trattazione dettagliata delle strutture sintattiche verrà preceduta da una descrizione delle cinque caratteristiche tipologiche del mandarino (monosillabismo, uso dei toni, analiticità, uso dei classificatori, ordine della parola), ponendo l’accento in particolar modo sul cinese come lingua isolante del tutto priva di flessioni e sulle strategie di cui esso si serve per strutturare la frase. Saranno presentate le sei componenti sintattiche del cinese: soggetto, predicato, complemento oggetto, determinanti del soggetto e del complemento oggetto, determinanti del predicato, complementi verbali. Lo studio del complemento oggetto verrà, inoltre, approfondito, distinguendo un complemento oggetto diretto, uno interno, uno intrinseco ed uno sottinteso. Analogamente, il predicato verrà distinto in predicato verbale, predicato aggettivale e predicato sostantivale. Sulla base degli strumenti acquisiti, si procederà all’analisi grafica della frase e delle strutture soggetto/predicato e tema/commento, esaminando in dettaglio i rapporti tra tema e soggetto. Lo studio affronterà la differenza strutturale sussistente tra frasi affermative e forme interrogative, con riferimento alle interrogative specifiche, alle interrogative alternative, a quelle a scelta definita e a quelle a scelta esclusiva. Parallelamente, verranno spiegati tutti i sostituti interrogativi, i sostituti indefiniti ed i sostituti dimostrativi, nonché le varie possibilità offerte dal cinese per esprimere una risposta breve, sia affermativa, sia negativa. L’esame dei classificatori, come elemento peculiare della lingua in questione, si svilupperà definendo i più ricorrenti ed illustrandone l’uso specifico, affiancandolo poi a quello dei numerali. Ampio spazio sarà dedicato alla presentazione degli avverbi, nonché all’insieme delle forme che operano come indici logici sui gruppi verbali e, in particolare, si guarderà da vicino la determinazione verbale costituita mediante la particella strutturale "de". La determinazione verrà peraltro approfondita, riconoscendo sia una determinazione semplice, accompagnata dalla spiegazione relativa al raddoppiamento degli aggettivi, sia una determinazione complessa, accompagnata dalla spiegazione relativa all’ordine dei suoi costituenti. Saranno anche illustrate le preposizioni più comuni e verrà spiegato l’uso dei relativi gruppi preposizionali quali determinanti verbali. Dell’assai ampio apparato di forme di congiunzione di cui dispone la lingua cinese, verranno considerate le principali e la locuzione "zai…..de shihou", impiegata in qualità di connettore. In merito al gruppo verbale, verranno considerati significato e modalità del raddoppiamento del verbo, sarà studiato nel dettaglio l’aspetto dell’azione, mentre relativamente alle costruzioni verbali complesse ci si soffermerà sulle costruzioni seriali.

  • Testi (A)dottati, (C)onsigliati
    • 1.  (A) Yang Jizhou Hanyu Jiaocheng, Voll. 1A e 1B Beijing yuyan wenhua daxue 2001 » Pagine/Capitoli: Vol. 1A, pp. 131 - Vol.1B, pp. 192
    • 2.  (A) AA.VV. Concise English-Chinese/Chinese-English Dictionary Commercial press e oxford university press 2003 » Pagine/Capitoli: Pp. 676
    • 3.  (C) Giorgio Casacchia, Bai Yukun Grande Dizionario Cinese-Italiano Isiao 2009 » Pagine/Capitoli: Pp. 2000
  • Altre informazioni / materiali aggiuntivi

    Sia per gli studenti che intendano acquisire, tramite questo insegnamento, 15 CFU, sia per quelli che vogliano acquisire 6 CFU gli strumenti didattici ed i programmi risultano essere i medesimi. Della differenza verrà tenuta considerazione nell'ambito della prova scritta che, per gli studenti che intendano sostenere l'esame da 6 CFU, non includerà né il dettato, né la traduzione di frasi dall'italiano.
    E' fortemente consigliata la frequenza al corso.

  • Metodi didattici
    • lezione frontale
  • Modalità di valutazione
    • scritto
    • orale
  • Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

    Cinese

MATERIALI DIDATTICI


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