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Pagliacci Donatella

Ricercatore

Dip.to di filosofia e scienze umane (M-FIL/03)


Tel. interno: 0733 258 4311

E-mail: d.pagliacci  unimc.it

Insegnamenti

2011/2012

2010/2011 apri sezione

2009/2010 apri sezione

Altre info

Bacheca avvisi

  • Antropologia filosofica: variazione lezione

    15/04/2012 Si avverte che la lezione di lunedì 16 aprile delle ore 15.00 è stata posticipata a giovedì 19 aprile. L'orario e l'indicazione dell'aula saranno pubblicati dalla Segreteria della Facoltà di Lettere. Le altre lezioni si svolgeranno regolarmente.
  • Antropologia Filosofica: indice degli argomenti svolti (a.a.2010/2011: M2)

    24/08/2011 Per l'indice degli argomenti si veda il file allegato al Modulo (M2)
  • Antropologia Filosofica (M1)

    31/12/2010 Gli studenti possono consultare l'indice degli argomenti per il Modulo M1 di Antropologia Filosofica a.a. 2010-2011.
  • Programma del Corso (II semestre)

    01/07/2010 Antropologia Filosofica a.a. 2009-2010 Il posto dell’uomo nel mondo. L’essere nel corpo secondo Helmuth Plessner I. Argomenti trattati 1. Helmuth Plessner (1892-1985) e il tema del corpo: a. Clima culturale in cui matura la svolta antropologica b. Il contributo della ricerca antropologica c. L’intento di Plessner (rapporti con la fenomenologia e le scienze biologiche; il confronto con Dilthey, Scheler e Heidegger). 2. Scopo della ricerca: a. Le epoche e le parole redentrici: ragione, evoluzione, vita. b. Dipendenza dalla natura: nuovo legame tra natura e spirito c. Evoluzione creatrice (“forza organizzatrice che abbraccia la natura”) d. Bergson e Spencer e. Di fronte alla storia f. Compito della filosofia 3. Filosofia della vita dal punto di vista della scienze dello spirito: a. Ripartire dal criticismo b. Scienze della natura e scienze dello spirito c. Comprensione di una teoria fisica d. Ricerca sociologica e destino e. Con Kant, oltre Kant: ampliamento della teoria della conoscenza f. Dilhey: studio e significato della vita g. Il passaggio all’antropologia filosofica h. Rilanciare la questione dell’uomo 4. Piano di lavoro per la fondazione della filosofia dell’uomo: a. Scienze dello spirito e filosofia della natura b. Comprensione ed espressione mimica c. L’unica via: scienza che deve comprendere l’intero circuito dell’esistenza e della natura. d. Contributo della fenomenologia: mezzo e scopo e. Oggetto della ricerca antropologica: fondazione delle scienze dello spirito attraverso l’ermeneutica f. Visione dell’uomo g. Direzione orizzontale h. Estesiologia dello spirito i. Puntualizzazione semantica: soggettività e relatività al soggetto; personalità e relatività alla persona; corpo e corporalità j. Direzione verticale: i. Analisi dell’essenza del vivente. 5. Estensione come mondo esterno: a. Realismo naturale: apertura al mondo b. Interpretazione empirica: io sono nel mio corpo, il mio corpo racchiude il sé c. Caratteri dell’ubicazione: il sé è il qui e non è nel qui d. Ordinamento interno e. Tesi che derivano dal principio di immanenza: percezione interna e percezione esterna f. Comprendere il corpo: corporeità organizzata in un sistema vivente g. Il principio della rappresentazione: legame tra l’Io e il proprio corpo h. Inaccessibilità dell’io estraneo i. Il tema: duplicità d’aspetto j. La duplicità nella modalità fenomenica della cosa percepita: totalità esistente k. Il fenomeno: come aspetto, lato della cosa l. Sconfinamento: nucleo sostanziale e lati possibili m. Aspettività: possibilità di contrapporsi ad un soggetto garantita dal fenomeno n. Spazialità: continuum, centro e periferia spaziale o. Precisazione: vivente come ente portatore della divergenza p. Formulazione più ristretta del tema: superamento di equivoci: sostanza e nuclearità sostanziale q. Intuizione e riflessione r. Compito: datità degli oggetti della percezione s. Duplicità di aspetto: Köhler contro Driesch t. Meccanicismo e vitalismo u. Totalità v. Oltre il meccanicismo e vitalismo w. Il limite: distinguere tra chi è limite e chi ha limite x. Contorno: entità relativa y. Definizione della vita: funzionale e categoriale z. Intuizione e non deduzione: modali indicativi e costitutivi aa. La vita: divenire, processo, evoluzione bb. La morte: vuole che la si muoia 6. Modalità di esistenza della vitalità: a. Indicatori della vitalità: plasticità, irregolarità regolare, ritmo, movimento vitale, irrazionalità e spontaneità. b. Posizionalità dell’essere vivente c. Carattere processuale e dinamico della forma vivente: passaggio e permanenza d. Persistere e permanere-passare e divenire e. Processo: divenire come sintesi di passaggio e permanenza. f. Carattere evolutivo del processo vitale g. Sviluppo: dal passato al futuro h. Crescita e differenziazione i. Invecchiamento e morte j. Il limite: il corpo che implica il limite è oltre sé e in sé k. Equipotenzialità armonica delle parti l. Differenziazione qualitativa dell’organismo 7. Modalità dell’organizzazione dell’essere vivente: pianta a. Il ciclo vitale: possibilità e verità di essere fine e mezzo di sé b. Assimilazione e dissimilazione: conservazione, dissoluzione, posizionalità c. Adeguamento e adattamento: adattabilità, campo posizionale d. Riproduzione, ereditarietà, selezione: invecchiamento e ringiovanimento e. Forma aperta: pianta: apertura all’esterno, incompiutezza f. Forma chiusa: animale: indipendenza, sopportazione passiva-formazione attiva, grandezza intensiva, parassitismo 8. La sfera dell’animale: a. Centralità e frontalità b. L’associazione di stimolo e reazione con esclusione del soggetto: L’associazione di stimolo e reazione attraverso il soggetto: inclusione nel campo circostante sul piano sensoriale, eccedenza del dato c. L’articolazione del campo circostante dell’animale come complesso qualitativo cosale: azione, reazione e percezione; unità del piano e unità degli impulsi, mancanza del negativo d. Intelligenza: risoluzione di un compito e. Memoria: antecedente, funzionalità 9. La sfera dell’uomo: a. La posizionalità della forma eccentrica. L’io e il carattere della persona: essere dato a qualcuno, centro posizionale, posizione eccentrica, incorporazione b. Mondo esterno, mondo interno, mondo comune: presenza e se stessi, apertura all’altro, anima, coscienza e spirito c. Leggi antropologiche fondamentali: 1. Legge della artificialità naturale 2. Legge della immediatezza mediata 3. Legge della posizione utopica 10. Eccentricità e umanità dell’uomo 11. Eccentricità e trascendenza 12. Teomorfismo, zoomorfismo, ontomorfismo II. Bibliografia 1. Testi Adottati - H. PLESSNER, I gradi dell'organico e l'uomo. Introduzione all'antropologia filosofica, Bollati Boringhieri, Torino, 2006 - O. TOLONE, Homo absconditus. L'antropologia filosofica di Helmuth Plessner, ESI, Napoli, 2000 2. Testi Consigliati: - H. PLESSNER, Antropologia dei sensi, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007 - H. PLESSNER, L'uomo: una questione aperta, Armando, Roma, 2007 - H. PLESSNER, Il riso e il pianto, Bompiani, Milano 2001. - A. BORSARI, M. RUSSO, Helmuth Plessner. Corporeità, natura e storia nell'antropologia filosofica, Rubettino, Soveria Mannelli, 2005 - M. RUSSO, La provincia dell'uomo. Studio su Helmuth Plessner e sul problema di un'antropologia filosofica, La città del sole, Reggio Calabria, 2000 - P . PRINI, Il corpo che siamo. Introduzione all'antropologia etica, Sei, Torino, 1991 - W. SCHULZ, Le nuove vie della filosofia contemporanea. Vol. 3: Corporeità, Marietti, Genova, 1988 - U. GALIMBERTI, Il corpo. Antropologia, psicanalisi, fenomenologia, Feltrinelli, Milano, 1983. Docente Donatella Pagliacci
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