|
|
Conservazione e gestione del patrimonio audiovisivo
- CFU 6
- Prerequisiti
Nessuno
- Obiettivi formativi
Alla fine del corso gli studenti dovrebbero essere in grado di: 1) tracciare l’evoluzione storica del cinema; 2) esaminare i maggiori registi e autori di riferimento; 3) discutere le principali questioni poste dal film come bene culturale; 4) situare i testi filmici esaminati nel loro contesto storico, materiale e culturale; 5) riconoscere e utilizzare il lessico basilare degli studi di settore.
- Programma del corso
L’assemblea generale dell’Unesco, riunitasi nel 1980 a Belgrado, stabilì che il cinema è un bene culturale, ma ritenendo che non fosse adeguatamente tutelato e corresse ancora il rischio di andare sistematicamente distrutto, raccomandò agli stati membri di adottare misure atte alla sua preservazione. Analogamente ai quadri, alle statue, ai monumenti, alle opere teatrali e musicali realizzate nel corso della civiltà umana, i film costituiscono un patrimonio che, per usare l’espressione dell’Unesco, appartiene all’umanità. Il corso intende ripercorrere le principali linee di sviluppo della storia del cinema, con particolare attenzione per la base materiale del film (supporto, formato pellicola, formato fotogramma, colore, ecc.) e per le problematiche connesse alla sua conservazione (nascita dei cineclub, emergenza delle prime forme di tutela del film, nascita delle cineteche, affermazione della cultura del restauro, ecc.).
-
Testi (A)dottati, (C)onsigliati
-
1.
(A)
S. BERNARDI
L'avventura del cinematografo
Marsilio
2007
-
2.
(A)
P. CHERCHI USAI
La cineteca di Babele, in G.P. Brunetta (a cura di), Storia del cinema mondiale
Vol. 5, einaudi
2001
» Pagine/Capitoli: pp. 965-1068
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
|
News
|