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Filosofia dell'educazione
- CFU 10
- Prerequisiti
Lo studente può essere facilitato dalla conoscenza degli elementi di base delle scienze umane.
- Obiettivi formativi
Si studieranno alcuni temi e problemi di filosofia dell’educazione in riferimento al paradigma storico-culturale del pragmatismo classico nordamericano. L'obiettivo è quello di confrontarsi con uno specifico contesto storico-epistemologico per valutarne l'attualità e il potenziale educativo in relazione alle strutture di senso e ai paradigmi formativi della contemporaneità.Le finalità sono legate all'acquisizione di competenze critiche e di abilità di analisi e sintesi.
- Programma del corso
Il corso intende valutare criticamente quale il ruolo politico del sapere pedagogico e in funzione di quale democrazia, in un contesto di pluralismo culturale e di complessità sociale. In uno spazio di confronto con il pensiero di William James e John Dewey in riferimento alle connotazioni classiche della tradizione pragmatista americana, si approfondiranno l’estensione dello spirito del pragmatismo al «mondo della vita», il problema del conoscere, nella sua interezza, al centro di una riflessione culturale per la quale assume rilevanza sostanziale il concetto eminentemente pedagogico di verita'. Tale analisi condurra' ad un ulteriore conrfronto con il pensiero del filosofo neopragmatista Richard Rorty. Il tratto caratteristico e distintivo dell’opera di Rorty è uno schietto pragmatismo sviluppato sulla base di una nozione di verità, che non consiste in una relazione di corrispondenza fra pensiero, linguaggio da un lato e realtà dall’altro, bensì in un rapporto fra i nostri pensieri e azioni da un lato e la loro utilità individuale e sociale dall’altro. Riecheggiando il motto di William James, Rorty asserisce che «True is what is good in the way of belief»: vero è ciò che buono dal punto di vista della credenza e afferma un pragmatismo che rifiuta ogni strategia intellettuale e culturale di tipo fondazionalista. Non esistono fondamenti astorici e apodittici alla base dei nostri saperi che invece variano nel corso della storia. Rorty mette in discussione conseguentemente il primato della filosofia sugli altri saperi, ascritto dalla nostra tradizione culturale, da Aristotele fino a Kant e anche oltre, che l’aveva assunta come «la regina delle scienze». In realtà per il filosofo americano la filosofia diviene un genere del discorso su di un piano di parità accanto ad altri discorsi e testualità quali sono la scienza, la poesia, la narrativa, la dottrina politica, l'educazione.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
Richard Rorty
Verita' e progresso.Scritti filosofici
Feltrinelli
2003
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2.
(A)
Richard Rorty, Pascal Engel
A cosa serve la verita'
Il mulino
2007
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3.
(C)
Franco Cambi
Introduzione alla filosofia dell'educazione
Laterza
2008
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4.
(C)
Richard Rorty
Verita' e liberta'
Transeuropa
2008
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Ulteriori materiali di ricerca ( fotocopie e/o dispense) saranno messe a disposizione dal docente durante il corso.
Per gli studenti frequentanti si prevede la scelta di una selezione critica di capitoli dei due testi adottati e di quelli consigliati. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare il programma d'esame direttamente con il docente.
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
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News
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Filsofia dell'educazione
19/03/2012
Si informano gli studenti non frequentanti che il programma d'esame di questa disciplina comporterà lo studio per intero dei seguenti due testi: F.Cambi, Manuale di Filosofia dell'educazione; P.Engel, R.Rorty, A cosa serve la verità; e in aggiunta il testo di F.Santoianni, Richard Rorty. L'implicito pedagogico, La Nuova Italia, Firenze, 2005.
Si invitano,pertanto, gli studenti non frequentanti ad attenersi a questa precisa indicazione bibliografica di programma d'esame.
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