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Storia dell'arte medievale
- CFU 9, 6(m)
- Prerequisiti
Oltre a possedere una conoscenza di base della terminologia storico-artistica, sarebbero auspicabile che gli studenti avessero seguito le lezioni o sostenuto un esame di Storia Medievale.
- Obiettivi formativi
A - Fornire una conoscenza di base dei fenomeni artistici nel Medioevo e una corretta strumentazione metodologica per valutarne gli aspetti formali, storici e culturali. B - Approfondire la conoscenza di un'opera cardine della pittura del Trecento in Italia, nei suoi aspetti formali, storici, politici, religiosi e culturali.
- Programma del corso
Parte prima (30 ore, CFU 6) - Istituzioni di storia dell'arte medievale. Attraverso l'analisi delle diverse categorie di manufatti (architettura, scultura, pittura, arti applicate), si traccerà un quadro panoramico dello svolgimento dell'arte in Europa (con particolare attenzione all'Italia) tra il IV e il XIV secolo, illustrando le peculiari e mutevoli relazioni che intercorrono tra gli aspetti formali, le funzioni e i contenuti dei manufatti artistici. Per il Due e il Trecento, un'attenzione speciale sarà dedicata a una sintetica ma efficace delineazione delle personalità dei principali artisti attivi in Italia. Temi principali: a) L'arte tardoantica e paleocristiana (IV-VI sec) b) L'arte barbarica in Italia: Goti e Longobardi (V-VIII sec) c) Le rinascenze carolingia e ottoniana (IX-X sec) d) L'arte romanica (X-XII sec) e) L'arte gotica (XII-XIV sec) f) La scultura gotica in Italia (XIII-XIV secolo) g) La pittura bizantineggiante in Italia (XIII secolo) h) La rivoluzione pittorica di Giotto e i giotteschi i) La pittura a Roma tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento l) La pittura a Siena nel Trecento m) Trame e percorsi dell'arte in Italia nel XIV secolo
Parte seconda (15 ore, CFU 3) - Corso monografico. Simone Martini: la Maestà del Palazzo Pubblico di Siena. Riconoscibile forse come il più originale pittore italiano del Trecento, per il suo linguaggio aperta sia alle componenti giottesche che a quelle del gotico transalpino, Simone Martini ha siglato nel 1315 quello che è considerato il suo primo capolavoro, il grande tabellone murale della Maestà nella Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. Sottoposto negli anni '90 del XX secolo a un lungo e accurato restauro che lo ha riportato a una piena leggibilità, il dipinto rappresenta un testo paradigmatico per capire le sottili relazioni presenti tra pittura, politica, religione e società nell'arte italiana del XIV secolo.
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Testi (A)dottati, (C)onsigliati
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1.
(A)
P. DE VECCHI e E. CERCHIARI
Arte nel tempo, vol. 1, tomi I e II
Bompiani
1995
» Pagine/Capitoli: pp. 240-651
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2.
(A)
A. BAGNOLI
La Maestà di Simone Martini
Silvana editoriale
1999
» Pagine/Capitoli: 17-151
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3.
(A)
M. PIERINI
Simone Martini
Silvana editoriale
2000
» Pagine/Capitoli: 13-191
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4.
(C)
G. BORA, G. FIACCADORI, A. NEGRI, A. NOVA (a cura di)
I luoghi dell'arte. Storia opere percorsi, 2, Dall'età longobarda al Gotico
Electa - bruno mondadori
2002
» Pagine/Capitoli: 7-266
- Altre informazioni / materiali aggiuntivi
Nel corso delle lezioni verranno proiettate delle immagini, che saranno poi messe a disposizione degli studenti su supporto informatico.
Programma da 6 CFU per studenti frequentanti: testo n. 1 della lista Programma da 9 CFU per studenti frequentanti: testi n. 1 e n. 3 della lista Programma da 6 CFU per studenti non frequantanti: testi n. 1 e n. 4 della lista Programma da 9 CFU per studenti non frequentanti: testi n. 1, 3, 4 della lista
- Metodi didattici
- Modalità di valutazione
MATERIALI DIDATTICI
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