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Storia della religiosita' e dei movimenti ereticali

  • CFU 9
  • Prerequisiti

    Conoscenza minima delle grandi linee storiche di costruzione istituzionale della cristianità medievale in Occidente. Il docente è disponibile – attraverso colloqui, letture o lezioni extra – a inquadrare sommariamente questi argomenti per gli stidenti che non avessero avuto modo di affrontarli nel curriculum di studio. Si auspica una conoscenza elementare della lingua latina per accedere eventualmente in modo diretto a fonti in latino dei secoli XIII-XV

  • Obiettivi formativi

    Tenendo presenti le dinamiche di vertice che hanno strutturato la christianitas basso-medievale, il corso ha due obiettivi:
    - formare all’allestimento di un “punto di vista” storiografico e distinguerlo metodologicamente da contenuti e argomenti
    - applicare correttamente categorie socio-antropologiche (‘popolare’, ‘spontaneo’, ‘folklorico’, ‘sacro’) generalmente usate per per la definizione dei fenomeni relativi al vissuto religioso

  • Programma del corso

    Con particolare attenzione all’emersione del laicato e della borghesia (rispettivamente nel senso moderno e medievale dei termini) nel basso medioevo italiano ed europeo, il corso prende in considerazione tutti quei fenomeni religiosi che si potrebbero definire ‘popolari’ o ‘spontanei’ o anche esperienze individuali che hanno esercitato forti attrattive di carattere religioso e che di volta in volta sono state accolte e strutturate o perseguite e represse dalle istituzioni ecclesiastiche. Particolare attenzione sarà dedicata alla fenomenologia della devozione e delle forme di pietà popolare e alle sperimentazioni della vita religiosa che rimasero al di fuori di sedi istituzionali.
    Il percorso didattico mostrerà come questi due livelli non siano ‘dati’ e come tra essi non vi sia contrapposizione ma sussistano piuttosto forme di dialogo o comunque di sinergia, e come la sussistenza e la interazione tra queste due istanze (una di storia religiosa l’altra di storia istituzionale) sia stata determinante per la strutturazione dei rapporti di potere e delle forme di governo della e nella christianitas.
    orientativamente il programma delle lezioni prevede la trattazione dei seguenti punti:
    1. Premessa concettuale, metodologica e storiografica
    Lo statuto epistemologico della storia religiosa in rapporto alla Storia del Cristianesimo e alla Storia della Chiesa; tipologia delle fonti per la storia religiosa (ivi comprese le sue declinazioni giudicate ereticali)
    2. Per la vita religiosa: Le mediazioni terrene
    L’orientamento della vita religiosa dei laici, la cura pastorale del laicato
    (l’ambito parrocchiale, il canonicato nel XII secolo, la predicazione dei mendicanti), le missioni popolari dei gesuiti in età moderna
    3. Per la vita religiosa: Le mediazioni ultraterrene
    Le devozioni popolari e il culto dei santi; dal sacro al santo: disciplina del culto dei santi; superstizione, magia, stregoneria; modelli di santità tra XIII e XV secolo; fenomenologia e documentazione dei miracoli
    4. La religiosità ereticale del basso medioevo
    Declinazioni basso-medievali dell’evanglismo: chiese alternative e non riconosciute (catari e valdesi); esperienze individuali para-ereticali; a partire da Francesco: dissidenza e/o continuità nella storia dei ‘francescani’
    5. La difficile vita evangelica delle donne:
    specificità della vita religiosa femminile; la difficoltà (o il successo) dell’inquadramento di alcune sue forme; analisi di singoli casi
    6. Pratiche di devozione:
    pellegrinaggi, dimensione religiosa dei testamenti, fruizione delle immagini, la pratica delle opere di misericordia corporale (ospedali, confraternite); le letture devote del laicato alfabetizzato.


    Programma:
    Frequentanti (9 cfu):

    R Brooke – Ch. Brooke, La religione popolare nell’Europa Medievale, Il Mulino, Bologna 1989 (pp. 175)

    G. Merlo, Eretici ed eresie medievali, (pp. 120)

    Non frequentanti (9 cfu):
    G. De Rosa, T. Gregory, A. Vauchez, Storia dell’Italia religiosa, vol. I: L’Antichità e il Medioevo, cap. VII – XVII (pp. 243-536, totale pp. 293)
    Un volume a scelta tra:
    A. Vauchez, Esperienze religiose nel Medioevo, Viella, Roma 2003, (pp. 333)
    O. Niccoli, La vita religiosa nell’Italia moderna, Carocci, Roma 2008. (pp. 200)

  • Testi (A)dottati, (C)onsigliati
    • 1.  (A) R Brooke – Ch. Brooke, La religione popolare nell’Europa Medievale Il mulino 1989 » Pagine/Capitoli: pp. 175
    • 2.  (A) G. Merlo, Eretici ed eresie medievali Il mulino 1989 » Pagine/Capitoli: pp. 120
    • 3.  (A) G. De Rosa, T. Gregory, A. Vauchez, Storia dell’Italia religiosa, v. I (Antichità e Medioevo) Laterza 1993 » Pagine/Capitoli: cap. VII – XVII (pp. 243-536, totale pp. 293)
    • 4.  (A) A. Vauchez, Esperienze religiose nel Medioevo, Viella, 2003 » Pagine/Capitoli: (pp. 333)
    • 5.  (A) O. Niccoli, La vita religiosa nell’Italia moderna, Carocci 2008 » Pagine/Capitoli: (pp. 200)
  • Altre informazioni / materiali aggiuntivi

    Programma frequentanti (9 cfu): testi 1 e 2

    Programma non frequentanti (9 cfu): testi 3 più un testo a scelta tra 4 e 5

  • Metodi didattici
    • lezione frontale
  • Modalità di valutazione
    • orale

MATERIALI DIDATTICI


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