|
Perna RobertoRicercatore Dip.to di scienze archeologiche e storiche dell'antichita' (L-ANT/07) Tel. interno: 0733 258 3550 E-mail: r.perna unimc.it PresentazioneIl principale interesse di ricerca dello scrivente è stato fin dal momento iniziale lo studio delle problematiche di carattere architettonico, delle arti figurative ed in generale quello sui documenti della cultura materiale relativi al Piceno romano, con particolare attenzione alla città di Urbs Salvia. Tali studi si sono concretizzati nella partecipazione, a partire dal 1994, all’unità di ricerca dell’Università degli Studi di Macerata, relativa al progetto “Monumenti e materiali archeologici dell’antico Piceno (Regio V)”, diretta dalla prof.ssa G.M. Fabrini, e quindi (dal 1999), grazie all’attivazione di due Assegni di Ricerca, presso la Cattedra di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana della stessa Università, nella partecipazione ai progetti “Urbs Salvia: storia, architettura, urbanistica” ed “Evoluzione di una città romana dall’età repubblicana al tardoantico: l’esempio di Urbs Salvia”, con la responsabilità di Saggi stratigrafici nell’area del Foro civile. A tale linea di ricerca, che ha caratterizzato costantemente il curriculum personale dello scrivente sono riferibili inoltre la direzione scientifica di Saggi di scavo all’interno della Rocca medievale di Urbisaglia, e quella degli scavi archeologici condotti presso la Porta nord di Urbs Salvia e in particolar modo, da ultimo, la pubblicazione di due titoli a carattere monografico dedicati sia alla città che al territorio (Archeologia romana nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, Loreto, 2005; Urbs Salvia. Forma e urbanistica, Roma, 2006). Lo studio delle problematiche legate alla città romana di Urbs Salvia è stato quindi inserito in un più ampio contesto cronologico riferibile territorialmente non solo all’antica Regio V, ma ad un’area più vasta coincidente con le attuali Marche, grazie ad un ampiamento del campo di indagine, legato anche all’assunzione di incarichi quali ad esempio la direzione scientifica, per il Comune di Serravalle di Chienti, degli scavi archeologici realizzati nell’area di Plestia, grazie ai quali sono state portate alla luce tracce del foro dell’antica città, ed i cui esiti sono in corso di prossima pubblicazione; la progettazione ed il coordinamento per la realizzazione della carta archeologica dell’area urbana e del territorio del Comune di Senigallia (Sena Gallica); la direzione di vaste campagne di catalogazione (realizzate tramite l’uso di Sistemi informativi territoriali), realizzate per la Regione Marche e la Provincia di Macerata, che hanno riguardato diversi aspetti della cultura materiale (tra i vari contributi legati a tale attività si veda ad esempio: Soprintendenza e Regione, per la catalogazione archeologica nelle Marche, in C. MORELLI – PLANCES E. – SATTALINI F. (edd.), Primo Seminario nazionale sulla Catalogazione, Roma, 2000) ed infine le indagini su diversi aspetti della cultura artistica, come il caso della prima edizione di alcuni reperti scultorei provenienti dal territorio del Comune di Pollenza (MC) (Di alcune sculture dal territorio maceratese, in “Picus”, XXV, 2005). Tale attività è confluita anche nella coedizione di un volume dedicato all’archeologia nella provincia di Macerata (G.M. FABRINI - G. PACI - R. PERNA (edd.), Beni Archeologici nella provincia di Macerata, Pescara, 2004). Fin dal 1994 lo scrivente ha partecipato inoltre, al di fuori del Piceno romano, a due unità di ricerca dell’Università di Macerata attive a Gortina di Creta, all’interno delle quali si è occupato di problematiche legate sia allo studio del materiale proveniente da scavi recenti nell’area del Pretorio della città (si veda il contributo La ceramica acroma dagli scavi del Pretorio di Gortina, in A. DI VITA (ed.), Gortina V.3, Padova 2001), sia, più in generale, alle indagini e alla valutazione storica dei monumenti della stessa città fino alla tarda antichità (in particolare, oltre a quanto in corso di pubblicazione in relazione alla Carta archeologica di Gortina, si veda L’acropoli di Gortina in età romana e protobizantina, in A. DI VITA (ed.), Creta romana e protobizantina, Padova, 2005). Più recentemente lo scrivente ha intrapreso una nuova linea di ricerca che ha previsto la direzione di un gruppo di ricerca dell’Università di Macerata dedito all’indagine archeologicha nel sito di Sofratike (Albania), attività che ha avuto quale esito fattivo lo studio del teatro e più complessivamente della cultura materiale della città romana di Hadrianopolis (si veda il contributo Attività della Missione Archeologica dell’Università di Macerata a Sofratike (Albania). Relazione preliminare anni 2004-2005 in “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata”, XXXVII, 2004 e A. BAÇE- G. PACI – R. PERNA (edd.), Hadrianopolis, I. Il Progetto TAU, Jesi 2007). L’attività di ricerca scientifica non è però mai stata disgiunta dall’obiettivo di potenziare la didattica applicata al museo ed al parco archeologico, obiettivo che si è cercato di raggiungere grazie sia alla finalizzazione - da parte dello scrivente -, della propria attività didattica e convegnistica, sia alla pubblicazione di contributi specifici sul tema (Urbs Salvia - Guida interattiva alla città ed ai suoi monumenti, Tolentino, 2006), sia alla realizzazione di progetti specifici, quali ad esempio, tra i più rilevanti, il progetto esecutivo per l’allestimento del Museo archeologico di Treia ed il completamento ed adeguamento del Museo archeologico presso l’Abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra. Il quadro di riferimento metodologico generale, sulla base del quale è stato sviluppato questo filone di ricerca e più complessivamente lo studio dell’evoluzione delle civiltà antiche, è stato sempre caratterizzato dalla volontà di inserire la ricerca stessa in un più ampio contesto il cui fine ultimo era quello dell’analisi e studio delle attività finalizzate alla gestione dei parchi archeologici, con particolare attenzione anche alle problematiche interdisciplinari legate alla pianificazione del territorio (si vedano i contributi in S. TEOLDI (ed.), I Parchi archeologici delle Marche. L’esperienza del progetto pilota Sistema Archeologico Regionale, Ancona, 2005, ed il coordinamento scientifico e la predisposizione del tematismo archeologico per la redazione del Progetto “TAU” e del Piano di gestione del Parco archeologico di Urbs Salvia, confluito in G DE MARINIS - G.M. FABRINI - G. PACI - R. PERNA – M. SARGOLINI – S. TEOLDI (edd.), Verso un Piano per il Parco Archeologico di Urbs Salvia, Ancona, 2006. Tale attività, finalizzata in particolar modo alla didattica, ma anche alla divulgazione (come documentato nell’elenco delle pubblicazioni allegato), valorizzazione e gestione del patrimonio culturale (si veda ad esempio sia il contributo Analisi Archeologica: implicazioni di pianificazione, in M. DE GRASSI (ed.), Problematiche di distrettualizzazione, Regione Marche, Ancona, 1997, esito della partecipazione al Progetto Speciale per la redazione del Piano di Inquadramento Territoriale della Regione Marche, sia l’articolo Dalla Carta archeologica alla Carta del Rischio, in Le Marche Archeologiche, Ancona, 2003), si è resa fattiva grazie anche alla predisposizione, in particolar modo in collaborazione con Enti territoriali, di progetti specifici (quali ad esempio la realizzazione del “Progetto preliminare per l’organizzazione e valorizzazione dell’area archeologica di Helvia Ricina” e successivamente l’adeguamento funzionale e la promozione della Rete archeologica della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra) e trova di fatto, a partire dal 1998 a tutt’oggi, la sua più evidente realizzazione nella costante collaborazione con la Provincia di Macerata e, dal 2002, nella direzione generale dell’Associazione sistema Museale della provincia di Macerata. Tale attività è tuttora svolta anche all’estero si veda ad esempio il contributo: Quali prospettive per il turismo culturale in Albania legate all’archeologia ? il caso di Hadrianopolis, in “La tecnologia ed il Know-how italiano per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo in Albania” Atti del Convegno Durazzo 24 luglio 2006, in “Proceedings Attivita’ Scientifiche Ambasciata d’Italia Anno 2007”, KLAN Editore, Tirana 2008, pp. 40-2. Infine uno specifico filone di ricerca dello scrivente è certamente anche quello relativo alla applicazione delle moderne tecnologie della ricerca archeologica ed in particolare dei metodi informatici per la gestione integrata dei dati attraverso Sistemi informativi territoriali ai fini in primo luogo dalla valutazione dell’evoluzione delle civiltà antiche e della pianificazione territoriale (si vedano ad esempio il contributo Un sistema informativo territoriale per la gestione del Parco Archeologico di Cupra Marittima (Ascoli Piceno), in G. ROSADA (ed.), Topografia archeologica e sistemi informativi, Venezia, 2004, ed il coordinamento per la realizzazione delle ricognizioni nel territorio dell’antica Urbs Salvia, con la predisposizione delle schede catalografiche e implementazione del GIS), ma anche degli studi sul patrimonio architettonico e delle arti figurative e sui documenti della cultura materiale; a tal proposito si richiama il contributo Il Sistema Informativo Territoriale per la gestione dello scavo della Rocca di Urbisaglia, in E FOSCHI - R. PERNA (edd.) Archeologia ad Urbisaglia. I materiali restaurati nel 1997, Macerata, 1998, e la redazione della “Carta informatizzata delle emergenze archeologiche della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra (MC)”. Roberto PernaOrario di ricevimento studentiMartedì dalle 09:00 alle 10:00 Dipartimento di S.A.S.A. Insegnamenti2011/2012 Altre info
|
Bacheca avvisi
|

