Storia dell'educazione

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 8
  • Ore 48
  • Classe di laurea L-19
Dorena Caroli / Professoressa di ruolo - II fascia / Storia della pedagogia (M-PED/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Occorre una buona conoscenza della storia moderna e contemporanea.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di studiare gli aspetti salienti della storia dell'educazione e delle istituzioni educative fra età moderna e contemporanea e gli aspetti più significativi della storia dell'asilo nido dalla prima metà dell'Ottocento alla prima metà del Novecento.

Programma del corso

Primo modulo.
Premessa al corso: nuove fonti, metodologie e interpretazioni storiografiche.
Introduzione allo studio delle teorie e istituzioni educative dal XV al XX secolo:
Gli Ordini e le Congregazioni religiose nella diffusione delle scuole per le élite e le classi popolari; Illuminismo e istruzione; Le origini e lo sviluppo della scuola materna nell'Ottocento (asili di carità e giardini d'infanzia); la nascita dei sistemi scolastici nazionali tra Otto e Novecento.
Secondo modulo.
Storia dell'asilo nido tra Ottocento e Novecento in Europa.
Le istituzioni per la primissima infanzia in Francia;
La riforma dei ricoveri per trovatelli e degli uffici per le balie tra fine Settecento e fine Ottocento;
La nascita e la diffusione degli asili nido;
Il dibattito sugli asili nido francesi e l'asilo nido ideale;
Diversi tipi di asili nido e loro riforma nella seconda metà dell'Ottocento;
Le istituzioni per la prima infanzia in Inghilterra e il problema del baby farming;
L'evoluzione degli asili nido in Inghilterra in relazione al ruolo della donna in famiglia;
La nascita degli asili nido in Italia dalla metà dell'Ottocento al Fascismo;
Nascita dei primi "presepi" fra brefotrofi e asili di carità;
Il modello milanese di Pio ricovero per lattanti; il dibattito sulla funzione dell'asilo nido;
La legge Crispi e lo statuto assistenziale dell'asilo nido;
Le grandi riforme delle istituzioni per neonati di inizio Novecento: i casi di Mantova e Napoli;
Il passaggio degli asili nido nella competenza dell'Opera Nazionale Maternità e Infanzia;
Diverse forme di asili nido nel ventennio;
La nascita e l'abbandono della psicopedagogia del lattante;
Maria Montessori e la prima infanzia.
Terzo modulo
Istituzioni per la primissima infanzia in Germania:
La diffusione degli asili nido in Germania grazie all'iniziativa privata;
Caratteristiche della loro diffusione ed evoluzione fra Impero Prussiano e nazionalsocialismo;
La diffusione degli asili nido in Russia tra fine Ottocento e metà del Novecento
La riforma del 1891; gli asili nido dopo la Rivoluzione d'Ottobre; la scoperta della psicopedagogia del gioco negli anni Trenta.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Dorena Caroli Per una storia dell'asilo nido in Europa tra Otto e Novecento FrancoAngeli, Milano, 2014 » Pagine/Capitoli: pp. 5-346
  • 2.  (C) Roberto Sani Storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche nell'Italia moderna FrancoAngeli, Milano, 2015 » Pagine/Capitoli: pp. 137-345
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

I testi indicati devono essere obbligatoriamente studiati in modo approfondito dai frequentanti e dai non frequentanti.
Sul sito docente saranno inseriti materiali propedeutici e dispense di fonti che gli studenti dovranno stampare prima delle lezioni. Il pensiero pedagogico di Rousseau, Froebel, Comenio e Aporti potrà essere studiato anche a partire dai manuali di storia della pedagogia (Avalle-Maranzana e Tassi); in mancanza di questi manuali, si potrà studiare G. Chiosso (a cura di), Educazione, pedagogia e scuola dall'Umanesimo al Romanticismo, Milano, Mondadori, 2012, pp. 1-130.
A tutti gli studenti dei due corsi si consiglia una lettura facoltativa di uno dei seguenti libri per approfondire i contenuti del corso. Gli studenti iscritti al corso di educatore di nido e comunità infantili leggeranno: A. Ascenzi, Roberto Sani, "Un'altra scuola.. Per un altro paese". Ottavio Gigli e l'Associazione nazionale per la fondazione di asili rurali per l'infanzia tra lotta all'analfabetismo e Nation-Building (1866-1973), Macerata, Eum, 2014, pp. 436. Gli studenti iscritti al corso di educatore sociale leggeranno: D. Caroli, Un Welfare State senza benessere: insegnanti, impiegati, operai e contadini nel sistema di previdenza sociale dell'Unione sovietica (1917-1939), prefazione di Roberto Sani, Macerata, EUM, 2015 (ristampa rivista e aggiornata), pp. 350 circa.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali dialogate, che hanno lo scopo di presentare ed esaminare i principali argomenti del corso.
    Lettura critica di fonti originali per la storia dell'educazione con una particolare attenzione all'evoluzione dei processi formativi e dei modelli educativi per la primissima infanzia.


Modalità di valutazione
  • Prova intermedia scritta con domande a risposta aperta volte a valutare il livello raggiunto di conoscenza dei contenuti dell'introduzione generale del corso e della storia della scuola materna, l'uso appropriato del linguaggio specialistico della storia dell'educazione e le capacità di rielaborazione delle informazioni in un testo di lunghezza predeterminata.
    Gli argomenti della prova intermedia non saranno più oggetto d'esame per chi l'avrà superata e l'esito ottenuto (in trentesimi) farà media con quello della prova finale.
    Prova finale scritta con domande a risposta aperta, tese ad accertare le conoscenze acquisite nel campo della storia delle istituzioni per la primissima infanzia e le capacità di analisi delle riforme dell'asilo nido nelle società contemporanee.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese