Storia dell'educazione

  • A.A. 2014/2015
  • CFU 8
  • Ore 48
  • Classe di laurea LM-85 bis
Elisabetta Patrizi / Ricercatrice / Storia della pedagogia (M-PED/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Buona conoscenza della storia italiana dei secoli XIX-XX.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di perseguire due principali obiettivi formativi:
1) un quadro sulla più recente e accreditata riflessione storiografia sulla storia della scuola e dell'educazione in Italia tra Otto e Novecento;
2) le coordinate di riferimento sull'evoluzione del sistema formativo italiano dall'Unità al secondo dopoguerra, riservando una particolare attenzione al processo di professionalizzazione che ha interessato gli insegnanti della scuola elementare e della scuola dell'infanzia.
Sul piano dei risultati, il corso intente favorire la capacità di analisi critica degli eventi, delle pratiche e dei processi formativi, così come delle leggi, delle riforme e dei programmi didattici che hanno segnato le fasi più rilevanti della storia della scuola italiana nei secoli XVIII e XIX.

Programma del corso

Introduzione alla storiografia educativa: bilanci, prospettive, fonti e metodologia di ricerca
Scuola e istruzione dall'età delle riforme al secolo dei lumi
La costituzione del sistema scolastico nazionale (1848-1861): Legge Boncompagni e Legge Casati
Le politiche scolastiche dei governi post-unitari (1861-1896): Legge Coppino, Programmi Gabelli
La politica scolastica in età giolittiana (1901-1914): Legge Orlando, Legge Daneo-Credaro
Il maestro nella scuola elementare italiana dall'Unità alla Grande Guerra
L'educazione dell'infanzia dal periodo preunitario all'età giolittiana
La politica scolastica del regime fascista (1922-1943): Riforma Gentile e politica dei ritocchi
La fascistizzazione della scuola: organizzazione giovanili, testo unico di Stato e Carta della Scuola
La scuola italiana dal secondo dopoguerra al Centro-sinistra (1945-1968).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Luciano Pazzaglia-Roberto Sani Scuola e società nell'Italia unita. Dalla Legge Casati al Centro-sinistra La Scuola, Brescia, 2001 » Pagine/Capitoli: pp. 9-126, 213-276, 327-356, 375-419, 447-529
  • 2.  (A) A. Ascenzi Drammi privati e pubbliche virtù. La maestra italiana dell'Ottocento tra narrazione letteraria e cronaca giornalistica EUM Edizioni Università di Macerata, Macerata, 2013 » Pagine/Capitoli: pp. 1-215
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

R. Sani, Proposte educative e istituzioni scolastiche delle Congregazioni e degli Ordini religiosi (sec. XVI-XVII), in R. Sani, Educazione e istituzioni scolastiche nell'Italia moderna (secoli XV-XIX). Testi e documenti, Milano, Pubblicazioni dell'I.S.U. Università Cattolica, 1999, pp. 511-584
A. Ascenzi, Drammi privati e pubbliche virtù. La maestra italiana dell'Ottocento tra narrazione letteraria e cronaca giornalistica, EUM Edizioni Università di Macerata, Macerata, 2012, pp. 219-386

Metodi didattici
  • Il corso sarà strutturato in lezioni frontali, accompagnate dall'utilizzo di presentazioni in Power Point e caratterizzate da spazi di lettura ragionata e condivisa dei testi in programma d'esame.
Modalità di valutazione
  • La verifica finale si svolgerà in forma orale secondo il calendario degli appelli d'esame stabiliti per questo insegnamento.
    Durante il corso saranno effettuate due prove intermedie facoltative. Le prove intermedie si svolgeranno in forma scritta e permetteranno allo studente di essere valutato su una parte del programma di studio del corso. Gli studenti che avranno superato le prove intermedie saranno esaminati nelle date d'appello d'esame sulla restante parte del programma di studio. La valutazione delle prove intermedie andrà a fare media con la valutazione ottenuta nella verifica finale.
    Nella valutazione delle prove intermedie e in sede di esame di finale, saranno presi in considerazione i seguenti indicatori : 1) capacità di analisi critica; 2) capacità contestualizzazione storica degli eventi; 3) capacità argomentativa; 4) completezza e coerenza delle risposte.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese, francese

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