Storia dell'educazione speciale - Modulo a

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 4
  • Ore 24
  • Classe di laurea L-19
Elisabetta Patrizi / Professoressa di ruolo - II fascia / Storia della pedagogia (M-PED/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Buona conoscenza della storia antica e moderna.

Obiettivi del corso

Il corso si prefigge l'obiettivo di far conoscere agli studenti le principali linee di sviluppo della storia dell'educazione speciale dalle prime civiltà antiche all'età dei Lumi. Una particolare attenzione sarà riservata ai cambiamenti linguistici che hanno caratterizzato la riflessione sul mondo della disabilità e all'analisi delle fonti che permettono di affrontare il tema della disabilità da un punto di vista storico.

Programma del corso

La disabilità come questione storica
Tracce di disabilità in alcune civiltà antiche
La disabilità nel mondo greco-romano
La rappresentazione della disabilità nella Bibbia
La realtà sociale della disabilità in epoca medievale e moderna
La riflessione di Diderot sulla diversità
La nascita della pedagogia speciale: Itard e il fanciullo dell'Aveyron
I mostri dalle civiltà greco-romane al Novecento

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Matteo Schianchi Storia della disabilità. Dal castigo degli dei alla crisi del welfare Carocci, Roma, 2018 » Pagine/Capitoli: 11-127
  • 2.  (A) Andrea Canevaro e Alain Goussot (a cura di) La difficile storia degli handicappati Carocci, Roma, 2000 » Pagine/Capitoli: 49
Metodi didattici
  • Lezioni frontali, accompagnate dall'utilizzo di presentazioni in Power Point e caratterizzate da spazi di lettura ragionata e condivisa dei testi presenti nel programma d'esame.
Modalità di valutazione
  • La verifica finale si svolgerà in forma orale secondo il calendario degli appelli d'esame stabiliti per questo insegnamento.
    Durante il corso sarà effettuata una prova intermedia.
    Il voto finale terrà conto dei seguenti elementi: 1) Livello di approfondimento rispetto ai temi trattati durante il corso, 2) Chiarezza espositiva, 3) Uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina, 4) Capacità di contestualizzazione di eventi e concezioni del passato.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

francese