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Home Emanuela Stortoni Didattica 2016/2017 Laboratorio di metodologie della ricerca archeologica

Laboratorio di metodologie della ricerca archeologica

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6
  • Ore 36
  • Classe di laurea L-1,L-15
Emanuela Stortoni / Ricercatrice / Archeologia classica (L-ANT/07)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Tra le propedeuticità ritenute necessarie o comunque importanti è la conoscenza degli elementi fondamentali di storia e civiltà greca e romana.

Obiettivi del corso

Fornire allo studente una visione storica, dinamica e aggiornata della ricerca archeologica, che tenga conto dell'evoluzione e dei profondi cambiamenti strutturali che la disciplina ha conosciuto negli ultimi decenni. Raccontare l'archeologia alla luce dei suoi metodi, teorie e rapporti con le discipline che le sono affini, ma anche come forma mentale e modo di guardare la realtà. Dagli studenti ci si attende una preparazione di base che consenta loro di: acquisire basilari capacità di ricerca sul campo anche con l'aiuto dei più moderni strumenti tecnologici ed informatici; leggere ed interpretare la cartografia; operare una georeferenziazione dei siti; comprendere e gestire in modo adeguato la ricognizione di superficie, lo scavo stratigrafico e subacqueo; redigere la documentazione di scavo; realizzare il rilievo grafico e fotografico di manufatti e strutture con relativa rielaborazione informatica; catalogare, classificare, disegnare i manufatti.

Programma del corso

Modulo I:

Introduzione allo studio della disciplina e del suo metodo di ricerca.
Storia degli studi dal Winckelmann fino alle 'nuove archeologie'.

Modulo II:

Conoscenza ed utilizzo dei più moderni strumenti tecnologici ed informatici di ricerca.
La cartografia e la georeferenziazione dei siti.
Stratigrafia, tecnica e documentazione della ricognizione di superficie, dello scavo stratigrafico e subacqueo.
La documentazione di scavo.
IL rilievo grafico e fotografico di manufatti e strutture con relativa rielaborazione informatica.
Classificazione, catalogazione e disegno dei manufatti archeologici.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) D. MANACORDA Lezioni di Archeologia Editori Laterza, Bari, 2008 » Pagine/Capitoli: pp. 3-259
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Le lezioni saranno integrate da dispense e supporti audiovisivi, reperibili nella biblioteca del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo. Prevista il diretto utilizzo di strumenti tecnologici e software. Facoltativa, ma vivamente consigliata, la partecipazione a: scavo archeologico nell'area delle terme romane di Tifernum Mataurense - Sant'Angelo in Vado (PU) diretto dalla docente; esperienze di archeologia subacquea eventualmente attivate in convenzione con altri atenei; ricognizioni di superficie dirette dal prof. U. Moscatelli.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali dialogate sia con il supporto di materiali audio-video, sia con la visione diretta di siti e musei archeologici per orientare alla disciplina. Il corso sarà affiancato da esercitazione individuali e/o di gruppo allo scopo di offrire a ciascun studente la possibilità di misurarsi in prima persona con contenuti e pratiche della disciplina: conoscenza ed utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati per la ricerca sul campo; partecipazione diretta (facoltativa) ad uno scavo archeologico nelle terme romane di Tifernum Mataurense; probabile possibilità di sperimentare una ricerca archeologica in un sito subacqueo; elaborazione di matrix, rilievi grafici e fotografici; interpretazione di mappe cartografiche; georeferenziazione; compilazione delle schede ministeriali (SI, SAS, US, SI, MA, RA, ecc...) previste dall'Istituto Centrale di Catalogo; disegno di manufatti e strutture; analisi su Internet di reti archeologiche.
Modalità di valutazione
  • La prova di accertamento è orale; conterrà una serie di domande con risposte tese ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente di concetti, metodi e pratiche della disciplina. Tra i vari quesiti sarà inserita anche la richiesta di risolvere un problema pratico.

Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

tedesco, inglese