Archeologia delle province romane

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 6
  • Ore 36
  • Classe di laurea L-1,L-15
Emanuela Stortoni / Ricercatrice / Archeologia classica (L-ANT/07)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Conoscenza degli elementi fondamentali di storia romana, archeologia e storia dell'arte greca e romana.

Obiettivi del corso

Il corso intende fornire una visione storica e dinamica dell'archeologia e della storia dell'arte romana in ambito provinciale, comparata con quella di Roma 'centro del potere'. In particolare si proporrà lo studio delle manifestazioni artistiche e delle forme materiali di vita prodotte nelle province, a partire dall'ordinamento augusteo del 27 a.C. fino al periodo tetrarchico e senza ignorare l'apporto delle preesistenze culturali antecedenti la romanizzazione. La sterminata vastità territoriale dell'Impero, comprendente al suo interno le situazioni etniche, geografiche, culturali, climatiche più varie, fa sì infatti che l'arte romana nelle province abbia esiti diversi in rapporto ai differenti substrati in un coacervo di stimoli, che coinvolgerà l'intera area mediterranea e che getterà le basi per il delicato e complesso passaggio all'alto-Medioevo europeo.

Programma del corso

Modulo I (Parte I):

1) Introduzione allo studio della disciplina:
a. Definizione.
b. Ambiti geografici.
c. Ambiti storici e cronologici.
2) Questioni metodologiche.
3) Studi critici.

Modulo I (Parte II):
Produzione artistica romana nelle province.

Modulo II:
La questione dei substrati preesistenti la romanizzazione:
1) Definizione di substrato.
2) I principali substrati e le relative manifestazioni artistiche:
a. celtico.
b. lybio.
c. italico.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) R. BIANCHI BANDINELLI Gusto e valore dell'arte provinciale, in ID., Storicità dell'arte classica Electa , Milano, 1950 » Pagine/Capitoli: pp.231-244
  • 2.  (A) BEJOR G. - GRASSI M.T. - MAGGI S. - SLAVAZZI F. Arte e archeologia delle province romane Mondadori - Università , Milano , 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 1-327
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

La bibliografia adottata dovrà essere integrata dagli appunti e da eventuale altro materiale consigliato in sede di lezione. Consigliata la partecipazione al Laboratorio di metodologie della ricerca archeologica (6 CFU - 36 ore) e/o lo scavo archeologico nell'area delle terme romane di Tifernum Mataurense (Sant'Angelo in Vado - PU) (attività professionalizzante di 8 CFU - 200 ore), tenuti dalla docente per gli studenti che non avessero ancora esperienze della pratica archeologica.

Metodi didattici
  • L'attività didattica si svolgerà con dinamiche lezioni frontali, supportate da strumenti audio-visivi; si cercherà di comunicare concetti, metodi e pratiche della disciplina con particolare attenzione al coinvolgimento degli studenti nell'analisi critica di opere e manufatti antichi e nella ricerca costante di attualizzare il messaggio unificante ed internazionale che viene da quell'antichità.
Modalità di valutazione
  • La prova di accertamento sarà orale e consisterà in una serie di domande, tese ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente di concetti, metodi e pratiche della disciplina. Tra i vari quesiti sarà inserita anche la richiesta di descrivere ed analizzare in modo logico e critico opere o manufatti antichi e /o la risoluzione di un problema pratico sul tipo di quelli affrontati durante le ore di lezione.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Latino

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese, tedesco