Filosofia e teoria dell'oralita' - Mod.b

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 3
  • Ore 15
  • Classe di laurea LM-14,15
Filomena Gagliardi / Professoressa a contratto
Prerequisiti

Buona preparazione di base

Obiettivi del corso

L'obiettivo del modulo è concorrere alla formazione di uno studioso in grado sia di definire il concetto di Oralità in generale, sia di riferire tale concetto ad alcune specifiche civiltà, ad es. quella della Grecia antica che è stata, a lungo, essenzialmente orale. Ciò non prescinde, ovviamente, da un confronto dialettico con la scrittura.
Lo stesso W. Ong, del resto, ricostruendo i tratti delle culture orali, non può prescindere da continui esempi desunti dal mondo greco. Ci si soffermerà, in particolare, su questi riferimenti, ampliando l'orizzonte con un confronto tra le riflessioni di Ong e quelle di Aristotele.
Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver appreso quali siano alcuni dei caratteri salienti di una società orale come quella antica; in questo processo farà interagire competenze filologiche e filosofico-dialettiche come auspicato da un corso di Filosofia dell'oralità all'interno di curriculum filologico.

Programma del corso

1. La componente agonistica e l' importanza del suono, quali aspetti essenziali delle culture orali per Ong
2. Confronto con Aristotele: il discorso agonistico è quello orale; l'oralità implica il problema non solo di chi realizza la performance, ma anche di chi la ascolta benché, per Aristotele, come per Ong, in chi ascolta sia in ultima analisi compreso l'esecutore stesso; il binomio "oralità-ascolto" implica, ad un livello fisico e biologico, il binomio "produzione- ricezione dei suoni": anche in tal caso Aristotele tratta in modo unitario la questione
3. L'oratoria e la retorica come esempi di oralità, agonismo, attenzione al punto di vista dell'ascoltatore; analogie e differenze tra poesia e prosa, sempre sul solco del confronto Ong-Aristotele
4.Oralità e scrittura: analogie e differenze

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) F. Cannavò Aristotele. Retorica Bompiani testi a fronte, Milano, 2014 » Pagine/Capitoli: Libro III, capp. 1, 8, 12 pp. 308-313; pp. 340-345; pp. 370-375
  • 2.  (A) G. A. Kennedy Aristotle on rhetoric. A theory of Civic Discourse Oxford University Press, New York-Oxford , 1991 » Pagine/Capitoli: Si tratta di poche pagine di commento, che saranno fornite in fotocopia a lezione
  • 3.  (A) G. Movia Aristotele. Anima Bompiani testi a fronte, Milano, 1996 » Pagine/Capitoli: Libro II, cap. 8 pp. 156-165
  • 4.  (A) W.J. Ong Oralità e scrittura, Le tecnologie della parola Il Mulino, Bologna, 1986 » Pagine/Capitoli: pp. 59-61; 65; 73-75; 89-117; 120-125; 154-167; 197-207
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

-Le parti più significative dei testi sopra indicati saranno lasciate fotocopiate in portineria a disposizione degli studenti
- Saranno richiamati confronti con altre opere aristoteliche, i cui testi saranno forniti di volta in volta in fotocopia
-Saranno possibili ulteriori richiami ad altri autori, se ritenuti opportuni

Metodi didattici
  • La didattica sarà svolta essenzialmente mediante la lettura e la discussione dei testi.
Modalità di valutazione
  • Verifica orale tesa all'accertamento dell'acquisizione, da parte del candidato, dei contenuti dei testi proposti, nonché della capacità critica di riflettere su di essi anche comparandoli, al fine di raggiungere una definizione piena, consapevole e motivata del concetto di Oralità. In modo particolare lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito competenze concernenti i seguenti concetti: oralità primaria e secondaria, l'esempio della cultura greca nella riflessione di Ong; caratteristiche dell'oralità: agonismo, importanza del suono, memoria, punto di vista dell'ascoltatore per Ong e per Aristotele; graduale passaggio dall'oralità primaria alla scrittura: l'esempio della cultura greca e la "tenacia" dell'oralità nella storia della cultura; retorica tra scrittura e oralità in Ong e in Aristotele; oralità e scrittura a confronto in Ong e in Aristotele.


Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Greco e Latino (i termini saranno debitamente spiegati in italiano)

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Greco e Latino (Si valuterà la comprensione del significato italiano dei termini)

  Torna alla scheda
Calendario
 Notizie
  Materiali didattici