Diritto dell'immigrazione

  • A.A. 2017/2018
  • CFU 8
  • Ore 40
  • Classe di laurea L-36
Fabrizio Marongiu Buonaiuti / Professore di ruolo - I fascia / Diritto internazionale (IUS/13)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti o propedeuticità. Nondimeno, la frequenza al corso, o comunque lo
studio, del Diritto dell'Unione europea potrà agevolare la comprensione del ruolo rivestito dalle
fonti del diritto dell'Unione europea in materia.

Obiettivi del corso

L'insegnamento ha per obiettivo di far acquisire agli studenti una conoscenza approfondita della
disciplina del fenomeno migratorio, con particolare riferimento al quadro normativo di carattere
internazionale ed europeo, non senza i dovuti approfondimenti relativi alla disciplina nazionale.
L'obiettivo principale al quale l'insegnamento tende consiste nel far acquisire agli studenti una
adeguata padronanza delle fonti pertinenti nel loro necessario coordinamento, nonché una
comprensione delle problematiche insite nel fenomeno migratorio, con particolare riferimento alle
attuali criticità, allo scopo di promuovere in essi lo sviluppo di una capacità critica
nell'individuazione dei limiti insiti nel quadro normativo attuale e nella discussione delle soluzioni
idonee a promuoverne un superamento.

Programma del corso

1. Quadro delle fonti normative pertinenti: convenzioni internazionali; norme dell'Unione europea;
disposizioni legislative interne;

2. Lo sviluppo della politica dell'immigrazione nell'Unione europea: l'eliminazione dei controlli alle
frontiere interne e l'armonizzazione dei controlli alle frontiere esterne dell'Unione;

3. La disciplina riguardante l'ingresso, il soggiorno, il trattamento dei lavoratori e il rimpatrio dei
cittadini dei paesi terzi: norme dell'Unione e disposizioni interne;

4. La politica europea in materia di asilo, di protezione sussidiaria e di protezione temporanea;
l'incidenza della Convenzione di Ginevra del 1951, del relativo protocollo del 1967 e di altri
strumenti internazionali pertinenti, segnatamente in materia di tutela dei diritti umani;

5. Le criticità evidenziate dalla prassi, con particolare riferimento al meccanismo di
determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo secondo il
regolamento c.d. di Dublino e l'inadeguatezza delle modifiche introdotte dal regolamento c.d.
"Dublino III";

6. La difficile attuazione del principio di solidarietà nell'Unione europea e gli strumenti a
disposizione degli Stati membri per reagire a situazioni di afflusso incontrollato.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Caggiano G. Scritti sul diritto europeo dell'immigrazione, II ed. G. Giappichelli Editore, Torino, 2016
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Gli studenti frequentanti potranno preparare l'esame sugli appunti delle lezioni, integrati dai materiali didattici indicati dal docente (testi normativi, giurisprudenza, articoli di dottrina), i quali verranno di regola inseriti sulla pagina web dell'insegnamento.
Gli studenti non frequentanti potranno studiare sul testo indicato, avendo cura di consultare direttamente le fonti normative richiamate nel testo. A tal fine, potranno fare riferimento ai testi normativi che verranno indicati come di riferimento generale sulla pagina web dell'insegnamento.

Metodi didattici
  • L'insegnamento si basa su lezioni frontali, integrate dalla discussione in aula di casi pratici, allo
    scopo di stimolare la sensibilità critica degli studenti e la capacità di discutere con padronanza
    delle categorie giuridiche pertinenti le problematiche poste dalla materia.
Modalità di valutazione
  • L'esame comporterà dapprima una prova scritta, con domande a risposta aperta, riguardanti i
    diversi argomenti affrontati nel corso (per i frequentanti) ovvero trattati nel libro di testo indicato
    (per i non frequentanti). Successivamente alla prova scritta, gli studenti che la avranno superata
    potranno accedere ad una prova orale facoltativa, comportante un'ulteriore domanda allo scopo
    di meglio definire il voto finale. Tale prova orale integrativa presenterà carattere obbligatorio ove
    dalla valutazione della prova scritta emergano criticità che, a giudizio della commissione d'esame,
    rendano necessario un approfondimento di valutazione.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese, Francese (per la consultazione di materiali non disponibili in lingua italiana)

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese, Francese (per gli studenti stranieri che ne facciano richiesta)