Metodologie dell'interpretazione

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-78
Fabiola Falappa / Professoressa a contratto
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi del corso

Il corso ha come obiettivo principale l'acquisizione di conoscenze e criteri circa le principali metodologie del pensiero, includendo l'apertura interdisciplinare e quella interculturale. I risultati di apprendimento attesi si evidenzieranno nella capacità di descrivere tali metodologie, di discuterne senso e fondamenti, di applicarli a qualche questione filosofica saliente.

Programma del corso

Titolo: "Modelli di interpretazione tra ragione e mito".
A partire dalla considerazione di Schelling per cui la metodologia applicata dal pensiero puramente logico si lascia sfuggire il divenire e la storia concreta, il corso si propone di indagare come al contrario la mitologia, considerata in senso positivo e non come forma primitiva e inadeguata di conoscenza, esprima le verità e i significati fondamentali dello sviluppo storico, consentendo una comprensione più adeguata della realtà.
Se il mito, alla sorgenti di una tradizione, è un racconto ordinatore del senso originario della verità esperita e colta da quella tradizione, senza pretesa di esaurirlo o di spiegarlo, si tratterà di verificare se la mitologia sia una costruzione razionale impegnata a rappresentare una verità che non ha realmente incontrato; in effetti finisce per essere involontariamente mitologica quella scomposizione razionalista di ogni mito che in nome della demistificazione e del sapere oggettivo pretende di dissolvere l'esperienza del senso originaria delle culture e delle religioni. Che sia costruzione convenzionale di simboli e figure del senso, oppure che sia la loro decostruzione, la mitologia deriva dall'elusione della tensione feconda che lega mito e ragione, rivelazione ed ermeneutica.
Nel corso della ricerca si tenterà di porre in questione come l'autentico mito si lascia riconoscere come una fonte di senso per noi, che chiede alla ragione non un lavoro di oggettivazione, bensì un'opera metodologica di interpretazione. Non a caso, quanti hanno evidenziato la natura strutturalmente ermeneutica della conoscenza filosofica hanno anche insistito sovente nel rilevare come il patrimonio dei grandi miti dell'umanità sia una fonte insostituibile per la filosofia stessa (Pareyson, Panikkar, Ricoeur).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) F. W. J. Schelling Introduzione filosofica alla filosofia della mitologia Bompiani, Milano, 2002
  • 2.  (A) L. Pareyson Verità e interpretazione Mursia, Milano, 2005 » Pagine/Capitoli: parti scelte
  • 3.  (A) R. Panikkar Mito, fede ed ermeneutica Jaca Book, Milano , 2000 » Pagine/Capitoli: parti scelte
  • 4.  (C) L. Pareyson Ontologia della libertà Einaudi, Torino , 2000
  • 5.  (C) X. Tilliette La mythologie comprese: l'interprétation schellingienne du paganisme Bibliopolis, Napoli, 1984
  • 6.  (C) R. Panikkar Mito, simbolo, culto Jaca Book, Milano, 2008
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

In portineria verranno lasciati degli schemi delle lezioni del corso.
I non frequentanti non dovranno portare materiale aggiuntivo.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali dialogate,
    relazioni degli studenti durante il corso, con strutturazione di eventuali attività di ricerca.
Modalità di valutazione
  • Saranno valutate le competenze circa i contenuti del corso, l'adeguata conoscenza sia degli argomenti sia del linguaggio tecnico e specifico dell'autore, la padronanza dei contenuti suddetti in particolar modo mostrando di essere capaci di conoscere le implicazioni che tali contenuti hanno in relazione ad altre tematiche più complesse.
    Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: conoscenza dei contenuti del corso (35% del voto); capacità di interpretare in maniera soddisfacente un testo scelto (25% del voto); capacità di analisi critica (20% del voto); proprietà di linguaggio (20% del voto).