Filosofia del linguaggio

  • Filosofia del linguaggio Classe: L-11
  • A.A. 2017/2018
  • CFU 6, 6(m)
  • Ore 30, 30(m)
  • Classe di laurea L-5, L-11(m)
Francesco Orilia / Professore di ruolo - I fascia / Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Nessun prerequisito.

Obiettivi del corso

Questa disciplina si occupa principalmente del rapporto tra linguaggio e
pensiero da un lato e di quello tra linguaggio e realtà dall'altro.
Il corso si prefigge di
introdurre gli studenti alle principali tematiche attualmente discusse in
relazione a questi due rapporti, con una prospettiva storica che permetterà un
contatto con figure importanti della storia della filosofia quali Frege, Meinong,
Russell, Wittgenstein, Carnap, Quine, Grice.
Gli studenti costruiranno una conoscenza degli approcci principali ai temi sopra indicati.
Inoltre svilupperanno abilità logico-argomentative e di analisi sia di singoli enunciati del
linguaggio naturale, sia di frammenti di testi e conversazioni, e dovranno dimostrare
competenza di fronte a casi concreti nel discernere tra possibili diverse interpretazioni e
tra informazioni veicolate in modo esplicito ed informazioni veicolate in modo implicito.

Programma del corso

Introduzione alla filosofia del linguaggio

Parte I
Cenni di ontologia: proprietà, relazioni, oggetti
Cenni elementari di logica
Ambiguità lessicale e strutturale
Termini singolari (nomi propri, deittici e descrizioni definite)
Termini generali (nomi comuni, predicati)
Parte II
Senso e riferimento in Frege
Teoria degli oggetti di Meinong
Teoria delle descrizioni di Russell
Il dibattito Meinong-Russell
Parte III
La teoria del riferimento diretto: Kripke, Kaplan, Putnam
Il dibattito tra referenzialisti e descrittivisti
Le distinzioni analitico-sintetico, necessario-contingente, a priori-a posteriori
La teoria degli atti linguistici
La teoria delle implicature conversazionali di Grice.


I frequentanti saranno tenuti a rispondere, oltre che sui contenuti delle lezioni,
su parti dei libri di testo adottati:

(1) F. Orilia, Ulisse, Il quadrato rotondo e l'attuale re di Francia, ETS, Pisa,
2005 (2a ed.): Capp. 1-8 (circa 120 pp.).

(2) P. Casalegno, P. Frascolla, A. Iacona, E. Paganini, M. Santambrogio (a cura
di), Filosofia del linguaggio, Raffaello Cortina, Milano, 2003: gli articoli (o
estratti) di Carnap, Frege, Grice, Kripke, Putnam, Quine, Russell, Wittgenstein
(circa 200 pp.).

I non frequentanti sono tenuti a rispondere sui capitoli 1-11 del libro adottato
menzionato al punto (1) e sull'intero libro adottato menzionato al punto (2).

Normalmente questo corso ha un valore di 6 CFU.

Gli studenti che sostengono l'esame per un numero di crediti inferiore a 6
possono concordare con il docente una riduzione del programma.

Gli studenti che sostengono l'esame per un numero di crediti superiore a 6
devono concordare con il docente una incremento del programma.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (C) C. Penco Introduzione alla filosofia del linguaggio Laterza, Bari, 2004
  • 2.  (C) A. Bonomi (a cura di) La Struttura Logica del Linguaggio Bompiani, Milano, 1978
  • 3.  (A) P. Casalegno, P. Frascolla, A. Iacona, E. Paganini, M. Santambrogio (a cura di) Filosofia del linguaggio Raffaello Cortina, Milano, 2003
  • 4.  (A) F. Orilia Ulisse, Il quadrato rotondo e l'attuale re di Francia (2a ed.) ETS, Pisa, 2005
  • 5.  (C) A. Frigerio Filosofia del linguaggio Apogeo, Milano, 2011
  • 6.  (C) W. Lycan Filosofia del linguaggio Raffello Cortina, Milano, 2002
  • 7.  (C) A. Meinong Teoria dell'oggetto (a cura di V. Raspa) Parnaso, Trieste, 2002
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Durante le lezioni si farà uso di diapositive in powerpoint che saranno poi messe a disposizione degli studenti nel sito online del docente.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali in cui vengono presentati i problemi e gli strumenti concettuali
    e argomentativi principali, con l'ausilio di diapositive in powerpoint.

    Lezioni dialogate nelle quali si offre agli studenti la possibilità di interagire con
    il docente e tra di loro per chiarire dubbi e approfondire tematiche specifiche.
    Si cercherà di stimolare la partecipazione attiva degli studenti, favorendo il
    dibattito sugli argomenti trattati e invitando gli studenti a prendere posizione
    sulle tesi filosofiche che verranno prese in esame.

    Verranno fornite durante il corso liste di domande sugli argomenti discussi in
    classe o trattati nei testi adottati. Queste domande hanno lo scopo di aiutare gli
    studenti a individuare gli aspetti più importanti sui quali puntare l'attenzione e
    le possibili domande d'esame.
Modalità di valutazione
  • L'esame è orale. Gli studenti frequentanti riceveranno
    tre domande, una per ciascuna parte del corso (valore domanda sulla parte I:
    20%; valore domanda parte II: 50%; valore domanda parte III: 30%). Le
    domande per gli studenti frequentanti saranno tratte dalle
    liste di domande rese disponibili durante il corso. Le domande in queste liste
    che non richiedono conoscenze impartite in classe e non disponibili nei testi
    adottati saranno utilizzate anche per due domande per i non frequentanti
    (valore 60%). I non frequentanti dovranno poi rispondere anche a due
    domande riguardanti i testi aggiuntivi per loro obbligatori (valore 40%).

    Indicatori per la valutazione:
    correttezza e completezza delle conoscenze acquisite (65%);
    abilità nell'analisi di enunciati e testi e competenza nel discernere in casi concreti
    ambiguità ed informazioni esplicite ed implicite (25%):
    organizzazione logica, capacità di sintesi e chiarezza espositiva (10%).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Nessuna

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Nessuna