Storia medievale

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 10
  • Ore 60
  • Classe di laurea L-1,L-15
Francesco Pirani / Ricercatore / Storia medievale (M-STO/01)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

conoscenza dei quadri essenziali di storia generale dell'Europa, già acquisita durante la
formazione della scuola secondaria.

Obiettivi del corso

Il corso mira a fornire gli strumenti culturali per:
- individuare gli aspetti qualificanti il millennio medievale, riferito principalmente al contesto
europeo e al suo patrimonio culturale;
- conoscere i più importanti fattori istituzionali, politici, economici e sociali del medioevo;
- cogliere continuità e fratture nello svolgimento dei processi storici;
- comprendere le principali specificità delle fonti medievali, intese quali testimonianze del
patrimonio culturale (cultural heritage), in consonanza con gli obiettivi del Corso di Laurea;
- riconoscere il valore del patrimonio culturale e delle risorse turistiche del medioevo
italiano ed europeo, in relazione agli specifici contesti territoriali;
- acquisire una sufficiente padronanza del linguaggio scientifico settoriale.

Programma del corso

Il corso comprende una parte generale e un approfondimento monografico.

Parte generale - Profilo storico del medioevo euro-mediterraneo.
Dopo una sezione propedeutica, incentrata sul concetto di medioevo, sulla periodizzazione e sui caratteri delle fonti medievali, verranno presi in esame i temi più rilevanti per la storia dell'Europa e del Mediterraneo nei secoli V-XV . Gli argomenti trattati saranno affiancati dall'analisi di fonti storiche, tesa a rafforzare la comprensione dei caratteri fondanti il millennio medievale.

I principali ambiti tematici saranno:
- gli albori del medioevo: popoli in movimento e sintesi culturali;
- le strutture del potere nell'alto medioevo: l'Europa dei Franchi e l'Impero carolingio;
- l'Europa feudale e i poteri locali;
- Papato e Impero nei secoli centrali del medioevo;
- l'economia medievale: le campagne, le produzioni, i commerci;
- l'Italia delle città: forme di potere comunale e signorile;
- processi di costruzione statale nell'Europa tardomedievale.

Parte monografica: L'eredità storica e culturale dei Longobardi in Italia
Attraverso l'analisi integrata di fonti storiche di varia tipologica, si approfondirà il tema dell'eredità culturale longobarda, intesa prevalentemente come patrimonio monumentale (architettonico, archeologico, museologico) e come risorsa per il turismo.

I principali ambiti tematici saranno:
- i luoghi della presenza longobarda in Italia e il Sito Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)";
- attestazioni monumentali, archeologiche e museologiche dei Longobardi in Italia.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) P. Grillo Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo Pearson, Milano - Torino, 2019 » Pagine/Capitoli: pp. 1-338
  • 2.  (A) C. Azzara Andare per l'Italia longobarda (Collana "Ritrovare l'Italia") il Mulino, Bologna, 2019 » Pagine/Capitoli: 1-138
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Nella pagina web del corso saranno fornite le slides usate durante le lezioni e le indicazioni agli altri materiali utili per lo studio e per l'approfondimento, nonché le indicazioni relative ad attività connesse al corso (uscite didattiche e altro).

Metodi didattici
  • Lezione frontale e dialogata.
    Si farà uso di apparati iconografici, mappe geografiche, slides (tese a focalizzare i concetti
    essenziali), audiovisivi, risorse web.
    Durante le lezioni verranno discussi i temi trattati anche attraverso la lettura e l'analisi guidata
    delle fonti storiche, in modo da sviluppare negli studenti una consapevolezza critica riguardo alle forme di produzione della conoscenza storica.
    Saranno due visite didattiche in città dell'Italia centrale (le mète e le date saranno comunicate all'inizio delle lezioni), tese a orientare gli studenti nel rapporto fra eredità medievale,
    patrimonio culturale e risorse per il turismo.
Modalità di valutazione
  • La prova di verifica è orale.
    Nel colloquio le domande rivolte allo allo studente sono tese ad accertare:
    - l'acquisizione delle conoscenze disciplinari;
    - le competenze di rielaborazione critica dei contenuti appresi, che si sostanziano: nel saper
    individuare nessi e relazioni; nel saper formulare problemi e nell'interagire criticamente con i
    testi e i concetti; nell'essere in grado di riconoscere la rilevanza nel dibattito culturale di categorie, linguaggi e concetti collocati in una prospettiva di lungo periodo;
    - la correttezza e l'efficacia espositiva, soprattutto nell'uso del linguaggio settoriale.
    La valutazione complessiva sarà ottenuta dall'analisi dei seguenti indicatori:
    - qualità e completezza delle conoscenze (fino a 10/30)
    - capacità di elaborazione critica delle conoscenze (fino a 10/30)
    - correttezza e proprietà nell'uso del linguaggio (fino a 10/30)
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese