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Storia dell'architettura antica

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6, 9
  • Ore 30, 45
  • Classe di laurea LM-84
Giuseppe Mazzilli / Professore a contratto
Prerequisiti

Buona conoscenza della storia greca e romana, della relativa periodizzazione storiografica e dei più importanti eventi che la caratterizzarono. Buona padronanza dell'archeologia e della storia dell'arte greco-romana, delle relative correnti e degli stili.

Obiettivi del corso

Obiettivo del corso è fornire una conoscenza complessiva circa l'architettura del mondo antico, dalla media Età del Bronzo alla Tetrarchia, attraverso lo studio delle opere più rappresentative, per periodo o classe tipologica, inserite nel relativo contesto storico-artistico e architettonico; a esse si aggiungerà l'analisi dettagliata di alcuni exempla o casi-studio, opportunamente selezionati. Al contempo, oltre a entrare in possesso di nozioni di base sulla forma della città greco-romana, gli studenti acquisiranno gli strumenti conoscitivi fondamentali circa i materiali, le tecniche costruttive e la decorazione, necessari per lo studio e la comprensione di qualsivoglia edificio antico. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di descrivere un'architettura, collocarla nel giusto inquadramento storico-artistico, individuarne le principali caratteristiche costruttive e decorative, comprenderne i valori semantici anche in relazione alla funzione.

Programma del corso

Corso da 6 CFU
1. Alle origini del mondo greco: l'architettura dell'Età del Bronzo, tra Creta e Micene. Il palazzo minoico e quello miceneo, le mura ciclopiche e l'architettura funeraria.
2. Il Medioevo Ellenico e la nascita della polis. Protogeometrico, Geometrico e Orientalizzante: dal megaron al tempio. I sistemi fittili di copertura e il processo di litizzazione dell'architettura templare.
3. Il tempio: definizioni e classificazione tipologica. Gli ordini architettonici, dorico e ionico: componenti e relativa nomenclatura. I materiali e le tecniche costruttive. Analisi delle principali modanature e delle relative decorazioni.
4. Dalla fine dell'Orientalizzante all'Arcaismo. Lo sviluppo del dorico nella madrepatria e i monumentali santuari ionico-cicladici. Casi-studio: l'architettura dei santuari panellenici di Delfi e Olimpia.
5. La colonizzazione in Occidente, l'urbanistica di fondazione e l'architettura magno-greca e siceliota. Cenni sull'architettura templare etrusco-italica, la relativa decorazione e i legami con quella magno-greca prima e romana poi.
6. L'età classica. L'architettura del periodo severo, nella madrepatria e nelle colonie. Il Classico Maturo e l'apogeo di Atene. Il Tardo Classicismo nel Peloponneso e nella Ionia. La nascita e l'introduzione del capitello corinzio: analisi e nomenclatura. Casi-studio: l'Acropoli e l'Agorà del Ceramico ad Atene.
7. L'Ellenismo, la sperimentazione in campo architettonico, le variazioni degli ordini e le reciproche contaminazioni. Analisi di opere significative circa le principali classi tipologiche: l'architettura templare, specie in area egea e microasiatica; basileia; edifici teatrali, odeia e bouleuteria; stoai, ginnasi e palestre. L'urbanistica cosiddetta "ippodamea" e le città teatroidi. Caso-studio: l'impianto urbano di Kos (Dodecaneso, Grecia).
8. Roma e i rapporti con l'Ellenismo: l'architettura tra Repubblica e Principato nell'Urbe e in Italia. Opere di pubblica utilità (strade, ponti, acquedotti), materiali e tecniche costruttive. L'edilizia civile pubblica e l'architettura templare, specie a Roma e nel Lazio (santuari terrazzati).
9. L'architettura dell'età augustea e giulio-claudia, a Roma e nelle province. La diffusione di nuovi canoni architettonici, l'introduzione del marmo e la propaganda imperiale. Il corinzio romano e la variante composita. Il restauro dei templi e i primi fora. Domus e ville: architettura e decorazione. L'architettura delle province occidentali e di quelle orientali, con le opportune specificità, attraverso alcuni esempi significativi.
10. Dai Flavi ai Severi: analisi delle più importanti manifestazioni architettoniche a Roma e nelle province. Fora, templi, archi onorari, basiliche, edifici per spettacoli, terme e ninfei, mercati. Caso-studio: I Fori Imperiali nell'Urbe. Approfondimento: il "marble trade" e lo "international style" nell'architettura della media età imperiale.
11. La crisi del III secolo e la Tetrarchia. La moltiplicazione delle capitali imperiali e l'applicazione del modello palatino nei relativi complessi residenziali. Il primato dell'Aurea Roma, specie con riferimento alle imprese edilizie avviate da Massenzio.

Corso da 9 CFU
Al corso istituzionale di Storia dell'Architettura Antica si aggiunge una parte monografica sul tema "Architettura e urbanistica dell'Africa romana: Leptis Magna e Sabratha". Saranno analizzati nel dettaglio gli impianti urbani e gli apparati monumentali delle due città tripolitane, al centro delle ricerche dell'Ateneo maceratese negli ultimi 50 anni.

Studenti non frequentanti
Gli studenti che non potranno frequentare le lezioni saranno tenuti a elaborare un breve saggio su un tema concordato preventivamente con il docente, coerente con le tematiche del corso e il peso di quest'ultimo in termini di crediti (6 o 9 CFU). L'elaborato dovrà essere consegnato con congruo anticipo rispetto alla data d'esame, nelle forme che saranno comunicate dal docente.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) C. Bozzoni, V. Franchetti Pardo, G. Ortolani, A. Viscogliosi L'architettura del mondo antico Laterza, Roma-Bari, 2008 » Pagine/Capitoli: pp. 3-369
  • 2.  (A) C.F. Giuliani L'edilizia nell'antichità Carocci, Roma, 2018 » Pagine/Capitoli: pp. 71-160, 181-236, 247-269
  • 3.  (A) P. Gros L'architecture romaine du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-Empire, 2, Maisons, palais, villas et tombeaux Picard, Paris, 2001 » Pagine/Capitoli: pp. 470-503
  • 4.  (A) E. Lippolis, M. Livadiotti, G. Rocco Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo Bruno Mondadori, Milano, 2007 » Pagine/Capitoli: pp. 7-27, 863-909
  • 5.  (A) E. Lippolis, G. Rocco Archeologia greca. Cultura, società, politica e produzione Bruno Mondadori, Milano, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 21-27, 59-60, 127-134, 205-211, 286-295, 364-371, 407-415
  • 6.  (A) P. Morachiello, V. Fontana L'architettura del mondo romano Laterza, Roma-Bari, 2009 » Pagine/Capitoli: pp. 399-417
  • 7.  (A) P. Zanker La città romana Laterza, Roma-Bari, 2013 » Pagine/Capitoli: pp. 11-21, 83-101, 111-114
  • 8.  (C) J.-P. Adam L'arte di costruire presso i Romani. Materiali e tecniche Longanesi, Milano, 1988
  • 9.  (C) P. Gros L'architecture romaine du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-Empire, 1, Les monuments publics Picard, Paris, 2011
  • 10.  (C) P. Gros L'architecture romaine du début du IIIe siècle av. J.-C. à la fin du Haut-Empire, 2, Maisons, palais, villas et tombeaux Picard, Paris, 2001
  • 11.  (C) H. Lauter L'architettura dell'Ellenismo Longanesi, Milano, 1999
  • 12.  (C) E. Lippolis, M. Livadiotti, G. Rocco Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo Bruno Mondadori, Milano, 2007
  • 13.  (C) G. Rocco Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, I. Il dorico Liguori, Napoli, 1994
  • 14.  (C) G. Rocco Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, II. Lo ionico Liguori, Napoli, 2003
  • 15.  (A) A. Di Vita, G. Di Vita-Evrard, L. Bacchielli La Libye antique: cites perdues de l'Empire romain Menges, Paris, 1998 » Pagine/Capitoli: Capitoli "Lepcis Magna" e "Sabratha"
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Il testo di A. Di Vita, G. Di Vita-Evrard, L. Bacchielli, La Libye antique: cites perdues de l'Empire romain, Paris 1998 (Menges), capitoli "Lepcis Magna" e "Sabratha", è adottato unicamente per il corso da 9 CFU.
Le presentazioni PowerPoint impiegate nelle lezioni saranno messe a disposizione degli studenti, con lo scopo di supportarne la preparazione ai fini dell'esame finale. Potranno essere consegnate attraverso sistemi di archiviazione cloud condivisi con gli iscritti al corso, previo contatto con il docente.
Inoltre, nel caso in cui i testi adottati non fossero disponibili nelle biblioteche d'Ateneo e/o non fossero acquistabili, saranno sostituiti da dispense cartacee o digitali, nel pieno rispetto delle norme vigenti sul copyright e il diritto d'autore.
Ulteriori indicazioni bibliografiche di approfondimento potranno essere fornite nel corso delle lezioni. Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente allo scopo di reperire maggiori dettagli circa il programma svolto ed eventuali integrazioni bibliografiche, oltre che per concordare il tema e i tempi di consegna dell'elaborato scritto (cfr. "Programma del corso").
Eventuali dispense e/o materiali aggiuntivi di approfondimento saranno messi a disposizione dei richiedenti attraverso il medesimo sistema usato per le presentazioni PowerPoint.

Metodi didattici
  • Il corso ha un taglio didattico teorico di impronta storiografica. Alle esposizioni frontali di carattere generale si affiancheranno analisi di casi-studio, seminari sugli aspetti costruttivi, esercitazioni grafiche volte ad acquisire gli strumenti di base per l'analisi dell'architettura antica.
    Le lezioni frontali, che si avvarranno di presentazioni in PowerPoint, si alterneranno a momenti dialogati, che consentano di far emergere e sciogliere eventuali dubbi derivanti dallo studio individuale. Al termine di alcune lezioni o in incontri a carattere laboratoriale, gli studenti saranno chiamati in aula a riprodurre a mano libera, da immagini proiettate e sotto la guida del docente, elementi architettonici o planimetrie/alzati delle opere analizzate, allo scopo di sviluppare una progressiva padronanza degli strumenti di comprensione e studio dell'architettura antica.
Modalità di valutazione
  • La valutazione avviene per mezzo di una prova orale in italiano. Nell'ambito del colloquio, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze di base circa le opere esaminate durante il corso, anche attraverso la somministrazione di immagini mute o la rappresentazione schematica di componenti architettoniche o impianti di edifici (peso pari al 60% della valutazione complessiva); inoltre, dovrà essere in grado di porre gli edifici stessi in relazione con il contesto storico-artistico che li ha prodotte, stabilendo eventuali confronti, sincronici o diacronici, per analogia o discordanza (peso pari a un ulteriore 25% del voto finale). Saranno infine oggetto di valutazione la capacità argomentativa, quella di sintesi e soprattutto l'uso del lessico specifico della disciplina (ultimo 15%).
Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese, per eventuali studenti stranieri che lo richiedessero.