Lingua e traduzione inglese ii/m

  • A.A. 2017/2018
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-37
Gillian Susan Philip / Professore di ruolo - II fascia / Lingua e traduzione - lingua inglese (L-LIN/12)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Competenza comunicativa in lingua inglese pari o superiore al C1.2
Esame di Lingua e traduzione inglese I/M già verbalizzato sul libretto

Obiettivi del corso

Il corso mira a consolidare e sviluppare le quattro abilità linguistiche fino al raggiungimento del livello C2; vuole inoltre proporre strategie relativi alla traduzione del linguaggio figurato e, inoltre, migliorare l'autonomia e le capacità autovalutative degli studenti.

Programma del corso

Metaphor in translation
Il corso teorico-pratico pone un particolare attenzione su quegli tipi di significato che non sono codificati nei vocabolari in quanto rari, idiosincratici o innovativi: la metafora in primis, ma anche le similitudini, la metonimia e molte altre forme del linguaggio figurato. Anche se viene considerato da molti un 'ostacolo' o 'problema' traduttivo, la metafora non fa altro che rivelare quanto sia complesso il nesso tra significato e parole. Imparare ad affrontare la metafora significa imparare a tradurre il messaggio che l'autore vuole comunicare, al di lì delle parole utilizzate.

Il corso affronta tutti gli aspetti teoriche che concerne il linguaggio figurato: come identificare le metafore; come classificare i diversi tipi di linguaggio figurato; come interpretare una parola o espressione nota il cui significato in contesto risulta incoerente; come 'staccare' il significato figurato dalle parole usate per esprimerla; come riconoscere quando (o se) è necessario mantenere le parole (o almeno il loro campo semantico) e quando invece è possibile trasportare il significato in un altro campo semantico. La lettura dei capitoli e i saggi in programma servirà come base teorica da applicare alla traduzione dei testi proposti - sempre più complessi - che spaziano tutta la gamma di testi suasivi, terreno fertile per le metafore esplicite e non, dalla saggistica al giornalismo, dalla filosofia contemporanea alla scienza popolare, fino agli estremi iperbolici del discorso enologico. Le traduzioni effettuate dagli studenti verranno analizzati e discussi in classe per permettere agli studenti di confrontarsi sulle strategie utilizzate, l'appropriatezza delle scelte traduttive adottate e l'efficacia della resa in italiano.

Programma articolata
- La metafora nella cognizione e nel linguaggio;
- La metafora come 'decorazione': è possibile parafrasare una metafora?;
-La metafora concettuale;
- Le metafore morte e vive: i modelli di Lakoff e di Goatly;
- La metafora nella grammatica e le metafore grammaticali;
- La metonimia e le metafore basate sulle relazioni metonimiche;
- Identificazione delle metafore: la procedura MIP;
- Le metafore usate per creare effetti testuali e quelle neutre (deliberate/non-deliberate metaphor)
- Che cosa evoca una metafora? - immagine, sensazione, risonanza;
- Gli aspetti culturali racchiusi nelle metafore;
- I quattro 'universali traduttive': l'esplicitazione, la semplificazione, la normalizzazione e il livellamento.
-L'addomesticamento e l'estraniamento
- Tradurre la metafora

Fanno parte integrante del corso i lettorati tenuti dai Collaboratori ed Esperti linguistici. I contenuti, i testi e gli orari dei lettorati saranno indicati all'inizio del corso sulla pagina Web del docente.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Stefano ARDUINI "Metaphor, translation, cognition". In Miller & Monti (eds), Tradurre Figure / Translating Figurative Language. Bononia University Press, Bologna, 2014 » Pagine/Capitoli: pp41-52
  • 2.  (A) Alice DEIGNAN Metaphor and Corpus Linguistics John Benjamins, Amsterdam, 2005 » Pagine/Capitoli: Introduction + capp. 1, 2, 3 (pp1-71)
  • 3.  (A) James DICKINS "Two models for metaphor translation" Target 17(2), http://usir.salford.ac.uk/1343/1/niTrOfMetArtTARGETtextFINAL.pdf, 2005 » Pagine/Capitoli: pp227-273
  • 4.  (A) Zoltan KÖVECSES Universality and Variation in the Use of Metaphor". In N.-L. Johannesson & D.C. Minugh (Eds.), Selected Papers from the 2006 and 2007 Stockholm Metaphor Festival Department of English, Stockholm University, http://remat.amu.edu.pl/wp-content/uploads/2014/04/Kovecses_Universality-and-Variation-in-the-Use-of-Metaphor.pdf, 2008 » Pagine/Capitoli: pp.51-74
  • 5.  (A) Michele PRANDI "Typology of metaphors: Implications for Translation". Mutatis Mutandis, 3, http://aprendeenlinea.udea.edu.co/revistas/index.php/mutatismutandis/article/download/7415/7005, 2010 » Pagine/Capitoli: pp.304-332
  • 6.  (A) Mark SHUTTLEWORTH "Translation studies and metaphor studies: possible paths of interaction between two well-established disciplines." In Miller & Monti (eds), Tradurre Figure / Translating Figurative Language. Bononia University Press, Bologna, 2014 » Pagine/Capitoli: pp53-65
  • 7.  (A) Gerard STEEN . "Translating metaphor: what's the problem?" In Miller & Monti (eds), Tradurre Figure / Translating Figurative Language Bononia University Press, Bologna, 2014 » Pagine/Capitoli: pp.11-24
  • 8.  (A) Gerard STEEN et al. A Method for Linguistic Metaphor Identification: from MIP to MIPVU. John Benjamins, Amsterdam, 2010 » Pagine/Capitoli: Chapter 2 (pp25-42)
  • 9.  (C) Mona BAKER (a cura di) Routledge Encyclopedia of Translation Studies Routledge, London, 2001 » Pagine/Capitoli: [voci selezionate]
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Reperibilità dei testi adottati
- La monografia di Deignan è disponibile nella biblioteca di Scienze della Comunicazione;
- Il volume Tradurre Figure - Translating Figurative Language (saggi di Arduini, Shuttleworth, Steen) è disponibile della biblioteca di Palazzo Ugolini e in formato ebook amsacta.unibo.it/4030/1/TradurreFigure_Volume_MillerMonti2014.pdf
- I saggi non facilmente reperibili verranno forniti dal docente sull'area online di supporto alla didattica: https://online.unimc.it/olat/url/RepositoryEntry/64290869 (servono le credenziali unimc per accedere);

Modalità di valutazione per studenti non frequentanti
- Lo studente deve presentare il seminario (argomento sempre da concordare con il docente) direttamente all'esame orale, avendo consegnato anticipatamente (7 giorni prima dell'esame) non meno di tre traduzioni da commentare e discutere con riferimento ai testi in programma.

Metodi didattici
  • Le lezioni, da 2 ore ciascuna, consisteranno in una parte seminariale e una laboratoriale.
    Nelle presentazioni seminariali, verranno esposte dagli studenti le nozioni teoriche relative all'identificazione e alle traduzione del linguaggio figurato. Le presentazioni si baseranno sui testi in programma. Gli studenti dovranno partecipare attivamente ai seminari, non solo in qualità di relatore ma anche come ascoltatore, documentandosi sugli argomenti trattati (cfr testi adottati) e contribuendo con le proprie idee, osservazioni ed interpretazioni.
    Nei laboratori di traduzione verranno analizzate, commentate e perfezionate le traduzioni effettuate dagli studenti.
Modalità di valutazione
  • Il corso verrà esaminato in tre fasi distinte.
    - 40% accertamento linguistico di livello C2 a cura dei lettori di madrelingua (Writing, Reading, Use of English, Listening);
    - 30% presentazione orale* (in inglese). L'intervento consisterà nella presentazione sintetica (c.20 minuti) e di un argomento programma, basato su un saggio o capitolo da concordare con il docente. La valutazione si basa sui seguenti parametri: completezza e correttezza dei contenuti (30%), organizzazione e presentazione delle stesse (30%), correttezza della lingua inglese (30%), correttezza della terminologica tecnica (10%). Il livello linguistico si basa sui parametri C2;
    - 30% coursework*. Gli studenti frequentanti dovranno consegnare non meno di 8 delle 15 traduzioni proposte durante il corso; da discutere, confrontare, (auto)valutare e perfezionare in classe.

    *lo studente non frequentante deve presentare il seminario all'esame orale, avendo consegnato almeno 3 traduzioni in forma definitiva.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese