Geografia artistica

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea LM-89
Giuseppe Capriotti / Ricercatore / Storia dell'arte moderna (L-ART/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Conoscenza approfondita del lessico storico-artistico, acquisita nei corsi di Storia dell'Arte già seguiti alla triennale. Come modalità di acquisizione delle conoscenze propedeutiche alla comprensione dei temi trattati nel corso, si raccomanda lo studio di un buon manuale di storia dell'arte moderna, ad esempio: Giulio Bora, Gianfranco Fiaccadori, Antonello Negri, I luoghi dell'arte, volumi 3 e 4, Milano, Electa, varie edizioni.

Obiettivi del corso

Il corso intende fornire allo studente gli strumenti fondamentali per leggere il territorio attraverso il suo patrimonio storico-artistico, utilizzando un metodo che indaga i fenomeni culturali nei loro contesti geografici e che è di conseguenza particolarmente efficace ai fini della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali nel loro ambiente.
Nella prime due parti del corso gli studenti acquisteranno tutte quelle competenze teoriche che consentiranno loro di leggere il territorio attraverso le immagini, mentre nell'ultima si misureranno direttamente con un caso di studio, verificando sul campo la validità dell'applicazione del metodo della geografia artistica alla valorizzazione del patrimonio.

Programma del corso

Il corso sarà idealmente diviso in tre parti strettamente correlate tra loro:
1. La prima parte consisterà in una breve storia della "geografia artistica" come indirizzo di studi, con l'analisi di alcuni fondamentali saggi di Bruno Toscano ed Enrico Castelnuovo e di altri studiosi italiani ed europei particolarmente interessati alle dinamiche territoriali.
2. La seconda parte sarà costituita da una rassegna di casi di studio, ovvero di problemi di "geografia artistica" nel panorama dell'arte europea, al fine di indagare, ad esempio, come si costituisce un centro culturale, cosa caratterizza una periferia, cosa permette di circoscrivere una regione artistica omogenea, sia dal punto di vista stilistico che iconografico, a prescindere dagli attuali confini amministrativi.
2. La terza parte, di taglio monografico, sarà dedicata all'analisi della produzione culturale che caratterizza il bacino adriatico in età moderna, intesa come "regione artistica" di estremo interesse. L'indagine sui rapporti economici, artistici e culturali tra le piccole e grandi città portuali delle due coste dell'Adriatico è finalizzata ad una generale revisione critica della categoria storiografica di "cultura adriatica" o "Rinascimento adriatico", elaborata in un determinato periodo storico e spesso impropriamente utilizzata.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) B. Toscano voce "geografia artistica", in Dizionario della pittura e dei pittori, II Einaudi, Torino, 1999 » Pagine/Capitoli: pp. 532-540.
  • 2.  (A) B. Toscano Confini amministrativi e confini culturali, in Dall'Albornoz all'età dei Borgia. Questioni di cultura fi gurativa nell'Umbria meridionale, Atti del convegno di studi (Amelia 1-2-3 ottobre 1987) s.d., Terni, 1990 » Pagine/Capitoli: pp. 363-376.
  • 3.  (A) B. Toscano Il territorio come campo di ricerca storico-artistica, oggi, in Pittura del Seicento e Settecento. Ricerche in Umbria, 3: la Teverina umbra e laziale Canova, Treviso, 2000 » Pagine/Capitoli: pp. 19-29.
  • 4.  (A) E. Castelnuovo, C. Ginzburg Centro e periferia, in Storia dell'arte italiana. Questioni e metodi, a cura di G. Previtali, I, Einaudi, Torino, 1979 » Pagine/Capitoli: pp. 283-352.
  • 5.  (A) E. Castelnuovo La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte Sillabe, Livorno, 2000 » Pagine/Capitoli: pp. 13-66.
  • 6.  (A) G. Capriotti, M. Cerquetti La valorizzazione del patrimonio culturale nei territori periferici. Un possibile approccio interdisciplinare applicato al caso di Mevale di Visso (MC), in Il Capitale Culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage, 13 EUM, Macerata, 2016
  • 7.  (A) C. Dempsey (ed.) Quattrocento adriatico: fifteenth-century art of the Adriatic rim Nuova Alfa, Bologna, 1996
Metodi didattici
  • - lezioni frontali (con discussione critica partecipata)
    - viaggi di istruzione (finalizzati alla visita dei monumenti analizzati a lezione)
    - applicazione delle conoscenze acquisite tramite lo studio di casi
Modalità di valutazione
  • La prova di accertamento è orale e consisterà orientativamente in non meno di tre domande, tese ad accertare le conoscenze teoriche e pratiche, generali e particolari, acquisite dallo studente.
    Le competenze maturate verranno verificate invece attraverso la richiesta di analisi di alcune opere d'arte.
    La valutazione complessiva sarà ottenuta dall'analisi dei seguenti indicatori:
    . correttezza e proprietà nell'uso del linguaggio (fino a 10/30)
    . correttezza e completezza delle conoscenze (fino a 10/30)
    . capacità di elaborazione critica e di applicazione delle conoscenze (fino a 10/30).