Storia della lingua latina

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea L-10
Giuseppe Flammini / Professore di ruolo - II fascia / Lingua e letteratura latina (L-FIL-LET/04)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Gli Studenti dovranno essere provvisti sia della conoscenza delle strutture morfosintattiche fondamentali della lingua latina sia della storia politica e sociale di Roma antica.

Obiettivi del corso

Il Corso è volto a far acquisire, in prospettiva diacronica, la padronanza delle strutture di base di questa lingua, le cui graduali trasformazioni fonetiche e morfo-sintattiche non vanno disgiunte dal contesto socio-politico in cui si sono attuate. I risultati di apprendimento attesi sono definiti dalla decodificazione e dalla interpretazione dei documenti epigrafici, indispensabili ai fini della conoscenza diretta del latino, e dei testi letterari.

Programma del corso

Il programma di esame contempla i seguenti punti:

1. Parte generale, da preparare sul manuale curato da I. Mazzini, Storia della lingua latina e del suo contesto, I. Linguistica e lingua letteraria, Roma, Salerno Editrice, 2007.
Questo testo dovrà essere integrato con la seguente materia, che dal Docente sarà sviluppata nel corso delle lezioni:
- esame del latino preletterario, condotto attraverso la lettura e il commento linguistico di iscrizioni datate tra il VII e il IV sec. a.C.
- caratteristiche del latino dell'età di Plauto, esaminate direttamente sul testo delle iscrizioni sepolcrali degli Scipioni, su quello del Senatusconsultum de Bacchanalibus ed infine su altra documentazione coeva.

2. Problemi di fonetica e di morfologia storica del latino. Materia trattata nello specifico: fonemi vocalici e fonemi consonantici; nozione di semiconsonante e di sonante; apofonia indoeuropea ed apofonia latina; principali fenomeni fonetici. Concetto di declinazione: classificazione per temi del lessico; declinazione pronominale; tema dell'infectum e del perfectum; elementi della flessione
verbale.

3. Lettura, traduzione e commento dei seguenti testi:
a. Epigrammi di età arcaica: epitaphium Naevii, epigr. Plauti, epigr. Pacuvi (p. 73 sg. Bl.). Ennius, epigrammata (pp. 376-378 Traglia).
b. Epigrammi precatulliani e neoterici: Valerius Aedituus, 1-2 (p. 93 B.). Q. Lutatius Catulus, 1-2 (pp. 95-96 Bl.). Porcius Licinus, 6 (p. 100 Bl.). Furius Bibaculus, 2 (p. 199 Bl.).
c) Catulli carmina: 8; 69; 72.
d) P. Valeri Martialis Epigrammaton libri: i testi, che saranno parte del programma di esame, saranno definiti nel corso delle lezioni.
Tutti i testi degli epigrammi saranno consegnati in fotocopia dal Docente. E' richiesta la lettura metrica del distico elegiaco, dell'endecasillabo falecio e del trimetro giambico scazonte.
e) Caesar, De bello Gallico, lib. VII.

Gli Studenti, che per ragioni di lavoro o per altri motivi non potessero seguire in modo continuato
le lezioni, saranno tenuti a rispondere del seguente programma alternativo:
a) Il primo punto del programma d'esame sarà preparato sia sul già citato manuale curato dal Prof. Mazzini.
b) Il secondo punto del programma d'esame sarà preparato sul testo curato da A. Traina - G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario. Quarta edizione completamente rifusa ed aggiornata a cura di Claudio Marangoni, Bologna, Patron, 2007, capitoli II. III. IV. V. VI.
c) Il terzo punto del programma contempla la lettura metrica, la traduzione e il commento linguistico dell'intero libro I degli epigrammi di P. Valerio Marziale nonché di Cesare, libri VI e VII
del De bello Gallico.
Questo programma da 9 cfu per Studenti non frequentanti è altresì fruibile da chi dovrà sostenere corsi singoli di soli 9 cfu.
Studenti frequentanti e non frequentanti potranno incontrare il Docente per qualsiasi chiarimento, secondo l'orario di ricevimento indicato di volta in volta nella pagina docenti, nell'ufficio del Docente medesimo (via Garibaldi, 20. Primo piano dell'ex Istituto di Filologia classica).

Metodi didattici
  • Le lezioni erogate avranno tipologia frontale. All'inizio del corso saranno distribuiti i materiali
    didattici di supporto alla materia che sarà di volta in volta esposta.
Modalità di valutazione
  • La prova orale prevede in linea di massima i seguenti momenti:
    - traduzione all'impronta di uno o più testi scelti dal Docente tra quelli indicati nel programma d'esame;
    - commento delle strutture linguistiche più rilevanti;
    - illustrazione di un periodo della storia della lingua latina, che dovrà essere corredato di tutte le informazioni che lo caratterizzano;
    - lettura di un testo epigrafico accompagnato dalla rassegna dei fatti fonetici e morfologici significativi.
    Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: grado di conoscenza delle strutture fondamentali della lingua latina; capacità critiche manifestate nell'inquadramento storico di uno o più capitoli del manuale; correttezza delle informazioni; proprietà di linguaggio.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Latino

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Latino