Filosofia medioevale

  • Storia della filosofia medioevale Classe: LM-84
  • A.A. 2015/2016
  • CFU 6, 6, 9(m)
  • Ore 30, 20, 30(m)
  • Classe di laurea LM-78, LM-84(m)
Guido Alliney / Professore di ruolo - II fascia / Storia della filosofia medievale (M-FIL/08)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Discreta conoscenza della filosofia medievale.

Obiettivi del corso

Il corso intende guidare gli studenti a una comprensione approfondita dello sviluppo
di una precisa questione filosofica, sviluppando la capacità di analisi diretta dei testi
dell'autore trattato in confronto con la letteratura critica attualmente disponibile.

Programma del corso

Il corso è dedicato alla concezione di materia nel pensiero di Giovanni Duns Scoto. La
questione dello statuto della materia nella riflessione filosofica è tanto complessa
quanto decisiva per la trattazione metafisica dell'ente. La materia è, da un lato, la
condizione di possibilità dell'essere dei singolari concreti, il supporto degli aspetti
formali che lo determinano, e ciò che resta costante nei mutamenti; dall'altro, e
proprio per questa prima caratteristica di indeterminazione assoluta alla forma, è
pura potenzialità, e in quanto tale priva di un essere precedente alla forma. Come è
possibile che questi due aspetti possano coesistere? La risposta di Scoto è complessa
e in parte diversa nelle sue opere; il suo nucleo concettuale è però questo: la materia
non è un puro nulla, ma è invece un'entità positiva che è in potenza a ricevere la
forma, e per questo dotata dell'attualità e dell'unità propria del suo livello ontologico.
Scoto fa qui perno su uno degli elementi centrali della sua metafisica: la possibilità di
distinguere in ogni ente aspetti formali (formalità) ontologicamente diversi senza
metterne in discussione l'unità e l'identità metafisica.
Il corso prenderà avvio da una breve trattazione del concetto di materia in Aristotele
e nella scolastica del XIII secolo per concentrarsi poi sulla posizione di Scoto, desunta
dalla lettura diretta dei testi, illuminandone gli elementi di novità e le problematicità
latenti.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) É. Gilson Giovanni Duns Scoto. Introduzione alle sue posizioni fondamentali Jaca Book, Milano, 2008 » Pagine/Capitoli: Capitolo VI
  • 2.  (A) J. Boler The ontological Commitment of Scotus's Account of Potency in his Questions on the Metaphysics Book IX, in John Duns Scotus. Metaphysics and Ethics Brill, Leiden, 1996
  • 3.  (A) A. Perez-Estevez La materia en Juan Duns Escoto, 'Revista de filosofia' (22) 1995 Facultad de Filosofía y Humanidades, Ñuñoa, Chile, 1999
  • 4.  (A) G. Sondag La matière dans la Metaphysique d'Aristote d'après l'interprétation de Duns Scot, 'Documenti e studi sulla tradizione filosofica medievale' 16 (2005) SISMEL, Firenze, 2005
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

La bibliografia include i più importanti studi fra i non numerosi studi sull'argomento. Durante il corso verranno esaminati i contenuti dei vari testi come ausilio alla lettura in lingue diverse dall'italiano.

Metodi didattici
  • Le lezioni si svolgeranno secondo tipologie diverse. Una prima parte del corso sarà
    esposta tramite lezioni frontali, volte a trasmettere le coordinate di inquadramento
    storico e dottrinale necessarie per la comprensione del dibattito filosofico.
    Successivamente le lezioni si svolgeranno in maniera interattiva e seminariale,
    ricavando la dottrina dalla lettura dei testi a disposizione degli studenti e
    consentendo così una pratica di interpretazione e di confronto.
Modalità di valutazione
  • La verifica orale sarà volta a valutare tre diverse abilità: la capacità di inquadramento
    del dibattito nel contesto cronologico e dottrinale del periodo; la capacità di ricavare
    dalla lettura diretta dei testi in maniera precisa e esauriente le argomentazioni dei
    vari pensatori oggetto di analisi durante il corso; la capacità di sintetizzare i termini
    generali del dibattito nel loro significato filosofico e di assumere argomentate
    posizioni all'interno del dibattito. Ogni parte della verifica contribuisce per un terzo
    alla valutazione finale.