Informazioni
» Vai all'elenco delle AULE TEAMS dei docenti

Storia della filosofia medievale

  • Storia della filosofia medioevale Classe: LM-84
  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6, 6, 9(m)
  • Ore 30, 30, 45(m)
  • Classe di laurea L-5, LM-84(m)
Guido Alliney / Professore di ruolo - I fascia / Storia della filosofia medievale (M-FIL/08)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi del corso

Prendere dimestichezza con il pensiero di un autore attraverso la lettura diretta di
un'opera e comprenderne così l'evoluzione interna.

Programma del corso

Scoto Eriugena. Un'antropologia neoplatonica

Il neoplatonismo cristiano dell'occidente latino è stata una presenza discontinua e
quasi sotterranea. A differenza della patristica greca e della teologia cristiana
orientale, la tradizione latina raramente ha mantenuto intatte le premesse
speculative del neoplatonismo, prima fra tutte il superessenzialismo del primo
principio, sostituito spesso con la perfezione del suo essere. Anche in tema di
antropologia il neoplatonismo si pone in modo originale rispetto all'aristotelismo che
diverrà nel XIII secolo il paradigma dominante della scolastica. La realtà autentica
del mondo intelligibile ridisegna il ruolo della materialità e del corpo umano; così
come la teoria del ritorno degli effetti nella loro causa spinge nella direzione di un
destino di salvezza comune a tutta l'umanità, ricomposta nel suo principio
immanente e trascendente al tempo stesso. Grazie anche alla disponibilità dei testi
dello psuedo Dionigi Areopagita, giunti alla corte dei carolongi, questa tradizione
viene rinnovata nel IX secolo negli scritti di uno dei più profondi e affascinanti
pensatori dell'epoca, Giovanni Scoto Eriugena. Il corso intende delineare le
caratteristiche generali dl suo pensiero e delle fonti da lui impiegate per concentrarsi
poi sui temi antropologici. Quale sia l'essenza dell'uomo, quali siano le conseguenze
del peccato originale e che rapporto esso abbia con la filosofia della storia
eriugeniana; in che senso si deve intendere la deificazione, termine delle tappe del
ritorno a Dio, e in che modo Eriugena non giunga a una convergenza con la teoria
dell'apocatastasi di Origene: questi saranno i temi che saranno sviluppati tramite la
lettura diretta di parti del III e del IV libro del Periphyseon, oltre che il ricorso alla
letteratura sull'argomento.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Giovanni Scoto Eriugena Sulle nature dell'universo, 3 Mondadori, Milano, 2014
  • 2.  (A) Giovanni Scoto Eriugena Sulle nature dell'universo, 4 Mondadori, Milano, 2016
  • 3.  (A) W. Beierwaltes Eriugena. I fondamenti del suo pensiero Vita e Pensiero, Milano, 1998
  • 4.  (C) G. D'Onofrio «QUEL NOME CHE (NON) È NIHIL». L'IDEA DEL NULLA SECONDO GIOVANNI SCOTO, in IL NIHIL NELL'ALTO MEDIOEVO Aracne, Roma, 2017 » Pagine/Capitoli: 171-199
  • 5.  (C) E. Mainoldi LA MEONTOLOGIA DELLO PSEUDO-DIONIGI AREOPAGITA E LA SUA COLLOCAZIONE NELLA TRADIZIONE PATRISTICA E FILOSOFICA, in IL NIHIL NELL'ALTO MEDIOEVO Aracne, Roma, 2017 » Pagine/Capitoli: 71-131
  • 6.  (C) A. Farenga The Doctrine of Double-Creation and the Conception of History in Eriugena's Periphyseon, in Medioevo 2016 Il Poligrafo, Padova, 2017 » Pagine/Capitoli: 41-66
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Le parti del Periphyseon da presentare saranno quelle lette in aula durante il corso.
I non frequentanti dovranno studiare due dei tre articoli consigliati.
Chi intende preparare un esame da 9 CFU dovrà studiare i tre articoli consigliati. Si consiglia in ogni caso di contattare il docente.

Metodi didattici
  • Le lezioni si svolgeranno secondo tipologie diverse. Una prima parte del corso sarà
    esposta tramite lezioni frontali, volte a trasmettere le coordinate di inquadramento
    storico e dottrinale necessarie per la comprensione del dibattito storiografico.
    Successivamente le lezioni si svolgeranno in maniera interattiva,
    ricavando le posizioni a confronto dalla lettura diretta del testo dell'autore (in lingua
    italiana), consentendo così una pratica di interpretazione diretta.
Modalità di valutazione
  • La verifica orale sarà volta a valutare tre diverse abilità: la capacità di inquadramento
    del dibattito nel contesto cronologico e dottrinale del periodo; la capacità di ricavare
    dalla lettura diretta dei testi in maniera precisa e esauriente le argomentazioni dei
    vari pensatori oggetto di analisi durante il corso; la capacità di sintetizzare i termini
    generali del dibattito nel loro significato filosofico e di assumere argomentate
    posizioni all'interno del dibattito. Ogni parte della verifica contribuisce per un terzo
    alla valutazione finale.