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Storia della filosofia

  • Storia della filosofia Classe: L-10, LM-84
  • Storia della filosofia Classe: L-11
  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6, 9(m), 6(m), 6, 9(m)
  • Ore 30, 45(m), 30(m), 30, 45(m)
  • Classe di laurea L-5, L-10(m), L-11(m), LM-84(m)
Guido Maria Giglioni / Professore di ruolo - II fascia / Storia della filosofia (M-FIL/06)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Si richiede una conoscenza di base delle principali tendenze del pensiero occidentale dall'antichità
all'età moderna.

Obiettivi del corso

Lo studente acquisirà una buona conoscenza della "Filosofia della mitologia" di Schelling e dei
principali temi in essa contenuti; svilupperà la capacità di argomentare dei punti discussi in
classe; si familiarizzerà con l'esercizio di articolare in forma scritta una particolare tesi o un
particolare argomento.

Programma del corso

Mito e filosofia in Friedrich W. J. Schelling

Il corso prosegue lo studio dei rapporti tra pensiero filosofico e pensiero mitologico iniziato lo
scorso anno con l'esame dell'opera "La sapienza degli antichi" (1609) di Francis Bacon.
Quest'anno l'analisi si incentra sulla Filosofia della mitologia di Friedrich W. J. Schelling (1842),
dove il mito diviene «la coscienza archetipica nel suo stato originario». Nell'esaminare le principali
tesi schellinghiane relative all'origine e al significato della mitologia («nella mitologia, l'uomo è
riportato indietro per suo tramite allo stadio pre-umano»), le lezioni esploreranno i nessi tra
scienza, storia e filosofia, e come essi riflettano, all'interno del sistema filosofico schellinghiano, il
rapporto tra ragione, storia e immaginazione. Attraverso la lettura della "Filosofia della mitologia",
si discuterà in classe il processo tramite cui, secondo Schelling, l'immaginazione produttiva
dell'agire naturale si fa cosciente di sé. Le figure della mitologia diventano allora i concetti
archetipici della coscienza umana, indagati da Schelling come le categorie originarie del sapere
filosofico (possibilità, volontà, necessità, identità, alterità, alienazione).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Friedrich W. Schelling Filosofia della mitologia Mursia, Milano, 1999
  • 2.  (C) Francesco Moiso La filosofia della mitologia di F. W. J. Schelling. Dagli inizi all'"Introduzione storico-critica" Mimesis, Milano-Udine, 2014
  • 3.  (C) Lidia Procesi La genesi della coscienza nella "Filosofia della mitologia" di Schelling Mursia, Milano, 1990
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Ulteriore bibliografia primaria e secondaria, da utilizzare a scelta, verrà fornita agli studenti durante il corso. Per gli studenti il cui piano di studi prevede un esame da 9 o 12 crediti, verrà aggiunta ulteriore bibliografia in linea con il profilo culturale dello studente.

Metodi didattici
  • Il corso si basa su una lettura attenta del testo di base - la "Filosofia della mitologia" di
    Schelling
    - contestualizzato attraverso l'esposizione generale del pensiero del filosofo tedesco, ma anche
    attraverso una discussione delle fonti, delle principali teorie dell'epoca e delle più recenti tesi in
    materia di pensiero mitologico. Attraverso lo studio delle interpretazioni schellinghiane del
    mito, lo
    studente sarà incoraggiato a porsi la domanda centrale relativa a cosa sia l'attività del pensare.
    Ogni lezione avrà una parte dedicata a domande e discussioni, attraverso le quali emergerà la
    fisionomia caratteristica della classe. L'elaborazione del saggio scritto verrà incoraggiata
    durante il
    corso, attraverso incontri individuali tra studente e insegnante, e attraverso discussione di
    eventuali abbozzi preliminari del testo da consegnare prima dell'esame finale.
Modalità di valutazione
  • La valutazione avverrà tramite: 1) partecipazione in classe attraverso domande e interventi; 2)
    preparazione di un saggio scritto di circa 4.000 parole su uno dei vari temi emersi durante le
    lezioni, da consegnare via email all'insegnante almeno dieci giorni prima della data dell'esame
    finale; 3) esame finale orale, in cui verranno anche discussi i risultati del saggio scritto.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Tutti i testi saranno in traduzione italiana, ma una conoscenza del tedesco è certamente da apprezzare.