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Storia della filosofia

  • Storia della filosofia Classe: L-11
  • Storia della filosofia Classe: L-10, LM-84
  • A.A. 2019/2020
  • CFU 6, 9(m), 6(m), 6, 9(m)
  • Ore 30, 45(m), 30(m), 30, 45(m)
  • Classe di laurea L-5, L-10(m), L-11(m), LM-84(m)
Guido Maria Giglioni / Professore di ruolo - II fascia / Storia della filosofia (M-FIL/06)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Si richiede una conoscenza di base delle principali tendenze del pensiero occidentale dall'antichità all'età moderna.

Obiettivi del corso

Lo studente acquisirà una buona conoscenza dei "I misteri degli Egiziani" di Giamblico e dei principali temi in esso contenuti; svilupperà la capacità di argomentare dei punti discussi in classe; si familiarizzerà con l'esercizio di articolare in forma scritta una particolare tesi o un particolare argomento. L'impianto del corso - studio del pensiero filosofico in parallelo con lo sviluppo della tradizione mitografica dall'antichità all'età moderna - ha lo scopo di sollecitare nello studente un approccio genuinamente interdisciplinare, in modo che i grandi temi affrontati dalla filosofia (scienza, religione e politica) vengano letti e interpretati attraverso una pluralità di strumenti concettuali, letterari e visivi.

Programma del corso

Giamblico, "I misteri degli Egiziani": Rito e mito nella tarda antichità e nella Firenze del Quattrocento

Il corso prosegue lo studio dei rapporti tra pensiero filosofico e pensiero mitologico iniziato due anni fa con l'esame dell'opera "La sapienza degli antichi" (1609) di Francis Bacon e continuato lo scorso anno con la "Filosofia della mitologia" di Friedrich W. J. Schelling (1842).
Il filosofo platonico Giamblico di Calcide, vissuto tra il III e il IV secolo d.C., scrisse "La risposta del maestro Abammone alla lettera di Porfirio ad Anebo" presentandola come una difesa filosofica del valore del rituale (teurgia) nell'acquisizione della conoscenza divina. Marsilio Ficino tradusse quest'opera dandole il titolo di "I misteri degli Egiziani". Pubblicata nel 1496, il testo di Giamblico si inserì nel dibattito contemporaneo riguardante il rapporto tra filosofia, pratica magica e riforma religiosa nella Firenze di fine secolo. Il corso intende esaminare un aspetto importante (antropologicamente ed epistemologicamente parlando) nella costituzione del sapere mitologico: il ruolo del rito.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Giamblico I misteri degli Egiziani Rizzoli, Milano, 2003
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Ulteriore bibliografia primaria e secondaria, da utilizzare a scelta, verrà fornita agli studenti durante il corso. Per gli studenti il cui piano di studi prevede un esame da 9 o 12 crediti, verrà aggiunta ulteriore bibliografia in linea con il profilo culturale dello studente.

Metodi didattici
  • Il corso si basa su una lettura attenta del testo di base - "I misteri degli Egiziani" di Giamblico - contestualizzata attraverso l'esposizione generale del pensiero del filosofo e la sua ricezione nella prima età moderna, ma anche attraverso una discussione delle fonti, delle principali teorie dell'epoca e delle più recenti tesi in materia di pensiero mitologico. Attraverso lo studio delle interpretazioni giamblichee del mito e del politeismo greco, lo studente sarà incoraggiato a porsi la domanda centrale relativa a cosa sia l'attività del pensare. Ogni lezione avrà una parte dedicata a domande e discussioni, attraverso le quali emergerà la fisionomia caratteristica della classe. L'elaborazione del saggio scritto verrà incoraggiata durante il corso, attraverso incontri individuali tra studente e insegnante, e attraverso discussione di eventuali abbozzi preliminari del testo da consegnare almeno 10 giorni prima dell'esame finale.
Modalità di valutazione
  • La valutazione terrà conto di: 1) preparazione di un saggio scritto di circa 4.000 parole su uno dei vari temi emersi durante le lezioni, da consegnare via email all'insegnante almeno dieci giorni prima della data dell'esame finale; 2) esame finale orale in cui, oltre ad affrontare i temi del corso, verranno discussi i risultati del saggio scritto.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Tutti i testi saranno in traduzione italiana, ma una conoscenza del greco antico è certamente da apprezzare.