Lingua e traduzione francese ii/m

  • A.A. 2017/2018
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-37
Ilaria Vitali / Ricercatore T.D. / Lingua e traduzione - lingua francese (L-LIN/04)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza della lingua francese pari al livello C1 del Quadro comune europeo di
riferimento. Si ricorda agli studenti la propedeuticità tra le annualità.

Obiettivi del corso

Acquisizione di capacità di comprensione ed espressione orale e scritta di livello
C1/C2. Sviluppo di competenze specialistiche nell'ambito della traduttologia e della
traduzione letteraria (francese > italiano).

Programma del corso

Il corso si propone di fornire una riflessione critica di natura linguistico-stilistica e
traduttologica sul conte de fées, con particolare riferimento a Le petit chaperon rouge
di Charles Perrault (1697).
Per la potenza espressiva, semantica e simbolica del suo linguaggio - si pensi al
celebre crescendo drammatico "C'est pour mieux. (t'embrasser, te voir, te
manger.)" - la fiaba di Perrault gode ancora oggi di una straordinaria vitalità,
testimoniata da numerose traduzioni, riscritture letterarie e adattamenti teatrali e
cinematografici.
Il corso intende indagare in profondità le caratteristiche del linguaggio di questa nota
fiaba, in un dialogo tra testo originale, traduzioni e riscritture, secondo un percorso
diacronico che muove dalla nascita del conte de fées alla fine del Seicento per
giungere al contemporaneo estremo. Nello specifico, particolare attenzione sarà
prestata a fenomeni linguistico-stilistici legati all'uso di formule rituali e figurate, al
loro significato simbolico e al loro riutilizzo/sovversione da parte di autori
contemporanei. Più in generale, dal punto di vista teorico e critico, saranno
approfonditi i concetti di traduzione, riscrittura e adattamento.
Il percorso sarà completato da un laboratorio di traduzione su una riscrittura
contemporanea della fiaba di Perrault ad opera dello scrittore francofono marocchino
Tahar Ben Jelloun, dal titolo La petite à la burqa rouge (2014).
Sotto la supervisione della docente, gli studenti saranno inoltre invitati a presentare
una breve esposizione in aula (o, a scelta, una tesina), in cui analizzeranno una
traduzione, riscrittura o adattamento di una fiaba francese servendosi degli strumenti
critico-metodologici forniti a lezione. (per esempio, J. Cocteau, La belle et la bête,
1946, A. Nothomb, Barbe-bleue, 2012, etc.; la lista completa delle opere sarà fornita
all'inizio delle lezioni e disponibile on-line sulla pagina web docente).
In conformità con gli obiettivi della classe LM-37, sarà dedicata particolare attenzione
al confronto con i testi, alla traduzione letteraria e alle diverse espressioni delle civiltà
europee ed extraeuropee, nonché allo sviluppo di elevate competenze linguistiche e
metalinguistiche sia per quanto riguarda l'ambito francese, sia quello italiano.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Charles Perrault Histoires ou contes du temps passé Barbin, Parigi, 1697 » Pagine/Capitoli: http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k57590567/f42.image (p. 21-26)
  • 2.  (A) Tahar Ben Jelloun Mes contes de Perrault Seuil, Paris, 2014 » Pagine/Capitoli: (pagine scelte, vedi dispensa)
  • 3.  (A) Carlo Collodi I racconti delle fate (1875) Adelphi, Milano, 1976 » Pagine/Capitoli: (pagine scelte, vedi dispensa)
  • 4.  (A) Catia Nannoni Cosa insegnano le fate: la morale dei Contes de ma mère l'Oye da Perrault a Collodi, in La fiaba come tradizione e traduzione Guerra, Perugia, 2011 » Pagine/Capitoli: p. 51-67
  • 5.  (A) Gérard Genette Palimpsestes Seuil, Parigi, 1982 » Pagine/Capitoli: (pagine scelte, vedi dispensa)
  • 6.  (A) Carole Arouet Contes et légendes à l'écran CinémAction, Parigi, 2005 » Pagine/Capitoli: pagine scelte, vedi dispensa
  • 7.  (A) Jean-Michel Adam Une approche linguistique de la textualité des contes, in Ute Heidmann et Jean-Michel Adam, Textualité et intertextualité des contes. Perrault, Apulée, La Fontaine, Lhéritier. Classiques Garnier, Parigi, 2010 » Pagine/Capitoli: pagine scelte, vedi dispensa
  • 8.  (A) Christine Raguet (a cura di) Traduction ou adaptation? Palimpsestes, n. 16, 2004 » Pagine/Capitoli: pagine scelte, vedi dispensa
  • 9.  (A) Adeline Lesot Mieux rédiger Bescherelle Poche, Parigi, 2013
  • 10.  (C) Jean-Paul Sermain Le conte de fées du classicisme aux Lumières Desjonquères, Parigi, 2005
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Si consiglia la consultazione di riviste on-line di natura traduttologica come InTRAlinea, Meta, Palimpsestes, Parallèles, Traduire, TTR e della rivista Féeries, interamente dedicata al conte de fées.
Ulteriori materiali e indicazioni bibliografiche saranno forniti nel corso delle lezioni.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali con materiale audio-visivo di supporto; lezioni frontali dialogate;
    attività seminariali e laboratoriali; interventi programmati degli studenti sotto la
    supervisione della docente.
Modalità di valutazione
  • Una prova scritta suddivisa in due parti:
    1) traduzione di un testo letterario (francese > italiano);
    2) dissertation (francese);
    Nella prova di traduzione è consentito l'uso dei dizionari (bilingue, monolingue,
    sinonimi e contrari); nella prova di dissertation è consentito il solo uso del dizionario
    monolingue francese.
    Una prova orale volta a verificare le conoscenze linguistiche, metalinguistiche, critiche
    e metodologiche oggetto del corso.
    Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: conoscenza del fenomeno del
    conte de fées e del suo linguaggio specifico (25% del voto); capacità di tradurre in
    maniera soddisfacente un testo letterario (25% del voto); capacità di espressione
    orale, redazione scritta e di analisi critica (25% del voto); conoscenze generali di
    natura linguistica e metalinguistica (25% del voto).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

francese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

francese