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Seminario di storia della pedagogia - Idealismo e anti-idealismo nella pedagogia italiana di inizio novecento

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 3
  • Ore 21
  • Classe di laurea L-5
Juri Meda / Professore di ruolo - II fascia / Storia della pedagogia (M-PED/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

La frequenza del seminario presuppone una quantomeno buona conoscenza della
storia della filosofia contemporanea, in particolar modo della temperie culturale compresa tra positivismo e idealismo.
La partecipazione alle esercitazioni presuppone il possesso delle competenze informatiche di base, tra cui in particolare l'utilizzo dei principali browser di navigazione e motori di ricerca.

Obiettivi del corso

Il seminario è basato sul principio del "Learning by Doing", in base al quale i frequentanti possono sperimentare ciò che viene loro illustrato o spiegato in classe tramite il ricorso a tecniche argomentative e dimostrative, concorrendo attivamente alla elaborazione dei contenuti oggetto di apprendimento. L'obiettivo del seminario - nello specifico - è quello di sviluppare competenze logiche elevate (specie legate alle abilità di problem-solving) e abilità relazionali e interpersonali, anche tramite la presentazione da parte dei frequentanti suddivisi in gruppi di lavoro di un elaborato finale, che andrà a costituire parte integrante dei risultati dell'apprendimento.

Programma del corso

Il tema del seminario riguarderà il confronto tra il neo-herbartismo di matrice anti-idealistica e l'idealismo pedagogico nella prima metà del Novecento e la "battaglia culturale" che si consumò in suo nome, con riferimento soprattutto all'idealismo gentiliano ed al pensiero e all'opera di alcuni dei protagonisti di quella temperie.

PROGRAMMA

Presentazione del seminario e introduzione metodologica (1 ora)

Lezioni frontali: Neo-herbartisti e idealisti nella pedagogia italiana d'inizio Novecento (5 ore)

Esercitazioni: ricerca delle fonti bibliografiche* (3 ore)
Esercitazioni: ricerca delle fonti archivistiche**: studio e selezione (3 ore)
Esercitazioni: ricerca delle fonti archivistiche**: analisi e trascrizione (3 ore)

Lezione partecipata (2 ore)

Attività dei gruppi di lavoro e redazione degli elaborati finali (3 ore)

Presentazione degli elaborati finali da parte degli studenti (1 ora)

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Evelina Scaglia Giovanni Calò nella pedagogia italiana del Novecento La Scuola, Brescia, 2013
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

La lettura del testo adottato dovrà essere effettuata preliminarmente alle attività dei gruppi di ricerca, in quanto garantirà l'impostazione dell'indagine sulla base d'un più corretto approccio metodologico.
Altre risorse didattiche saranno in parte fornite dal docente e in parte reperite di volta in volta dagli stessi frequentanti - sotto forma di informazioni, letture e fonti - nel corso del seminario.
La preventiva lettura del testo adottato potrà garantire l'impostazione dell'indagine sulla base di un più corretto approccio metodologico.

Metodi didattici
  • Le lezioni frontali saranno svolte con l'ausilio di strumenti volti alla facilitazione dell'apprendimento dei contenuti proposti (presentazioni Power Point, etc.).
    Le esercitazioni punteranno al reperimento delle fonti da utilizzarsi nel corso della successiva attività laboratoriale.
    La lezione partecipata - fondata sull'interazione con gli studenti - punterà a verificare le competenze metodologiche acquisite e le capacità analitiche ed espositive sviluppate nel corso della prima parte del seminario e al loro eventuale perfezionamento.
    I frequentanti (ove il numero lo consenta) saranno suddivisi in due gruppi di lavoro e dovranno procedere alla redazione degli elaborati finali in modalità cooperativa, con il supporto del docente.
    Al termine del seminario, i gruppi di lavoro dovranno presentare in classe ai propri colleghi e al docente gli elaborati prodotti nel corso della propria attività di ricerca.
Modalità di valutazione
  • La prova di accertamento - consistente nella presentazione in classe dell'elaborato finale e nella capacità di difendere le tesi lì espresse da eventuali critiche e/o richieste di chiarimento - sarà orale e consentirà allo studente di dimostrare non solo l'apprendimento dei contenuti proposti durante il corso, ma anche la loro sistematizzazione all'interno del quadro più complessivo della propria conoscenza.
    Nel caso lo studente abbia preso parte alle esercitazioni pratiche proposte dal docente durante il corso, in sede di valutazione si terrà anche conto dei risultati conseguiti al termine delle medesime.
    La proprietà linguistica e lessicale dimostrata in sede espositiva concorre alla determinazione della valutazione.