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Home Letizia Pellegrini Didattica 2019/2020 Storia della religiosita' e dei movimenti ereticali
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Storia della religiosita' e dei movimenti ereticali

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea LM-84
Letizia Pellegrini / Professoressa di ruolo - II fascia / Storia del Cristianesimo e delle chiese (M-STO/07)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

- Richiesta la conoscenza di base della costruzione istituzionale della cristianità occidentale latina nei secoli medievali. (Il docente è disponibile - attraverso colloqui, letture o lezioni extra - a inquadrare sommariamente questi argomenti per gli studenti che non li avessero affrontati nel curriculum di studio.
- Auspicata la conoscenza di base della lingua latina per accedere eventualmente in modo diretto a fonti in latino dei secoli XIII-XV.
- Desiderio di approfondire - e di veder trattate a livello professionale - le proprie 'curiosità' e la propria eventuale fascinazione o il rifiuto per i temi oggetto del corso

Obiettivi del corso

La disciplina si presta ad alcuni obiettivi formativi di carattere metodologico e di valore generale:
- formare all'allestimento di un "punto di vista" storiografico e distinguerlo da contenuti e argomenti
- trattare in modo appropriato categorie socio-antropologiche ('popolare', 'spontaneo', 'folklorico', 'sacro') generalmente usate per la definizione dei fenomeni relativi al vissuto religioso
Il risultato di apprendimento atteso consiste:
- nel sapersi orientare tra i fenomeni e le pratiche che caratterizzano il vissuto religioso basso-medievale
- nel conoscere la tipologia delle fonti (letterarie e documentarie) relativa alla vita religiosa
- nell'apprendere, sperimentandolo, il metodo per una corretta esegesi delle stesse.

Programma del corso

Entro i venti secoli della storia del cristianesimo, il corso è dedicato alla religiosità e ai movimenti ereticali del periodo basso medioevale medievale, limitatamente al mondo latino.
Con particolare attenzione all'emergere del laicato e della borghesia (rispettivamente nel senso moderno e medievale dei termini) nel basso Medioevo italiano ed europeo, il corso prende in considerazione tutti quei fenomeni religiosi che si potrebbero definire 'popolari' o 'spontanei' o anche esperienze individuali che hanno esercitato forti attrattive di carattere religioso e che di volta in volta sono state accolte e strutturate o perseguite e represse dalle istituzioni ecclesiastiche.
Particolare attenzione sarà dedicata alla fenomenologia della devozione e delle forme di pietà popolare e alle sperimentazioni della vita religiosa che rimasero al di fuori di sedi istituzionali.
Il percorso didattico mostrerà come questi due livelli non siano 'dati' e come tra essi non vi sia contrapposizione ma sussistano piuttosto forme di dialogo o comunque di sinergia, e come la sussistenza e la interazione tra queste due istanze (una di storia religiosa l'altra di storia istituzionale) sia stata determinante per la strutturazione dei rapporti di potere e delle forme di governo della e nella christianitas.
Orientativamente il programma delle lezioni prevede la trattazione dei seguenti punti:
1. Premessa concettuale, metodologica e storiografica. Lo statuto epistemologico della disciplina in rapporto alla Storia del Cristianesimo e alla Storia della Chiesa; tipologia delle fonti per la storia religiosa (ivi comprese le sue declinazioni giudicate ereticali)
2. Le caratteristiche della vita religiosa saranno individuate - a partire dal XII secolo
- per grandi unità cronologiche (nel "secolo d'oro della christianitas": il Duecento; nell' "Italia senza papa": da Avignone allo Scisma; dal 1417 ("fine dello Scisma") alla prima Età moderna.
3. Entro ciascun periodo si terrà conto di alcuni parametri: le forme della vita consacrata; la religiosità e devozioni dei laici e l'orientamento della loro vita religiosa; dal sacro al santo: disciplina del culto dei
santi; superstizione, magia, stregoneria; la religiosità dei "movimenti ereticali" e le declinazioni basso-medievali dell'evangelismo.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) S. Boesch Gajano La santità Laterza, Roma Bari, 2005 » Pagine/Capitoli: intero volume (pp. 173)
  • 2.  (A) G.G. Merlo Eretici ed eresie medievali Il Mulino, Bologna, 1989 » Pagine/Capitoli: intero volume (pp. 120)
  • 3.  (A) A. Vauchez Esperienze religiose nel Medioevo Viella, Roma, 2003 » Pagine/Capitoli: intero volume (pp. 333)
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Programma frequentanti (9 cfu): testi 1 e 2
Programma non frequentanti (9 cfu): testo 3 + 1 testo a scelta tra 1 e 2
Programma frequentanti (6cfu): 1 testo a scelta tra 1 e 2
Programma non frequentanti (6 cfu): testo 3

Metodi didattici
  • Il corso è erogato con 6 ore di lezione settimanale, per un totale di 7 settimane. Le lezioni sono per lo più frontali; alcune lezioni sono seminariali (centrate sull'esegesi di documenti); sono inoltre previsti interventi programmati degli studenti sotto la supervisione del docente (su letture e temi concordati). Ci si avvarrà anche di presentazioni in ppt di dossier documentari tematici, manufatti librari o artistici inerenti singole questioni di storia della religiosità
Modalità di valutazione
  • . orale, vertente sia sui contenuti delle lezioni sia sui testi di programma, sia sulla esegesi di un documento tra quelli presentati nel corso delle lezioni.
    . La valutazione in sede d'esame terrà di due parametri:
    - livello di acquisizione, auspicabilmente critica, delle problematiche affrontate;
    - chiarezza dell'esposizione orale quanto a proprietà di linguaggio e gerarchizzazione della esposizione.
    La sufficienza è riconosciuta qualora almeno il primo dei due parametri sia soddisfatto.
    La lode riconosce la capacità di restituire dati e discorsi come esito di un approccio personale e partecipato allo studio della disciplina.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese e francese, nel caso di allievi che non padroneggino la lingua italiana

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese e francese, nel caso di allievi che non padroneggino la lingua italiana