Diritto penitenziario

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 8
  • Ore 40
  • Classe di laurea LMG/01
Lina Caraceni / Professoressa di ruolo - II fascia / Diritto processuale penale (IUS/16)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Lo studio del diritto penitenziario presuppone che lo studente abbia maturato le conoscenze di
base riguardanti il diritto penale (in particolare il sistema sanzionatorio) e la procedura penale
(almeno nei suoi aspetti ordinamentali). Si consiglia lo studio della materia a studenti che siano
iscritti almeno al terzo anno di corso.

Obiettivi del corso

Fornire agli studenti le conoscenze di base dell'ordinamento penitenziario nei suoi aspetti
sostanziali e processuali, seguendo lo sviluppo legislativo che l'ordinamento ha avuto dalla sua
introduzione ad oggi. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi del sistema delle misure
alternative, punto focale nel trattamento dei detenuti in esecuzione di pena. La preparazione
acquisita dovrà: da un lato, assicurare la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e la
comprensione degli istituti qualificanti il sistema dell'esecuzione penitenziaria; dall'altro
sviluppare
capacità di analisi critica del dettato normativo, di risoluzione di questioni problematiche anche
attraverso il supporto dell'elaborazione giurisprudenziale in argomento, di organizzazione ed
esposizione di una dissertazione scritta e/o orale sui temi oggetto di approfondimento.

Programma del corso

PRINCIPI COSTITUZIONALI
- Art. 13 Cost.: inviolabilità della libertà personale
- Art. 27 comma 3 Cost.: principio rieducativo della pena
- Art. 111 Cost.: giusto processo ed esecuzione

PRINCIPI EUROPEI
- Mandela Rules
Raccomandazione R(2006)2: le regole penitenziarie europee
- Convenzione europea dei diritti dell'uomo e Giurisprudenza Corte EDU riguardante
l'esecuzione della pena

IL TRATTAMENTO DEI DETENUTI
- I soggetti dell'esecuzione penitenziaria: amministrazione penitenziaria,
magistratura di sorveglianza, UEPE (uffici di esecuzione penale esterna)
- Trattamento intramurario e diritti dei detenuti: in particolare il diritto alla salute
- Trattamento rieducativo dei condannati: gli elementi costitutivi (istruzione,
religione, lavoro, contatti con il mondo esterno, rapporti con la famiglia, attività
culturali, sportive e ricreative)
- Ordine e sicurezza nelle carceri: i circuiti penitenziari, la legislazione
dell'emergenza, il procedimento disciplinare

IL TRATTAMENTO RIEDUCATIVO
- Trattamento extramurario
- Il sistema delle misure alternative: affidamento in prova, detenzione domiciliare,
semilibertà, liberazione condizionale, liberazione anticipata
- Altri benefici: licenze, permessi premio, lavoro all'esterno
- Trattamento dei tossicodipendenti e dei malati di HIV
- Ordine di esecuzione ex art. 656 c.p.p.: la concessione delle misure alternative
dalla libertà

MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA: PROFILI FUNZIONALI e processuali
- Funzioni del magistrato di sorveglianza
- Funzioni del tribunale di sorveglianza
- Procedimento di sorveglianza
- Procedimenti atipici: procedure di reclamo

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Pier Maria Corso Manuale della esecuzione penitenziaria Monduzzi, Milano, 2015 » Pagine/Capitoli: ad eccezione dei CAPITOLI VIII, XI, XII, XIII.
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

PER I FREQUENTANTI:
AA.VV., Manuale dell'esecuzione penitenziaria, a cura di Piermaria Corso, Monduzzi, 2015, ad eccezione dei capitoli VIII, XI, XII, XIII. Parti del manuale potranno essere sostituite da dispense e altri materiali forniti a lezione.
La parte del programma relativa ai procedimenti esecutivi, all'ordine e alla sicurezza e alla legislazione dell'emergenza, sarà oggetto di sola verifica scritta preventiva.

PER I NON FREQUENTANTI:
AA.VV., Manuale dell'esecuzione penitenziaria, a cura di Piermaria Corso, Monduzzi, 2015, ad eccezione dei capitoli VIII, XI, XII, XIII.

Si precisa, inoltre, che l'assegnazione della tesi di laurea in diritto penitenziario presuppone la frequenza del corso.

Metodi didattici
  • Durante le lezioni verranno impartite le conoscenze di base ricorrendo a modelli di didattica
    frontale dialogata, anche attraverso l'utilizzo di supporti audio-video, così da stimolare la
    capacità degli studenti di interazione rispetto alle tematiche trattate. È previsto, ove possibile,
    l'affiancamento di operatori del settore (direttori di istituti di pena, assistenti sociali, magistrati
    di sorveglianza) per la trattazione di tematiche specifiche che potranno sfociare in esercitazioni
    di gruppo e studi di caso, utili per consentire allo studente di sviluppare senso critico e
    risolvere problemi giuridici applicando le nozioni teoriche acquisite.
    Sono altresì programmate, ove possibile, esperienze didattiche "sul campo" attraverso visite di
    studio negli istituti di pena e/o la partecipazione alle udienze dinanzi al tribunale di
    sorveglianza.

Modalità di valutazione
  • La prova finale è orale, si svolge in lingua italiana e prevede, su domande specifiche, la verifica
    sia delle conoscenze acquisite nella materia, sia della capacità di esporre in maniera fluida e
    ragionata l'argomento oggetto d'esame attraverso l'impiego dello strumentario linguistico di base
    e specialistico. Per i frequentanti è prevista altresì una prova di verifica intermedia su tematiche
    particolari affrontate in aula: sarà effettuata, secondo le necessità, o attraverso la
    somministrazione di test a risposta multipla e a completamento, o mediante studi di caso con
    dissertazione finale orale; entrambe, le modalità sono volte ad appurare le capacità dello
    studente di comprensione delle conoscenze acquisite e la loro rielaborazione nella soluzione di
    problemi concreti. La valutazione riportata nella prova intermedia (espressa in trentesimi) verrà
    computata nella valutazione finale.