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Storia dell'educazione (QZ)

  • Laboratorio di storia dell'educazione (QZ) Classe: L-19
  • A.A. 2019/2020
  • CFU 9, 8, 1(m)
  • Ore 58, 48, 10(m)
  • Classe di laurea L-19, L-19(m)
Luigiaurelio Pomante / Professore di ruolo - II fascia / Storia della pedagogia (M-PED/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi del corso

Il corso si propone di ricostruire le vicende educative e scolastiche che hanno caratterizzato la nostra penisola nel corso dell'età moderna e il ruolo esercitato dalle istituzioni religiose, politiche e culturali nel rinnovamento delle pratiche didattiche e nella evoluzione dei modelli formativi. Saranno inoltre presentati gli indirizzi di fondo e la fortuna di taluni tra i maggiori testi pedagogici e trattati di
educazione che hanno visto la luce in Italia dall'età umanistica e rinascimentale alla stagione rivoluzionaria e napoleonica (XV-XIX secolo). Specifica attenzione, infine, sarà riservata allo studio dell'evoluzione della figura delmaestro/educatore nel corso dei secoli ed in rapporto ai diversi contesti socio-culturali. La parte conclusiva del corso presenterà infine il ruolo svolto dall'Università italiana (in particolare nel periodo fascista) nella formazione della classe dirigente e del corpo docente.

Programma del corso

Parte prima: Istituzioni, pratiche e modelli formativi tra
cultura, religione e politica

Programmi e metodi di insegnamento della scuola umanistica
Il ruolo esercitato dal Concilio di Trento (1545-1563) nel rinnovamento dell'educazione cristiana in Italia e in Europa
L'alfabetizzazione di massa agli albori dell'età moderna grazie alle cosiddette Scuole della Dottrina Cristiana
Cura pastorale, rinnovamento dei costumi ed educazione della gioventù nella Milano di Carlo Borromeo
Le istituzioni e le iniziative educative e scolastiche create dagli ordini religiosi tra Cinque e Seicento in Italia e in Europa
Il ruolo esercitato nella penisola dai maestri privati e le più significative esperienze di istruzione primaria e popolare avviate dalle magistrature comunali nel corso dell'età moderna
La politica scolastica degli Stati assolutistici del Settecento.
Scuola e istruzione pubblica in Italia durante la fase giacobina e napoleonica

Parte seconda: La trattatistica sull'educazione e
sull'insegnamento

Relativamente alla trattatistica educativa, saranno presi in esame i seguenti autori e le seguenti opere:
Pier Paolo Vergerio e il De ingenuis moribus et liberalibus adulescentiae studiis (1402)
Maffeo Vegio da Lodi e il De educatione liberorum et eorum claris moribus (1444)
Jacopo Sadoleto e il De liberis recte instituendis (1533)
Alessandro Piccolomini e il dialogo Raffaella o della Creanza delle donne (1540)
Silvio Antoniano e i Tre libri dell'educazione christiana dei figliuoli (1584)
Orlando Pescetti e l'Orazione dietro al modo dell'instituire la gioventù (1592)
Antonio Possevino e la Coltura de gl'ingegni (1598)
Giambattista Vico e il De nostri temporis studiorum ratione (1708)
Scipione Maffei e il Parere sul migliore ordinamento della R. Università di Torino (1718)
Gasparo Gozzi e il trattato Sulla riforma degli studj (1770)
Giuseppe Gorani e il Saggio sulla pubblica educazione (1773)
Gian Rinaldo Carli e il Nuovo metodo per le scuole pubbliche d'Italia (1774)
Giacinto Sigismondo Gerdil e le Considerazioni sopra gli studi della gioventù (1785)
Gaetano Filangieri e il trattato Delle leggi che riguardano l'educazione, i costumi e l'istruzione pubblica (1785)
Giovanni Agostino De Cosmi e il Ragionamento su la pubblica educazione (1786)
Girolamo Bocalosi e il trattato Dell'educazione democratica da darsi al popolo italiano (1796)
Matteo Galdi e il Saggio d'istruzione pubblica rivoluzionaria (1798)
Gian Domenico Romagnosi e il trattato Della costituzione di una monarchia nazionale rappresentativa (1815)

Parte terza: L'Università italiana e la formazione della classe dirigente e del corpo docente.

Parte laboratoriale

Le fonti per la storia dell'educazione.
Esercitazioni individuali e di gruppo finalizzate all'analisi delle fonti proposte.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) R. Sani Storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche nell'Italia moderna FrancoAngeli, Milano, 2015 » Pagine/Capitoli: pp. 7-344
  • 2.  (A) L. Pomante Giuseppe Bottai e il rinnovamento fascista dell'Università italiana(1936-1942) Franco Angeli, Milano, 2018 » Pagine/Capitoli: 1-129
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Tanto gli studenti frequentanti, quanto quelli non frequentanti, sono tenuti a studiare integralmente i testi adottati per affrontare l'esame di profitto (non sono previsti testi aggiuntivi per i non frequentanti).

Metodi didattici
  • Lezioni frontali partecipate che hanno lo scopo di presentare ed esaminare principali argomenti del corso.


Modalità di valutazione
  • Prova intermedia scritta con domande a risposta aperta sulla parte prima del programma. La prova sarà volta a valutare il livello di conoscenza dei contenuti raggiunto, l'uso appropriato del linguaggio specialistico della storia dell'educazione e le capacità di rielaborazione delle informazioni in un
    testo di lunghezza predeterminata.
    Gli argomenti della prova intermedia non saranno più oggetto d'esame per chil'avrà superata e l'esito ottenuto (in trentesimi) farà media con quello della prova finale che consisterà in un colloquio
    orale sulla parte seconda e sulla parte terza del programma. Chi non avrà partecipato alla prova intermedia o non avrà superato la prova intermedia dovrà sostenere l'esame oralmente sull'intero programma.
    La prova di accertamento orale potrà essere sostenuta solo dopo aver rispettato l'obbligo di frequenza del Laboratorio.