Filosofia e teoria dell'oralita' - Mod.a

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 3
  • Ore 15
  • Classe di laurea LM-14,15
Marcello La Matina / Professore di ruolo - II fascia / Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Nessuno.

Conoscenza o interesse verso i linguaggi come musicali, coreutici, teatrali,
rituali, etc.

Obiettivi del corso

Il Corso intende sviluppare una serie di competenze legate alla trasmissione
orale dei testi e dei rituali semiotici e simbolici. Il mondo orale non va visto
come il passato tribale delle società moderne, ma come un insieme di tratti
che sono in grado di persistere anche nelle moderne società della scrittura e
della memorizzazione digitale.

Programma del corso

Lo studio dell'oralità verrà compiuto con l'ausilio di concetti filosofici ed
antropologici, ma anche col concorso delle teorie "cronosensitive" (questa
definizione sarà chiarita nel corso delle lezioni). Orale non è l'antonimo di
scritto, ma un modo di darsi della soggettività all'interno della relazione.
L'oralità è un tratto distintivo della poesia, della musica, della danza, del
teatro, delle attività mimiche legate all'apprendimento del comportamento.

Lo studente verrà avviato alla conoscenza dell'oralità come modo di esistenza
della relazone umana, non solo come regisgtro della produzione linguistica.

Si farà riferimento all'oralità primaria degli antichi (si pensi all'epica greca) e a
quella dei moderni (si rifletta sulle ricerche condotte da Marcel Mauss, Claude
Lévi Strauss e René Girard).

Il programma del modulo è di 3 CFU. Esso richiede la lettura di almeno un
testo concordato col docente e scelto tra quelli indicati. Inoltre, lo studente
dovrà dire a inizio semestre se intende avvalersi dell'isegnamento impartito o
se vi rinuncia. In quest'ultimo caso, la segnalazione dovrà avvenire all'inizio
delle lezioni, così che lo studente possa studiare parallelamente allo
svolgimento delle lezioni. Non sono tollerati studenti "last minute", che si
presentino a chiedere programmi una settimana prima dell'appello d'esame.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Marcello La Matina Note sul suono. Filosofia dei linguaggi e forme di vita Le Ossa - Anatomie dell'ingegno, Ancona, 2014 » Pagine/Capitoli: per intero
  • 2.  (C) Marcello La Matina Il testo antico. Per una semiotica come filologia integrata L'Epos, Palermo, 1994 » Pagine/Capitoli: per intero
  • 3.  (C) Marcello La Matina Il problema del significante Carocci, Roma, 2001
  • 4.  (A) Marcello La Matina - Andrea Garbuglia (a cura di) Fedele da San Biagio "La Pastorale" eum, Macerata, 2009
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Lo studente non frequentante è tenuto a richiedere un programma alternativo ad inizio corso.

Metodi didattici
  • Date le caratteristiche seminariali del Corso, la frequenza è fortemente
    desiderata. La lezione è il punto di contatto fra didattica e ricerca scientifica, il
    luogo aperto alla discorsività, lo spazio dove le ragioni sono costruite insieme.
    E' necessario questo sapzio alla filosofia? Noi riteniamo di sì. Lo studente che,
    tuttavia, non scegliesse di avvalersi delle lezioni potrà ottenere un programma
    di studio alternativo, richiedendolo allo stesso docente AD INIZIO DI
    SEMESTRE.
Modalità di valutazione
  • Valuto soprattutto gli indici di partecipazione alla vita della
    "comunità filosofica" costituita nel semestre (interventi, papers, schede di libri
    letti, pratica del problem solving); poi, essa guarda al cammino degli studenti
    attraverso colloqui e verifiche anche scritte; infine si sostanzia di uno o più
    colloqui conclusivi, nel corso dei quali coppie di studenti possano provare di
    avere stabilito una attitudine e una conoscenza dei problemi fondamentali
    (dello stato dell'arte della disciplina). Ciò che è oggetto di valutazione, mai
    meccanicistica, è sia la capacità di costruire un discorso filosofico non
    impressionistico sia la dimostrazione di una conoscenza dettagliata delle
    categorie, della terminologia e degli autori cui si fa riferimento nel testo-guida
    e nel Corso di insegnamento.
    Il docente fornisce ogni ulteriore informazione necessaria tramite la propria
    pagina web.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Tedesco, Inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese