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Filosofia e teoria del testo

  • Filosofia e teoria del testo Classe: LM-78
  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6, 6(m)
  • Ore 30, 30(m)
  • Classe di laurea LM-14,15, LM-78(m)
Marcello La Matina / Professore di ruolo - II fascia / Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Si richiede un interesse verso l'analisi non amorfa del linguaggio umano e delle
forme, più o meno stabili, nelle quali esso si rapprende; una conoscenza
anche minima dei metodi e dei problemi della linguistica del Novecento è
apprezzabile; è utile una conoscenza dei principali concetti della filologia
(edizione critica, commento, variante, apparato critico, etc.) e dello
strutturalismo letterario (cfr. G. Contini, Breviario di ecdotica, Einaudi, Torino).

Obiettivi del corso

Filosofia e Teoria del Testo è una disciplina bifronte: da un lato guarda alla
eredità della Linguistica Testuale, e dall'altra alla eredità della filologia testuale
dello scorso secolo. Il cuore è la nozione di Testo. Penso sia una disciplina
utile al futuro docente o al futuro scrittore, ma penso serva anche a chi i testi
li deve leggere e deve sapere come si legge un testo, come lo si analizza. La
filosofia del testo vorrebbe insegnare a evitare quegli errori che sempre più
spesso si riscontrano nel giornalismo, nella vita politica, nella vita accademica
perfino.

Programma del corso

Il contenuto è sintetizzato nella formula: Sviluppi e tematiche della linguistica
del testo: testo come complesso segnico e Testo come struttura n-isotopica.

Parte fondamentale e generale (per gli studenti che aspirano a CFU 6)
(1) Enunciato Vs Testo -- Sintassi, Semantica e Pragmatica - Topic discorsivo
e analisi Thema / Rhema -- Interpretazione descrittiva, valutativa e
procedurale Vs Strutturale - Autore, Lettore, Interprete, Editore: la
pragmatica del testo come filologia integrata.
(2) Filologia antica e umanistica -- il metodo del Lachmann -- Filologi e copisti
/ editori -- la teoria dell'Editor -- Semiotica filologica -- Furta e "plagi" nel
campo filologico; la eredità di Giorgio Pasquali, Gianfranco Contini, Bruno
Lavagnini, Cesare Segre.

Parte aggiuntiva (per conseguire ulteriori conoscenze e crediti superiori a 6)

Le attuali tendenze nell'analisi del testo (a) la filologia drammatica (analisi di
un testo per la scena e dalla scena); (b) la filologia nella comunicazione di
massa; (c) la filologia neotestamentaria e il sostrato ebraico/aramaico del
NuovoTestamento; (d) la filologia a cospetto della oralità (musica gitana,
musica popolare siciliana, musica liturgica).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Cesare Segre Testo, in "Enciclopedia" Einaudi, Torino, 1980 » Pagine/Capitoli: sub voce: Testo
  • 2.  (A) Janos S. Petofi Dalla grammatica ad una teoria logico-semantica del testo "Strumenti critici", XI (1977), Einaudi, Torino, 1977 » Pagine/Capitoli: pp. 1-43
  • 3.  (A) Marcello La Matina Il testo antico. Per una semiotica come filologia integrata L'Epos, Palermo, 1994 » Pagine/Capitoli: per intero
  • 4.  (C) Umberto Eco Lector in fabula Bompiani, Milano, 1977 » Pagine/Capitoli: capitoli da concordare
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Il docente proporrà incontri con studiosi e/o autori di testi sulla logica testuale, sulla traduzione testuale e sulla edizione critica di testi antichi e moderni.
Uno spazio sarà dedicato allo studio della Canzone Italiana d'Autore e Popolare, con possibilità di incontrare autori, parolieri e studiosi di musicologia e etnomusicologia.

Metodi didattici
  • Date le caratteristiche seminariali del Corso, la frequenza è fortemente
    desiderata. La lezione è il punto di contatto fra didattica e ricerca scientifica, il
    luogo aperto alla discorsività, lo spazio dove le ragioni sono costruite insieme.
    E' necessario questo spazio alla filosofia? Noi riteniamo di sì. Lo studente che,
    tuttavia, non scegliesse di avvalersi delle lezioni potrà ottenere un programma
    di studio alternativo, richiedendolo allo stesso docente AD INIZIO DI
    SEMESTRE.
Modalità di valutazione
  • Utilizzo anzitutto gli indici di partecipazione alla vita della "comunità filosofica"
    costituita nel semestre (interventi, papers, schede di libri, problem solving);
    poi, essa guarda al cammino degli studenti attraverso colloqui e verifiche
    anche scritte; infine si sostanzia di uno o più colloqui conclusivi, nel corso dei
    quali coppie di studenti possano provare di avere stabilito una attitudine e una
    conoscenza dei problemi fondamentali (dello stato dell'arte della disciplina).
    Ciò che è oggetto di valutazione, mai meccanicistica, è sia la capacità di
    costruire un discorso filosofico non impressionistico sia la dimostrazione di una conoscenza dettagliata delle categorie, della terminologia e degli autori cui si fa riferimento nel testo-guida e nel Corso di insegnamento. Il docente fornisce ogni ulteriore informazione necessaria tramite la propria pagina web.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

greco, latino, francese