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Semiotica e filosofia del linguaggio

  • Semiotica e filosofia del linguaggio Classe: L-11
  • A.A. 2019/2020
  • CFU 9, 6(m)
  • Ore 45, 30(m)
  • Classe di laurea L-10, L-11(m)
Marcello La Matina / Professore di ruolo - II fascia / Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Quasi tutto in un Corso universitario può essere insegnato. Si può perfezionare una conoscenza debole, impiantare una conoscenza là dove non ve ne erano che esili basi, si può perfino insegnare e far amare qualcosa che non era ancora noto né amato. Questo dipende sia dal carisma di chi insegna e sia dalla cooperazione virtuosa di chi apprende. Solo una cosa non può essere insegnata e, quindi, deve essere data per presupposta come indispensabile prerequisito: il desiderio di conoscere. L'allievo che frequenta il Corso mi piace immaginarlo come un giovane investigatore, che dedichi il suo tempo a cercare le tracce di un delitto, di una storia misteriosa, di un enigma o un puzzle. Egli dovrà essere in grado soprattutto di desiderare quella conoscenza che può essere prodotta. Non servirebbero i metodi, non sarebbe utile il manuale, se non vi fosse il desiderio di partecipare a una impresa di conoscenza. Questo vale sia per chi frequenta sia per chi si astiene. E' l'unico prerequisito.

Obiettivi del corso

Lo studio del linguaggio e dei sistemi di segni è importante per molte discipline. Esso permette di mettere a nudo le grammatiche alle quali, spesso inconsapevolmente, noi tutti ispiriamo i nostri comportamenti comunicativi. Gli obiettivi di un corso di 30 ore sono, ovviamente, condizionati dal tempo. Il primo risultato atteso è il risveglio dell'interesse per lo studio dei metodi del pensiero critico e dello studio semio-filosofico. Si tratta di recuperare o costruire una attitudine verso la comunicazione e verso gli oggetti del nostro paesaggio culturale (libri, eventi, social, cerimonie e rituali); poi, si tratta di costruire una competenza argomentativa basata su procedure di analisi non impressionistiche: imparare a leggere nelle figure del mondo il senso del comunicare e nei linguaggi umani una serie di regolarità sono due obiettivi ragionevoli. Altri obiettivi sono: svolgere una argomentazione, dimostrare un tesi, riconoscere la grammatica di una lingua.

Programma del corso

Il programma di Semiotica e Filosofia del linguaggio (9 CFU per Lettere), Corsi di laurea è diviso in due parti:

Parte 1
La semiotica e la cultura di massa: da Umberto Eco a Gianfranco Marrone.

Si ripercorrerà la storia della semiotica come disciplina universitaria, a partire dalla critica dei mass-media intrapresa negli anni Sessanta dal semiologo di Alessandria, per toccare i temi della televisione (gli scritti sulla televisione di Eco, il libro sul commissario Montalbano di Marrone), dei social (la coppia verità/menzogna, la perdita sei sensi), del cibo (il gusto e il senso, i sensi e le pratiche culinarie).


Parte 2
La filosofia e il linguaggio

Si rifletterà sul posto che il linguaggio verbale occupa nella vita umana. Seguiremo il percorso delineato dal filosofo Ludwig Wittgenstein (di cui leggerò una ampia silloge di brani) dagli anni del Tractatus fino alla svolta che sarà infine il cardine della concezione del significato come "uso".

Programmi da 8CFU o 6CFU per altri Corsi di laurea (gli studenti possono richiedere di convertire parte del programma ufficiale o di integrarlo con altri testi e pratiche semio-filosofiche).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) L. Wittgenstein Ricerche filosofiche Einaudi, Torino, 1986 » Pagine/Capitoli: pp. totali 60
  • 2.  (A) G. Marrone Prima lezione di semiotica Laterza, Bari, 2018 » Pagine/Capitoli: pp. 100
  • 3.  (A) U Eco Scritti sulla televisione (a cura di G Marrone) La nave di Teseo, Milano, 2019 » Pagine/Capitoli: pp. 200
  • 4.  (C) M La Matina Cronosensitività Carocci, Roma, 2016 » Pagine/Capitoli: pp. 150
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Saranno impiegate risorse audiovisive.

I programmi per gli studenti non frequentanti vengono assegnati soltanto a inizio del Semestre (a Ottobre, se la materia sarà trattata nel primo semestre, a Febbraio 2020, se la materia sarà in quel semestre). Non sono ammesse deroghe a questo principio. Lo studente che non avrà fatto richiesta in tempo non potrà essere ammesso all'esame. Questa è una regola di decenza volta a scoraggiare lo studio "last-minute".

Metodi didattici
  • Il metodo è uno strumento dell'insegnamento, ma, nel nostro caso, è anche un obiettivo dell'insegnamento. Si tratta di mostrare ogni volta ciò che è presupposto nella comprensione del senso e nella produzione della verità di un testo, di un comunicato semiotico. Il metodo è l'argomentazione (anche coadiuvata da materiali eterogenei, visivi, etc.), la costruzione di un discorso sul senso, svolta a partire da indizi. E' dunque un procedimento indiziario. Ho spesso invitato gli uditori del Corso a pensarsi come dei detectives giunti sulla scena di un crimine: essi devono leggere quella scena e formulare ipotesi sul tutto di cui quella scena è un frammento. IL tipo di argomentazione indiziaria può determinare nello studente una salutare confusione.
Modalità di valutazione
  • L'esame è una cerimonia linguistica codificata nella quale, secondo tradizione, l'esaminatore opera una "perquisizione" intellettuale con domande dirette o indirette, al fine di quantificare il livello di conoscenze posseduto dal discente. Dio sa quanto questo tipo di esame sia deprecabile: ho cercato in ogni modo di modificarlo. Ma devo arrendermi al fatto che la maggior parte degli studenti preferisce questa modalità giudiziaria ad altri modi meno invadenti. Sicché, l'esame sarà svolto con domande e risposte. Lo studente potrà richiedere forme alternative (presentare del papers, elaborare gli appunti presi a lezione, etc.). In casi eccezionali, si potrà pensare a una valutazione in forma scritta, basata su risposte aperte. L'esame nella forma tradizionale (domande e risposte) sarà la forma base. Nel caso lo studente non gradisse questa modalità, il docente concede di svolgere un esame scritto in praesentia. Questo consisterà in una serie di domande su argomenti del programma svolto.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese, Francese, Tedesco, Greco.

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese