Informazioni
» Vai all'elenco delle AULE TEAMS dei docenti

Filosofia e teoria del testo

  • Filosofia e teoria del testo Classe: LM-78
  • A.A. 2019/2020
  • CFU 6, 6(m)
  • Ore 30, 30(m)
  • Classe di laurea LM-14,15, LM-78(m)
Marcello La Matina / Professore di ruolo - II fascia / Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Il principale prerequisito è l'interesse, il desiderio di comprendere e apprendere cose sul testo, sulla testualità, sulla dimensione interpretativa, tanto storica quanto semiotica. Dopo questo, si richiede allo studente di mantenere (se ce l'aveva anche prima) o di costruire (se non l'aveva) una buona pratica di lettura testuale personale. E' troppo noto che oggi si leggano pochi libri a testa e che si legga male, senza ben comprendere con che cosa abbia a che fare chi tiene in mano un libro.

Lo studente di discipline umanistiche ha già scelto il testo come opzione di base del suo metodo. Si tratta ora di rispondere alla curiosità o al desiderio con dei metodi che consentano di rispondere alla domanda iniziale "cos'è un testo?".

Obiettivi del corso

Cos'è un testo? Sembra una domanda inutile, data la frequenza della parola "testo" nelle conversazioni e nelle pratiche quotidiane. Per un verso, abbiamo una nozione intuitiva del testo: sappiamo dall'uso della parola quali oggetti siano testi e quali, probabilmente, no. Tuttavia, questo sapere ingenuo si è formato nel tempo, attraverso una serie di "mosse teoriche" che hanno coinvolto la retorica, la filologia, e poi la filosofia, la semiotica, e soprattutto la letteratura. Poiché di testi ci si occupa nello studio universitario, ci si aspetta che lo studente sia in grado di fornire definizioni sia di singoli testi (o di corpora testuali) e sia del "testo" come tale, cioè in senso strutturale. Risultati attesi: I risultati che mi aspetto sono i seguenti: che lo studente sappia spiegare le principali nozioni di testo che circolano in ambiente scientifico (testo in filologia, in filosofia, in retorica, etc.); che sappia riconoscere e commentare ad apertura di libro un testo.

Programma del corso

Il programma di quest'anno è dedicato a due ambiti vicini: la semiotica del testo e le cosiddette "digital humanities". Queste ultime sono applicazioni e teorizzazioni circa l'uso di elaboratori, computers, sistemi digitali, all'ambito degli studi umanistici. Come si vedrà, non si tratta di una competenza solo tecnica, ma di una autentica griglia di competenze che rimettono in discussione il senso e il valore della professione umanistica oggi. La semiotica del testo è invece un ambito di studio che considera "il Testo" come il dispositivo basilare della comunicazione umana. Il testo viene quindi portato al centro della riflessione teorica -- mentre, ad esempio, altre discipline continuano a lavorare perlopiù su spezzoni di testi, le cosiddette frasi testuali o loro parti.

Il programma introdurrà i concetti generali della "semiotica generativa" del testo, elaborata da autori come A. J. Greimas, J. S. Petoefi, F. Rastier, U. Eco ed altri. Si tratterà di costruire delle "grammatiche" del testo, capaci di ritagliare e connettere le informazioni testuali in un metalinguaggio. Il lavoro di ritaglio e di analisi potrà essere compiuto discutendo anche delle proposte ultimanente avanzate dagli studi digitali: come si fa un'edizione critica digitale? come si predispone una analisi lessicale "computer aided"?

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) M La Matina Il testo antico L'Epos, Palermo, 1994 » Pagine/Capitoli: pp. 188
  • 2.  (A) G Marrone Introduzione alla semiotica del testo Laterza, Bari - Roma, 2006 » Pagine/Capitoli: pp. 100
  • 3.  (A) A. J. Greimas Del senso Bompiani, Milano, 1974 » Pagine/Capitoli: pp. totali dei capitoli: 80
  • 4.  (A) J S Petoefi La lingua come mezzo di comunicazione scritta: il testo Centro linguistico semiotico di Urbino, Università di Urbino, 1990 » Pagine/Capitoli: pp. 25
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Il programma è inteso per il conseguimento di 6 CFU. E' possibile, per speciali casi, un ampliamento del programma e la conseguente maggiorazione dei CFU fino a un max di 12, previa autorizzazione del docente e del Consiglio di Corso di Laurea.

Metodi didattici
  • Dal momento che la materia è fruita da piccoli gruppi di specializzandi, la modalità di studio assumerà il tono e le forme del Seminario avanzato. Con l'aiuto di vari strumenti -- libreschi, diagrammatici, informatici, strumentali, etc. -- si cercherà di mostrare come sia possibile analizzare semioticamente un testo.
Modalità di valutazione
  • Ripeto il mio punto di vista. L'esame andrebbe svolto, secondo me, come una presentazione nella quale lo studente mostra di saper condurre una esposizione di livello elevato, su un argomento liberamente scelto o pattuito con l'esaminatore. Poiché, però, questo non sembra possibile, o non sempre possibile, si ritorna alla formula dell'esame tradizionale: la "perquisizione" intellettuale fatta di domande e risposte. A richiesta dello studente, si potrà sempre attivare la modalità "espositiva", rinunciando a quella, per dir così, escussiva.
    NOTA: Lo studente ha a disposizione l'esame per mostrare i suoi progressi. Considero importante che egli sia posto in condizioni di dare il meglio di sé. Ciò premesso, ritengo che alcuni studenti non siano a proprio agio nell'interrogazione tradizionale. A questi riserverò un modo differente: l'esame espositivo, nel quale potranno presentare e discutere un paper alla presenza della Commissione e degli altri studenti.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese, francese, greco.

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese, cinese.