Diritto internazionale penale

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-14
Maria Eugenia Bartoloni / Ricercatrice / Diritto internazionale (IUS/13)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Si ritiene importante che gli studenti abbiano sostenuto l'esame di Diritto Costituzionale prima di affrontare il corso in questione.

Obiettivi del corso

Obiettivi formativi.
Il corso si compone di una parte generale che intende offrire allo studente una conoscenza dei metodi di analisi e dei contenuti essenziali della disciplina. La parte speciale sarà dedicata invece all'esame del ruolo delle organizzazioni internazionali nella definizione del sistema di giustizia penale internazionale. L'obiettivo del corso, nel suo complesso, è l'acquisizione di una approfondita conoscenza dei meccanismi che informano la cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale.
Risultati di apprendimento attesi.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed analizzare i principi, le regole e gli istituti caratterizzanti il diritto internazionale penale, sostanziale e processuale, sia sul piano generale che nell'ambito delle organizzazioni internazionali, in particolare l'Unione europea.

Programma del corso

PARTE I - IL DIRITTO INTERNAZIONALE PENALE
I. Introduzione. - Un quadro storico della materia. - Le fonti del diritto
internazionale penale.
II. I crimini internazionali e i loro elementi. - Crimini di guerra. - Crimini contro
l'umanità. - Genocidio. - Crimine di aggressione.
III. La responsabilità penale individuale. - Le categorie di soggetti interessati. -
Le forme di responsabilità penale. - Le cause di esclusione della responsabilità. - La responsabilità nel caso di cumulo di infrazioni o di forme di responsabilità.
IV. La repressione dei crimini. - La giurisdizione sui crimini. - I criteri di
coordinamento tra giurisdizioni nazionali e giurisdizioni internazionali. - Le
forme di cooperazione giudiziaria internazionale.
V. L'interazione tra giustizia e pace. - L'imprescrittibilità. - L'amnistia. - Le
Commissioni di giustizia e verità.
VI. I rapporti tra diritto internazionale penale e diritto interno. - L'Italia e il
processo di adattamento al diritto internazionale penale. - Norme penali
internazionali e compatibilità con le norme internazionali a tutela dei diritti
umani. - L'esecuzione delle sentenze dei tribunali penali internazionali
nell'ordinamento interno.
PARTE II - IL RUOLO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
NELLA DEFINIZIONE DEL SISTEMA DI GIUSTIZIA PENALE
INTERNAZIONALE
VII. Le Nazioni Unite. - Il ruolo del Consiglio di sicurezza nel mantenimento
della pace e della sicurezza internazionale. - Il ruolo degli altri organi delle Nazioni Unite nella repressione dei crimini internazionali. - I rapporti con la Corte penale internazionale.
VIII. L'Unione europea. - Le competenze dell'Unione in materia penale. - Gli
strumenti di cooperazione istituiti tra Stati membri. - Le peculiarità dell'azione
esterna dell'Unione in materia di repressione dei crimini internazionali. - I
rapporti con la Corte penale internazionale.
IX. L'Unione africana. - La lotta all'impunità in Africa e il processo di
integrazione regionale. - La questione dell'abuso del principio di giurisdizione universale. - I rapporti con la Corte penale internazionale.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) A. Cassese Lineamenti di diritto internazionale penale, vol. I. Diritto sostanziale. Il Mulino, Bologna, 2005
  • 2.  (A) A. Cassese Lineamenti di diritto internazionale penale, vol. II. Diritto processuale. Il Mulino, Bologna, 2006
  • 3.  (A) T. Rafaraci (a cura di) La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona Giuffrè, Milano, 2011
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Ai frequentanti verranno distribuiti materiali didattici aggiuntivi e/o sostitutivi.

Metodi didattici
  • - Didattica frontale
    - Didattica dialogata
    - Studi di caso
    - Ricerche individuali svolte dagli studenti
Modalità di valutazione
  • L'esame consiste nel verificare l'acquisizione delle conoscenze apprese durante il corso. Esso si compone di una parte scritta (obbligatoria) - che ha ad oggetto domande aperte - e di una parte orale (facoltativa).
    L'associazione di queste modalità consentirà di determinare al meglio il livello di conoscenza e comprensione acquisito nella materia.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese