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Filologia patristica

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-14,15
Maria Grazia Moroni / Professoressa di ruolo - II fascia / Letteratura cristiana antica (L-FIL-LET/06)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza del latino.

Obiettivi del corso

Conoscenza della riflessione svolta in ambito patristico riguardo alla prassi traduttiva
e delle problematiche a questa connesse;
consapevolezza della rilevanza che la traduzione ha avuto nella trasmissione dei testi
cristiani (scritturistici e letterari) dall'Oriente all'Occidente in età tardoantica (e oltre);
capacità di approccio critico ad un testo in traduzione.

Programma del corso

La traduzione dal greco in latino.
Il corso intende presentare alcuni testi significativi del dibattito teorico che, a partire
dalla controversia origenista, Gerolamo e Rufino hanno sviluppato circa il metodo di
traduzione, di fatto fornendo un imprescindibile punto di riferimento per le ulteriori
riflessioni su tale strumento comunicativo.
Intende inoltre analizzare esempi concreti di traduzione al fine di una più
approfondita consapevolezza del ruolo che il 'vertere' ha svolto in ambito patristico
occidentale anche in relazione alla trasmissione dei testi.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) G.M. Vian Bibliotheca divina. Filologia e storia dei testi cristiani Carocci, Roma, 2001 » Pagine/Capitoli: 15-281
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Fotocopie con i testi presi in esame saranno distribuite durante le lezioni.

Gli studenti non frequentanti concorderanno personalmente con la docente un programma alternativo.

Metodi didattici
  • Lezione frontale dialogata con traduzione ed analisi di testi in lingua latina.
Modalità di valutazione
  • Prova orale. Il colloquio prevede: a) domande sulla storia della filologia patristica
    (periodi e autori più significativi) e sulla tematiche affrontate nel corso monografico;
    b) traduzione e commento di uno o più testi discussi a lezione.
    Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: conoscenza dei contenuti della
    disciplina; capacità critica e di organizzazione logica del discorso; correttezza
    espositiva.